Michael Schumacher sarà trasferito a Maiorca: villa bunker da 30 mln

Michael Schumacher e la sua famiglia si trasferiranno a Maiorca, nella villa acquistata dal presidente del Real Madrid Florentino Perez.

Michael Schumacher con Mercedes F1 Getty Images

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Meno di un mese fa i familiari di Michael Schumacher hanno acquistato una mega villa a Maiorca, precisamente nell’esclusiva località di Las Brisas, vicino ad Andratx, una piccola cittadina nel sud dell'isola. L’immobile extra-lusso apparteneva al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, distribuita su una superficie di 15.000 mq, con vista sul mare, circondata da giardini e comprendente due piscine, un eliporto, una palestra, per un valore approssimativo di 30 milioni di euro. Fu acquistata nel 2005 da Pérez che, dopo la morte di sua moglie María nel 2012, smise di frequentare il posto e l’ha messa in vendita un anno fa.

Sarà probabilmente la nuova residenza della famiglia Schumacher, o semplicemente un luogo di villeggiatura, dopo quattro anni di vita blindata nella villa di Gland, in Svizzera, dove il sette volte campione del mondo sta trascorrendo il difficile percorso di recupero su cui aleggia il più assoluto riserbo. A confermare il trasferimento è la rivista elvetica L'Illustré, un'indiscrezione confermata anche da Katia Rouarch, sindaco di Andrtatx:

Posso confermare che Schumacher verrà qui e già siamo al lavoro per accoglierlo. I servizi di sicurezza locali sono stati già allertati affinché possano garantire il massimo della privacy a Michael Schumacher e familiari

Questa abitazione, situata nel sud-ovest dell'isola di Maiorca, a circa venti minuti di auto da Palma, è un vero e proprio 'bunker' nascosto. Circondato da solide mura, ha molti vantaggi: è situato su un promontorio, una parte del quale diventa un piccolo precipizio che rende la proprietà inaccessibile agli sguardi indiscreti. A Maiorca il fratello del sette volte campione, Ralf Schumacher, trascorre buona parte dell'anno e in questa località la comunità tedesca è ben consolidata con oltre 3.500 presenze. Un luogo sicuro e ameno dove si spera che il campione di Formula 1 possa risollevarsi dall’incidente del dicembre 2013.

Michael Schumacher in FerrariGetty Images

Michael Schumacher e il GP della vita

Dall’incidente sugli sci a Meribel del 29 dicembre 2013 una coltre di silenzio e mistero vige sulle condizioni cliniche di Michael Schumacher. La famiglia e la portavoce Sabine Kehm hanno fatto quadrato intorno a lui, chiuso ogni buco della serratura per evitare foto di paparazzi assiepati persino sugli alberi pur di rubare uno scatto. Nella sua villa di Gland risiede stabilmente dal settembre 2014, dopo un periodo di riabilitazione trimestrale presso il Centro di neuroscienze dell'ospedale universitario di Losanna, qui arrivato dopo 155 giorni nell’ospedale di Grenoble dove ha subito diversi interventi al cervello.

Da un anno a questa parte la portavoce dalla famiglia Schumacher rilascia pochissimi comunicati sulle condizioni di salute di Michael che sarebbero assai precarie. Probabilmente non è in grado di camminare e comunicherebbe con gli occhi, secondo fonti tedesche, ma nessun dato di certo. L’ultima volta che Sabine Kehm ha rotto il silenzio è stato tre mesi fa ai microfoni di “Associated Press: “Le persone vedono e capiscono che la sua situazione di salute non deve essere condivisa agli occhi del pubblico. Il suo recupero è un processo continuo e non è possibile cambiare quanto successo”.

Il trasferimento a Maiorca sarà effettuato nel più stretto riserbo e anche sull’isola dovrà essere affiancato da uno staff di medici che, in base a notizie attendibili, avrebbe un costo di 165.000 dollari a settimana. La famiglia si sta prodigando in tutti i modi per consentire a Michael Schumacher di vincere la corsa più difficile della sua vita. Una gara cui possono assistere una ristretta cerchia di persone, tra queste Jean Todt che giorni fa a La Nacion ha commentato:

Personalmente mi sento onorato di poter frequentare la sua casa, ma la salute è una questione privata e credo sia arrivato per noi il momento di lasciargli vivere la sua vita in pace. Ripeto: dobbiamo lasciarlo stare

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