Birmingham: ultima chance per andare alle finali di Diamond League

La presentazione della terzultima tappa della IAAF Diamond League all’Alexander Stadium di Birmingham .

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Solo sei giorni dopo la conclusione dei Campionati Europei di Berlino torna la IAAF Diamond League con la terzultima tappa della IAAF Diamond League all’Alexander Stadium di Birmingham (in onda dalle 15 alle 17 su Sky Sport Arena, canale 204 di Sky).

La grande atletica torna a Birmingham cinque mesi dopo l’indimenticabile edizione dei Mondiali Indoor disputati alla Birmingham Arena nello scorso Marzo. Il Muller Grand Prix Birmingham, seconda tappa britannica della stagione della Diamond League è l’ultima possibilità di qualificarsi per le finali in programma a Zurigo (30 Agosto) e a Bruxelles (31 Agosto).

Il British Grand Prix presenta 40 medagliati degli ultimi Europei di Berlino (compresi 19 campioni continentali), oltre a 30 medaglie olimpiche ed europee. Inoltre sarà il “coming home” (ritorno a casa) per 13 medagliati britannici degli Europei di Berlino dove il team GB ha conquistato 18 podi (sette ori, cinque argenti e sei bronzi).

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100 metri maschili: Noah Lyles contro Coleman e Zharnel Hughes

Noah Lyles, l’uomo più veloce del mondo del 2018 sui 100m e sui 200m, correrà per la prima volta nella sua carriera in Gran Bretagna. In questa stagione il vincitore della Diamond League 2017 sui 200 metri ha realizzato i migliori tempi al mondo correndo i 100 metri in 9”88 ai Campionati statunitensi di Des Moines e i 200 metri in 19”65 a Montecarlo (con altre due super prestazioni da 19”69 realizzate a Eugene e a Losanna). Lyles è diventato sempre di più l’erede di Usain Bolt perché ha saputo conquistare le simpatie del pubblico. Ha celebrato le sue vittorie divertendo il pubblico con un balletto a Losanna e con un salto mortale a Montecarlo.  

Sono davvero eccitato di poter gareggiare in Gran Bretagna. E’ qualcosa che mi è mancato ed è davvero entusiasmante l’idea di potermi godere l’atmosfera dell’Alexander Stadium. Mi sto preparando da tempo per questo appuntamento e non vedo l’ora di poter fare bene a Birmingham. Avere i migliori sprinter del mondo rende la sfida eccitante per il pubblico.

Lyles darà vita ad una grande sfida con gli sprinter più veloci dell’anno in uno dei migliori 100 metri della stagione con 14 iscritti accreditati di un personale al di sotto dei 10 secondi. Christian Coleman torna a Birmingham nella città dove ha conquistato il primo titolo mondiale sui 60 metri indoor in 6”37 lo scorso Marzo. Nell’unico scontro diretto stagionale in Diamond League Coleman ha battuto Lyles per un solo centesimo di secondo in 9”98 a Rabat a metà Luglio.

L’altro sprinter statunitense da seguire è l’onnipresente Mike Rodgers, che ha corso ben 45 volte sotto i 10 secondi nella sua carriera. Ha fatto registrare sei di questi tempi nel 2018 con un personale stagionale di 9”89 ai Campionati statunitensi di Des Moines.

A rendere la sfida ancora più elettrizzante per il pubblico britannico sarà la presenza degli sprinter britannici Zharnel Hughes e Reece Prescod, primo e secondo agli Europei di Berlino rispettivamente in 9”95 e in 9”96 nella finale più veloce della storia della manifestazione continentale. Hughes, sprinter originario di Anguilla allenato dal tecnico del grande Usain Bolt, ha realizzato i migliori due tempi europei della stagione correndo in 9”91 a Kingston e in 9”93 agli Anniversary Games di Londra. Prescod ha vinto la tappa della Diamond League di Shanghai in 10”04 sotto la pioggia e si è classificato terzo a Eugene con 9”88 ventoso. Con il 9”96 di Berlino Prescod è diventato il decimo sprinter britannico ad infrangere la barriera dei 10 secondi. Zharnel Hughes:

La notte in cui ho vinto i 100 metri è stata straordinaria. Vincere il mio primo titolo internazionale è un sogno che si avvera ed è la realizzazione del lavoro che ho svolto da lungo tempo. Aver ricevuto il sostegno dei fans con la bandiera britannica a Berlino dimostra quanto straordinari siano i nostri appassionati.

A completare l’intero podio degli Europei di Berlino di atletica ci sarà anche il turco di origini giamaicane Ali Jak Harvey, che ha realizzato il personale a Bellinzona con 9”99 e ha vinto il bronzo a Berlino in 10”01. Oltre a Hughes e a Prescod saranno presenti CJ Ujah, Adam Gemili e Harry Aikines Aryeetey, campioni europei con la staffetta 4x100 a Berlino in un eccellente 37”80, e Nethaneel Mitchell Blake, argento sui 200 metri agli Europei di Berlino in 20”04 alle spalle di Ramil Gulyev (secondo miglior tempo della sua carriera a cinque centesimi dal personale di 19”95 stabilito nel 2016) e campione del mondo con la staffetta 4x100 ai Mondiali di Londra. Mitchell Blake è conosciuto soprattutto come duecentista ma è sceso sotto i 10 secondi in carriera sui 100 metri. Nethaneel Mitchell Blake:

Non ho ancora realizzato il grande risultato di Berlino. La stagione non è finita. Non voglio perdere il focus e punto a raggiungere altri traguardi in questa stagione. Ho la sensazione che la mia stagione sia appena iniziata. Ho avuto un inizio di anno complicato perché non riuscivo a correre i tempi che speravo. La svolta è arrivata con la vittoria ai Campionati britannici in 20”24. Ho visto un raggio di speranza e ho capito che potevo raggiungere ancora qualcosa quest’anno. Sono eccitato di correre a Birmingham. Gli statunitensi si sono presi alcune settimane di pausa. E’ un cast stellare con gli statunitensi, i giamaicani, i sudafricani e i migliori britannici. Vengo considerato come uno specialista dei 200 metri ma mi piacciono molto anche i 100 metri.

Gemili si è classificato quinto nella finale più veloce nella storia sui 200 metri degli Europei di Berlino in 20”10.

Il cast comprende anche il sudafricano Akani Simbine, campione del Commonwealth a Gold Coast in 10”03, vincitore ai Campionati africani 2018 di Asaba e finalista olimpico a Rio e mondiale a Londra, il giamaicano Yohan Blake, argento olimpico sui 100m e sui 200m a Londra 2012, lo statunitense Cameron Burrell, campione NCAA 2018 e figlio d’arte dell’ex primatista mondiale Leroy Burrell, e il giamaicano Tyquendo Tracey, campione nazionale a Kingston in 10”07, vincitore ai NACAC Games in 10”03 e autore di un personale di 9”96 agli Anniversary Games di Londra, e l’ivoriano Arthur Cissé, autore del primo tempo al di sotto dei 10 secondi con 9”94 a Leverkusen e secondo ai Campionati africani di Asaba.

200 metri femminili: “Golden Girl” Dina Asher Smith contro tutte

La “Golden Girl” Dina Asher Smith gareggerà sulla pista della second city britannica da tripla campionessa europea dei 100m, 200m e della staffetta 4x100. In tutte le tre specialità la ventitreenne londinese ha stabilito le migliori prestazioni mondiali con 10”85, 21”89 e 41”88. Sui 100 metri ha stabilito due volte il record britannico con 10”91 a Oslo prima di migliorarsi di sei centesimi di secondo sulla pista di Berlino. Per la prima volta nella storia la Gran Bretagna ha vinto i titoli europei dei 100 metri in campo sia maschile sia femminile. Dina Asher Smith:

Vincere l’oro e battere il record britannico scendendo sotto i 10”90 in uno stadio storico è una sensazione incredibile. Il mio telefonino era pieno di messaggi dopo la finale dei 100 metri a Berlino e dimostra quanto siamo fortunati ad avere così tanti fans fedeli in Gran Bretagna. Non ho avuto molto tempo per festeggiare con il Muller British Grand Prix ormai imminente. I 200 metri avranno un campo di partecipanti molto qualificato. Sarà l’ultima gara della Diamond League prima della finale di Zurigo ma sono in grande forma e mi piace molto gareggiare contro le migliori di fronte al pubblico di casa.

Non sarà soltanto la britannica ad infiammare i 200 metri a Birmingham, perché saranno presenti anche la bahamense Shaunae Miller Uibo, Dafne Schippers e Shelly Ann Fraser Pryce. Potrebbe cadere il record del meeting detenuto da Sanya Richards Ross dal 2006.

Miller Uibo ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 metri con 48”97 a Montecarlo e ha vinto i due 200 metri disputati nel circuito a Shanghai in 22”06 e a Rabat in 22”29. La fuoriclasse britannica ha vinto la medaglia di bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Londra ma quest’anno ha lavorato molto per correre forte sul mezzo giro di pista e ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 22”09 nella gara dove Asher Smith ha vinto la medaglia di bronzo. Nel secondo confronto stagionale di un mese fa a Rabat la bahamense ha battuto la britannica per undici centesimi di secondo in 22”29. Lo scorso anno Miller vinse il doppio diamante vincendo entrambe le finali dei 200 metri a Zurigo in 21”88 (record personale) e dei 400 metri a Bruxelles in 49”46.

Dafne Schippers è salita tre volte sul podio agli Europei di atletica di Berlino vincendo il bronzo in 10”99 sui 100 metri e due argenti sui 200 metri in 22”14 e nella staffetta 4x100 in 42”15. Lo scorso anno la sprinter di Utrecht vinse il secondo titolo mondiale della sua carriera sui 200 metri in 22”05 precedendo di tre centesimi Marie Josée Ta Lou, altra protagonista a Birmingham. La simpatica sprinter ivoriana è stata meno performante rispetto ai 100 metri in questa stagione ma ha vinto i 200m al Golden Gala in 22”49 con un vento contrario di -1.7 m/s e ha realizzato il personale stagionale con 22”34 a Londra. Ad inizio Agosto ha vinto il doppio titolo africano sui 100 e sui 200 metri in 11”15 e in 22”50. Ta Lou ha vinto la medaglia d’argento sui 60 metri agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham alle spalle della connazionale Murielle Ahouré ed è imbattuta in questa stagione sui 100 metri con le vittorie di Doha in 10”85 (migliore prestazione mondiale dell’anno eguagliata da Asher Smith), a Eugene in 10”88, a Losanna in 10”90 e a Montecarlo in 10”89.

Shelly Ann Fraser Pryce torna a correre i 200 metri per la prima volta dal 2016. La due volte campionessa olimpica dei 100 metri di Pechino 2008 e Londra 2012 è tornata a correre sotto gli 11 secondi con 10”98 in occasione degli Anniversary Games di Londra. La “Pocket Rocket” giamaicana vinse i titoli mondiali dei 100 e dei 200 metri ai Mondiali di Mosca 2013 e ha un personale di 22”09 sulla distanza più lunga. Nell’ultima gara disputata ad inizio Agosto si è classificata quinta in 11”18 sui 100 metri ai NACAC Championships di Toronto.

La classifica della Race to the Diamond League Final di specialità vede al comando la campionessa statunitense 2018 Jenna Prandini, che ha vinto l’ultima gara del circuito disputata a Londra in 22”16 precedendo due altre sprinter presenti a Birmingham come l’altra statunitense Gabrielle Thomas (22”19, il tempo più “lento” tra le iscritte) e la vice campionessa del Commonwealth giamaicana Shericka Jackson (22”22).

Nell’ultima gara stagionale l’italo-statunitense Prandini ha vinto i 100 metri ai NACAC Championships di Toronto in 10”96. Nella stessa rassegna continentale aperta ai paesi nord e centroamericani in terra canadese Jackson si è imposta sui 200 metri in 22”64.

Salto con l’asta femminile: super sfida tra Sandi Morris e Ekaterini Stefanidi

Sandi Morris torna a Birmingham dove cinque mesi fa ha vinto il primo titolo mondiale indoor della sua carriera battendo il record dei campionati di Jenn Suhr con 4.95m, misura che ha superato di nuovo a fine Luglio nella sua città Greenville dove ha tentato successivamente tre prove alla misura del record del mondo di 5.07m. Morris si è dovuta accontentare del secondo posto alle spalle della greca Ekaterini Stefanidi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e ai Mondiali di Londra 2017. Birmingham offrirà un altro capitolo della sfida tra la statunitense e la greca. Il duello si arricchisce di interesse dopo il secondo trionfo europeo consecutivo all’aperto di Stefanidi, che ha vinto a Berlino con il record dei Campionati con 4.85. Saranno presenti anche le altre due medagliate degli Europei di Berlino Nikoleta Kiriakopoulou e Holly Bradshaw, argento e bronzo con la stessa misura di 4.80m.

Morris guida la Race to the Final con 32 punti avendo conquistato due successi a Doha con 4.84m e a Oslo con 4.81m, il terzo posto a Eugene con 4.70m e i quarti posti di Losanna con 4.72m e di Montecarlo con 4.80m.  

Stefanidi è salita al terzo posto nella classifica di specialità con 22 punti dopo il successo di Losanna con 4.82m e il secondo posto di Montecarlo con 4.80m. L’altra grande protagonista messasi in luce in questa stagione è la neozelandese Eliza McCartney, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 e terza al mondo di sempre all’aperto con il 4.94m realizzato a Jockgrim a metà Luglio.

Le altre presenti sono la statunitense Katie Nageotte (prima ai NACAC Championships di Toronto con 4.75m e vice campionessa statunitense a Des Moines con 4.70m), la cubana Yarisley Silva, campionessa del mondo di Pechino 2015 e seconda a Montecarlo con 4.80m, la svedese Angelica Bengtsson, sesta agli Europei di Berlino con 4.65m e primatista svedese con il 4.73m realizzato a Karlstad, e Ninon Guillon Romarin, primatista francese a Montecarlo con 4.75m e quinta agli Europei di Berlino con 4.65m.

Salto in alto maschile (ore 15.18): forfeit di Tamberi per un virus , Przbylko favorito

Gianmarco Tamberi ha dovuto rinunciare alla programmata trasferta inglese per un virus intestinale ma dovrebbe tornare in gara a Rovereto il 23 Agosto. Nella gara del salto in alto di Birmingham sulla pedana dove Mutaz Barshim superò la misura di 2.40m si esibirà il tedesco di origini polacche Mateusz Przybylko, che ha conquistato il titolo europeo all’Olympiastadion eguagliando il record personale con 2.35m al primo tentativo. Przybylko torna a Birmingham dove lo scorso Marzo ha vinto la medaglia di bronzo con 2.29m. Da tenere d’occhio gli statunitensi Bryan McBride (2.35 di personale stabilito a Chula Vista ad inizio Giugno) e Jeron Robinson (primo ai NACAC Championships di Toronto con 2.28m e autore di un personale da 2.31m), il giapponese Naoto Tobe (vincitore al meeting di Lignano Sabbiadoro con il record personale di 2.32m prima di un tentativo di attacco al record personale di 2.34m).

1000 metri femminili (gara non valida per il punteggio della Diamond League; ore 16.24)

Laura Muir è diventata la prima mezzofondista britannica della storia a vincere il titolo europeo dei 1500 metri nella recente rassegna continentale di Berlino 2018. Sulla pista di Birmingham la venticinquenne scozzese dottoressa in medicina veterinaria proverà a battere il record britannico di “Dame” Kelly Holmes, che 21 anni fa realizzò il tempo di 2’32”55. Nell’edizione indoor del British Grand Prix a Birmingham nel Febbraio 2017 Muir realizzò il record europeo al coperto con 2’31”93. 

Muir è scesa tre volte sotto i 4 minuti su questa distanza a Eugene (3’59”30), a Stoccolma (3’58”53) e a Losanna (3’58”18). Le avversarie più accreditate della britannica sono la francese Renelle Lamote, vice campionessa europea sugli 800 metri ad Amsterdam 2016 e a Berlino 2018, e l’altra atleta di casa Adelle Tracey, quarta nella finale europea di Berlino sugli 800 metri. 

Noi atleti britannici siamo molto fortunati ad avere un grande meeting in casa subito dopo gli Europei. Sarà un modo per poter ringraziare i fans britannici per il sostegno che ci hanno dimostrato durante gli Europei di Berlino. Vogliamo regalare un grande spettacolo per loro e realizzare buone prestazioni. Ho sempre vissuto  momenti esaltanti a Birmingham. Mi ricordo con piacere quando realizzai il record britannico indoor sui 1000 metri nel Febbraio 2017. Il rumore del pubblico era talmente alto che non riuscivo nemmeno a sentire i miei passi. Sono sicura che sarà la stessa cosa anche Sabato pomeriggio all’Alexander Stadium. Prima di tutto punto a vincere la gara ma se dovessi riuscire a battere il record britannico sarebbe fantastico. Non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida. Battere i record di Kelly Holmes è sempre difficile ma sono in ottime condizioni di forma.

800 metri maschili (ore 16.34): Korir attacca la barriera dell’1’42

Emmanuel Korir punta a scendere sotto la barriera dell’1’42” dopo il fantastico 1’42”05 realizzato agli Anniversary Games di Londra, che ha fatto salire il ventitreenne talento keniano al sesto posto nelle liste all-time. L’impresa di Korir ha ricordato a molti la corsa del primatista del mondo David Rudisha, che nel 2012 firmò lo storico record mondiale in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.  

Korir è cresciuto in un piccolo villaggio vicino a Iten e ha frequentato la stessa scuola di Rudisha. Iniziò la sua carriera come quattrocentista prima di trasferirsi in Texas per studiare all’Università di El Paso dove iniziò ad allenarsi sotto la guida di Paul Ereng, campione olimpico degli 800 metri a Seul 1988. Korir ha iniziato la sua carriera internazionale nel circuito delle gare universitarie statunitensi vincendo i titoli NCAA indoor e outdoor e realizzando la migliore prestazione mondiale di sempre sui 600 metri indoor in 1’14”47. Al debutto in Diamond League vinse al meeting della Diamond League di Montecarlo in 1’43”10 nel 2017 ma venne eliminato in semifinale ai Mondiali di Londra.

Ad inizio stagione Korir ha vinto le tappe di Diamond League di Doha e Eugene e ha stabilito il record personale sui 400 metri con un sensazionale 44”21 ai Campionati keniani di Nairobi diventando il primo atleta della storia a scendere sotto i 44”25 sui 400 metri e sotto l’1’43” sugli 800 metri. Pochi giorni dopo ha vinto anche i 400 metri al meeting di Lignano Sabbiadoro in 44”52 a metà Luglio. Nella combinata di sempre tra le due distanze Korir ha fatto meglio di Alberto Juantorena, che realizzò 44”26 e 1’43”44 in occasione della sua celebre doppietta alle Olimpiadi di Montreal 1976. Korir è stato battuto da Nijel Amos ai recenti Campionati africani.

Emmanuel Korir:

Correre in 1’42” non mi soddisfa del tutto. Se trovo atleti in grado di tirare il ritmo posso correre in 1’41.

La gara di Birmingham si preannuncia molto veloce per la presenza dei keniani Jonathan Kitilit (vincitore ai Campionati keniani in 1’43”46 e secondo a Shanghai in 1’43”95), Ferguson Rotich (vincitore a Stoccolma sui 1000 metri in 2’14”88 e secondo al Golden Gala di Roma in 1’44”74) e Elijah Manangoi, campione del mondo dei 1500 metri e secondo sui 1500 metri a Montecarlo in 3’29”64 e del canadese Brandon McBride (1’43”20 a Montecarlo) e dello statunitense Clayton Murphy (secondo a Londra in 1’43”12). L’Europa sarà rappresentata dai polacchi Adam Kszczot e Marcin Lewandowski, che sono saliti ancora sul podio agli Europei di Berlino vincendo rispettivamente l’oro sugli 800 metri e l’argento sui 1500 metri, e dal britannico Jake Wightman, medaglia di bronzo a Berlino sui 1500 metri.

1500 metri femminili: super sfida tra Semenya e Hassan

Due delle grandi stelle di questa stagione Caster Semenya e Sifan Hassan si affrontano per una delle sfide più elettrizzanti del programma del mezzofondo. Semenya arriva dalla doppietta sui 400 metri in 49”96 e sugli 800 metri in 1’56”61 ai Campionati africani di Asaba. Ha vinto i 1500 metri in 3’59”91 a Doha e quattro gare di 800 metri a Eugene (1’55”92), a Oslo (1’57”25), a Parigi (1’54”25 quarto miglior tempo mondiale di sempre) e a Montecarlo (1’54”60). Hassan ha stabilito il record europeo sui 5000 metri con 14’22”34 a Rabat e la terza migliore prestazione di sempre sul miglio con 4’14”71 a Londra prima di dominare i 5000 metri agli Europei di Berlino con il record personale di 14’46”12. Le altre protagoniste annunciate sono l’etiope Gudaf Tsegay, vincitrice a Stoccolma in 3’57”64, e la britannica Laura Weightman, bronzo agli Europei di Berlino sui 1500 metri e allieva del grande mezzofondista degli anni 80 Steve Cram, e la neo campionessa africana Winny Chebet.

3000 metri femminili (ore 15.39): Obiri favorita contro le connazionali Rengeruk e Tirop

La campionessa mondiale e del Commonwealth Hellen Obiri parte come favorita dopo le vittorie al meeting di Rabat in 14’21”75 sui 5000m (migliore prestazione mondiale dell’anno) e ai Campionati africani e il terzo posto sulla distanza del miglio a Londra in 4’16”15 (record keniano). Obiri non avrà vita facile contro le connazionali Agnes Tirop (personali stagionali di 8’29”09 a Doha e di 14’24”24 sui 5000m a Rabat), Lilian Rengeruk (prima sui 3000m agli Anniversary Games di Londra in 8’41”51 e vincitrice dell’ultima edizione del cross internazionale del Campaccio a San Giorgio su Legnano) e Caroline Kipkirui (8’29”05). In chiave europea saranno da seguire la giovane tedesca Kostanze Klosterhalfen, che realizzò il record personale sui 3000m con un eccellente 8’29”89 in occasione dell’edizione dell’anno scorso del meeting di Birmingham, la figlia d’arte scozzese Elish McColgan, seconda agli Europei di Berlino sui 5000 metri, e la keniana di passaporto israeliano Lonah Chemtai Salpeter, campionessa europea sui 10000 metri a Berlino.

400 metri maschili (ore 15.13):  Smith all’attacco del record britannico di Iwan Thomas

Il ventitreenne britannico Matthew Hudson Smith ha vinto il primo titolo europeo sui 400 metri a Berlino in 44”78 quattro anni dopo il bronzo conquistato a Zurigo 2014. Nella semifinale europea Hudson Smith ha corso in 44”76 con un rallentamento vistoso nel finale dando l’impressione di poter attaccare il record britannico detenuto da Iwan Thomas e persino il primato europeo del tedesco Thomas Schoenlebe con 44”33. Hudson Smith emerse per la prima volta nel 2013 vincendo il titolo europeo juniores a Rieti. L’anno successivo vinse la medaglia d’argento in 44”75 agli Europei di Zurigo a 19 anni alle spalle del connazionale Martin Rooney. Due anni fa Hudson Smith si è qualificato per la finale olimpica di Rio de Janeiro portando il record personale a 44”48. L’altro protagonista della finale continentale di Berlino è il belga Jonathan Borlée, bronzo sui 400 metri in 45”19 e oro con la staffetta 4x400 insieme ai fratelli Kevin e Dylan.

L’avversario più accreditato di Hudson Smith è il qatariano Abdallelah Haroun, che ha vinto agli Anniversary Games di Londra sfiorando il record asiatico con 44”07 e guida la Road to the Final con 35 punti grazie anche ai secondi posti di Shanghai in 44”50, di Roma in 44”37 e di Rabat in 44”69 e al terzo posto di Shanghai in 44”51. Il cast propone anche due specialisti come Fred Kerley e Isaac Makwala, che sono scesi in carriera al di sotto dei 44 secondi rispettivamente con 43”70 e 43”72. Kerley, campione NCAA nel 2017, ha vinto al Golden Gala di Roma in 44”33 (primato stagionale). Makwala ritorna da un infortunio subito sui 200 metri a Eugene dopo un brillante inizio di stagione nel quale ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 44”35 e si è classificato secondo a Shanghai in 44”23. Suscita interesse il nuovo tentativo del due volte campione olimpico del salto triplo Christian Taylor di scendere sotto i 45 secondi dopo aver corso in 45”24 a Shanghai e in 45”07 ad inizio stagione. Dopo aver vinto la tappa della Diamond League di Montecarlo nel salto triplo con 17.86m Taylor si è concesso un viaggio a Berlino per seguire la sua fidanzata austriaca Beate Schrott, impegnata sui 100 ostacoli.

Il cast propone altri protagonisti di sicuro interesse come lo statunitense di origini nigeriano Paul Dedewo, secondo a Londra con il primato personale di 44”43 e terzo a Roma in 44”58, il botswano Baboloki Thebe, quarto al meeting di Londra in 44”54 e neo campione africano, e il dominicano Luguelin Santos, vice campione olimpico a Londra 2012.

Lancio del giavellotto maschile (ore 15.45): il podio degli Europei di Berlino al completo

Birmingham sarà una riedizione della finale degli ultimi Europei di Berlino con tutto il podio della rassegna continentale al completo comprendente il tedesco Thomas Rohler (89.47m), l’altro tedesco Andreas Hofmann (argento con 87.60m) e l’estone Magnus Kirt (bronzo con 85.96m) e il quarto classificato Marcin Krukowski della Polonia (84.55m). Rohler ha vinto le prime due gare della Diamond League a Doha con 91.78m e a Eugene (89.88m) ma è stato battuto da Kirt, che ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera con 89.75m a Rabat e altre due grandi gare a Turku e a Lucerna battendo il tedesco. Hofmann occupa il secondo posto nelle liste mondiali dell’anno con il 92.06m realizzato a Offenburg. Il record del meeting è detenuto dal keniano Julius Yego con un eccellente 91.39 dal 2015.

110 ostacoli maschili (ore 16.06): Rivincita degli Europei tra Martinot Lagarde e Ortega

Il neo campione europeo di Berlino 2018 Pascal Martinot Lagarde e la medaglia di bronzo Orlando Ortega daranno vita alla rivincita dell’ultima rassegna continentale. Martinot Lagarde ha battuto Sergey Shubenkov per due millesimi di secondo nella finale di Berlino in 13”17 prendendosi la rivincita di quattro anni fa agli Europei di Zurigo. Il transalpino cercherà di vincere la prima gara in Diamond League degli ultimi tre anni. Nella precedente sfida stagionale lo spagnolo si è classificato secondo a Montecarlo in 13”18 precedendo di due centesimi il francese. L’altro specialista in grado di inserirsi nella lotta per la vittoria è il campione del Commonwealth giamaicano Ronald Levy, che si è aggiudicato due tappe di Diamond League a Parigi in 13”18 e a Londra in 13”13. Il pubblico britannico sosterrà l’ostacolista di Stratford upon Avon Andy Pozzi, che ha conquistato il titolo mondiale indoor lo scorso Marzo a Birmingham. La gara di Birmingham presenta tanti finalisti degli Europei di Berlino come il polacco Damian Czykier (quarto), il tedesco Gregor Traber (quinto), il francese Auriel Manga (settimo) e l’ungherese Balasz Baji (ottavo).

400 ostacoli femminili: Shamier Little sfida Janieve Russell

Shamier Little arriva a Birmingham da favorita dopo le vittorie in Diamond League a Losanna (53”41) e a Londra (53”95) e il successo ai NACAC Championships di Toronto in 53”32, secondo miglior tempo mondiale dell’anno. Saranno presenti sei delle prime sette della Road to the Final comprese la giamaicana Janieve Russell, Shamier Little e Georganne Moline, che occupano il secondo, il terzo e il quarto posto. Russell ha vinto a Eugene in 54”06 e si è classificata tre volte seconda a Shanghai (53”78), Losanna (53”46) e a Londra (53”96). Moline si è imposta a Roma e si è classificata due volte terza a Eugene e a Losanna. La svizzera Lea Sprunger torna subito in pista dopo la conquista del titolo europeo a Berlino in 54”33 (a soli 4 centesimi dal record personale stabilito nel 2017 a Losanna). Saranno in gara anche le britanniche Elidh Doyle (campionessa europea a Zurigo 2014) e Meghan Beesley (bronzo agli Europei di Berlino)

Salto in lungo femminile (ore 15.52): ecco la campionessa europea Mihambo

Il salto in lungo femminile metterà di fronte la neo campionessa europea di Berlino Malaika Mihambo e le britanniche Shara Proctor e Katarina Johnson Thompson, che sono salite sul podio nella rassegna continentale.

La tedesca nata da genitori originari di Zanzibar Mihambo ha conquistato l’oro con 6.75m davanti al pubblico di casa due anni dopo essersi classificata quarta ai Giochi Olimpici a Rio de Janeiro. In questa stagione la campionessa europea under 20 di Rieti 2013 ha realizzato un personale di 6.99m e ha vinto al meeting di Losanna con 6.90m.

Proctor ha affermato di sentirsi emozionata di poter gareggiare a Birmingham dopo la conquista della medaglia di bronzo a Berlino con 6.70m. Nel corso della sua carriera la lunghista originaria dell’isola caraibica di Anguilla ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino 2015 con il record britannico di 7.07m e il bronzo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018.

Katarina Johnson Thompson torna a Birmingham dove lo scorso inverno ha conquistato la medaglia d’oro nel pentathlon ai Mondiali Indoor alla Birmingham Arena iniziando una grande stagione che l’ha vista vincere anche il titolo del Commonwealth a Gold Coast e l’argento agli Europei di Berlino nell’eptathlon con il record personale di 6759 punti.

Il pubblico di Birmingham mi ha trascinato aiutandomi a vincere la medaglia d’oro. Ho una passione particolare per questa città dove ho vinto il mio primo titolo davanti a fans molto appassionati. Questo tipo di sostegno aiuta ad essere motivati e determinati a vincere le medaglie. Spero di poter concludere la stagione con una bella prestazione e godermi un grande meeting. 

Il cast presenta anche le altre atlete di casa Lorraine Ugen, che ha vinto il titolo britannico a Birmingham stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.05m e il titolo del Commonwealth con la staffetta 4x100 inglese, e Jazmin Saywers, seconda ai Campionati nazionali con 6.86m, la campionessa olimpica del salto triplo di Rio 2016 e due volte iridata Caterine Ibarguen, che ha realizzato la doppietta vincendo il salto in lungo con 6.83m e il triplo con 14.92m ai CAC Games di Barranquilla, la canadese Christabel Nettey, campionessa del Commonwealth di Gold Coast, e la statunitense Shakeela Saunders, prima ai NACAC Championships di Toronto.

Salto in lungo maschile (gara non valida per il punteggio della Diamond League; ore 14.19)

Il pubblico di Birmingham saluterà con un caloroso applauso il campione olimpico di Londra 2012 Greg Rutherford, che si congederà dalle gare nel meeting di casa prima di appendere le scarpette al chiodo. Il saltatore di Mylton Keynes concluderà una carriera straordinaria che lo ha visto conquistare tutti i titoli più importanti (oltre a quello olimpico si è aggiudicato i Mondiali di Pechino 2015, gli Europei di Zurigo 2014 e di Amsterdam 2016 e i Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014). A fine Luglio il nipote del grande calciatore della nazionale inglese Jock Rutherford si è congedato dal pubblico di Londra portando in braccio il figlio piccolo durante il giro d’onore in occasione degli Anniversary Games. Rutherford disputerà l’ultima gara all’interno di uno stadio prima di congedarsi definitivamente il prossimo 8 Settembre durante una gara organizzata nel centro di Newcastle nell’ambito dei Great North City Games.

La gara di Birmingham non sarà però soltanto una passerella ma una gara di alto livello con il campione mondiale e vice campione olimpico Luvo Manyonga e il giovane talento greco Miltiadis Tentoglou. Manyonga ha vissuto i momenti più importanti della sua carriera in Gran Bretagna dove ha vinto il suo primo titolo mondiale all’aperto a Londra 2017 e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. Nel corso della stagione all’aperto si è imposto nelle tappe di Diamond League di Shanghai con 8.56m e di Roma con 8.58m, alla World Cup di Londra con 8.51m e agli Anniversary Games sempre nella capitale britannica con il record stagionale eguagliato di 8.58m ma ha perso dal connazionale Rushval Samaai ai Campionati africani.

Tentoglou ha vinto la medaglia d’oro agli Europei di Berlino con 8.25m dopo essere salito sul podio ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz 2016 (argento) e agli Europei Juniores di Grosseto (oro). Il saltatore ellenico ha un personale di 8.30m realizzato nel 2017 da junior.

3000 siepi maschili (ore 15.33): Nuova sfida tra Kipruto e El Bakkali

Conseslus Kipruto ha vinto tutto nelle precedenti due stagioni aggiudicandosi le vittorie alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017 ma in questa stagione è stato battuto da Benjamin Kigen a Eugene e da Soufiane El Bakkali a Rabat e a Montecarlo. Nella tappa della Diamond League nel Principato El Bakkali è sceso sotto gli 8 minuti per la prima volta nella sua carriera fermando il cronometro in 7’58”15 (miglior tempo mondiale stagionale). Kipruto si è rifatto vincendo il titolo africano ad Asaba battendo El Bakkali. Kigen cercherà il primo posto nella Road to the Final con 21 punti costruito grazie ai successi di Eugene (8’09”07) e di Rabat (8’06”19 record personale) e al quarto posto di Montecarlo (8’09”98). Gli altri protagonisti sono Abraham Kibiwott e Amos Kirui, secondo e terzo ai Giochi del Commonwealth alle spalle di Conseslus Kipruto, l’etiope Chala Beyo, vincitore a Doha e secondo a Rabat in 8’07”27, e lo spagnolo Fernando Carro, secondo agli Europei di Berlino.

Getto del peso femminile (ore 14.47): Rivincita tra Guba e Schwanitz

La giovane Paulina Guba ha contribuito con la sua vittoria al brillante bottino della Polonia agli Europei di Berlino. Guba si è imposta con 19.33m superando all’ultimo lancio la due volte campionessa continentale in carica Christina Schwanitz. La tedesca avrà un’occasione di rivincita contro la polacca sulla pedana di Birmingham dove saranno presenti anche la giamaicana Danniel Thomas Dodd, campionessa del Commonwealth e vice campionessa mondiale indoor a Birmingham, Michelle Carter, campionessa olimpica a Rio 2016 e l’altra statunitense Raven Saunders, campionessa NCAA nel 2016 e seconda a Montecarlo con 19.67m.

Emsley Carr Mile (ore 16.14; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Questa gara classica si svolge dal 1953 per onorare la memoria di Sir Emsley Carr, storico direttore del News of the World, ed è stata vinta da ben 11 campioni olimpici compresi Sebastian Coe, Steve Ovett, John Walker, Kip Keino e Haile Gebrselassie. L’edizione di quest’anno vede come favorito il campione olimpico dei 1500 metri Matthew Centrowitz, che è tornato a buoni livelli in questa stagione dopo una serie di problemi fisici correndo i 1500 metri in un ottimo 3’31”77 a Montecarlo e vincendo agli Anniversary Games di Londra in 3’35”22. Il figlio d’arte statunitense affronterà il ceco Jakub Holusa, campione europeo indoor a Praga 2015 e quarto ai Mondiali di Londra.

100 ostacoli femminili (ore 14.32; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Pamela Duktiewicz torna in Gran Bretagna dove l’anno scorso conquistò la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra. La tedesca di origini polacche è salita di nuovo sul podio vincendo la medaglia d’argento in 12”72 precedendo la connazionale Cindy Roleder di cinque centesimi. Oltre alle due tedesche il cast propone anche l’olandese Nadine Visser, medaglia di bronzo a sorpresa sui 60 ostacoli ai Mondiali Indoor di Birmingham nello scorso Marzo, la belga Eline Berings, tornata quest’anno ad alti livelli con il record nazionale di 12”72, Cindy Ofili, quarta alle Olimpiadi di Rio 2016, e  la giovane britannica Alicia Barrett, seconda agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 e allieva del tecnico Tony Minichiello (coach della campionessa olimpica dell’eptathlon di Londra 2012 Jessica Ennis Hill).

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