Sergio Ramos su Cristiano Ronaldo: "Vinceremo anche senza di lui"

Il difensore spagnolo parla di CR7 e si sofferma anche su Klopp: "Mi attacca per giustificare la finale persa, ma non è la sua prima sconfitta".

Il Real Madrid continuerà a vincere anche se orfano di Cristiano Ronaldo. Parola di Sergio Ramos Getty

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Un po' di nervosismo, un pizzico di pressione e tanta, tanta spavalderia. Sergio Ramos non vede l'ora di scendere in campo stasera (ore 21) per tornare ad alzare trofei. Come fatto lo scorso 26 maggio quando con il suo Real Madrid ha battuto il Liverpool nella finale di Champions League. Oggi affonterà l'Atletico Madrid nella Supercoppa europea.

Rispetto a maggio però sono cambiate tante cose in casa Real Madrid. Se ne è andato Zidane, è partito anche Cristiano Ronaldo. Per molti i campioni d'Europa non sono più i favoriti per vincere la Champions League. Per questo Sergio Ramos sente la pressione. Vuole dimostrare che a vincere, in questi anni, è stata la squadra, non i singoli. Non CR7, per capirci.

Nella conferenza stampa precedente alla Supercoppa Sergio Ramos ha parlato proprio della partenza Cristiano Ronaldo e ha spiegato che il suo addio non indebolisce il Real Madrid:

Il Real vincerà anche senza Cristiano Ronaldo. Quello non è un problema. Qui siamo sempre stati una famiglia, non so perché dice che a Torino si sente in una famiglia...

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Il Real Madrid vincerà anche senza Cristiano Ronaldo come dice Sergio Ramos?

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Sergio Ramos risponde a Klopp: "Non gioco per fare male"

Ramos ha affrontato tanti altri argomenti. Il difensore spagnolo è stato a lungo criticato per il suo intervento su Salah che ha obbligato l'egiziano a uscire per infortunio durante la finale di Champions League mettendone a rischio anche la partecipazione ai Mondiali. Klopp ha puntato il dito contro il modo di giocare, a suo dire violento, di Ramos, che non ha affatto apprezzato questo tipo di accusa.

Rispetto l'opinione di tutti, ma se ne è parlato anche troppo. Klopp ha voluto giustificare la sua sconfitta, ma non era la prima in una finale. Alcuni di noi lavorano da anni a un livello altissimo, non sono sicuro che lui possa dire altrettanto. Non gioco per far male agli avversari.

Ed ecco che la rissa dialettica è servita. Basta un po' di nervosismo, un pizzico di pressione e tanta, tanta spavalderia e Ramos, specie alla vigilia di una finale, ne ha davvero per tutti.

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