Messi lascia di nuovo l'Argentina: solo una pausa o un vero addio?

Dopo la delusione dei Mondiali in Russia, la stella dell'Albiceleste avrebbe reso nota allo staff della Nazionale l'intenzione di non rispondere alle convocazioni almeno fino al 2019. Poi si vedrà...

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Quelli di quest'anno sono stati Mondiali assolutamente da dimenticare tanto per l'Argentina quanto per la sua più grande stella, Lionel Messi. Attesa come una delle sicure protagoniste della competizione andata in scena tra giugno e luglio in Russia, l'Albiceleste ha deluso oltre ogni aspettativa, centrando la qualificazione agli ottavi di finale in modo molto sofferto e poi finendo per essere eliminata dai futuri campioni della Francia in modo molto più netto di quanto abbia raccontato il 4-3 finale.

Colpa di Sampaoli, si è detto, delle scelte per molti versi incomprensibili di un ct che ha messo insieme una squadra senza né capo né coda, con giocatori impresentabili a livello di forma e scelte tattiche senza senso. Per molti, però, la colpa è stata anche di Messi: tifosi e addetti ai lavori non hanno infatti mancato di sottolineare come la Pulce, tanto grande con il Barcellona, ritorni improvvisamente umano quando veste la maglia della Nazionale. 

Giudicato incapace di decidere le partite da solo, di motivare i compagni e di essere leader, Messi è stato ingiustamente ridimensionato dal pubblico al punto che in molti sembravano aver quasi dimenticato la carriera straordinaria di uno dei più grandi calciatori di sempre, impietosamente paragonato a Maradona e attaccato senza pietà, persino irriso. Un atteggiamento che ha fatto riflettere il talento di Rosario, che ha informato dunque lo staff dell'Albiceleste della propria intenzione di non rispondere alle convocazioni almeno fino al 2019. Poi si vedrà, ma la possibilità che si tratti di un addio definitivo è tutt'altro che remota.

Messi lascia di nuovo l'Argentina. Solo una pausa o un vero addio?

Per i prossimi impegni previsti a settembre in amichevole contro Guatemala e Colombia, dunque, il ct ad interim Lionel Scaloni dovrà rinunciare all'apporto di Messi, che più che essere indispettito dall'atteggiamento di certi tifosi e certa stampa - comune, del resto, in un mondo umorale come quello del calcio - avrebbe patito oltremodo la pressione derivante dal sostenere le enormi aspettative di un intero Paese sulle proprie spalle, situazione del tutto differente da quella che vive nel Barcellona. 

Uno stress che lo avrebbe portato a meditare addirittura un nuovo addio alla Nazionale, il secondo dopo quello - poi rientrato - del 2016 conseguente alla delusione della finale di Copa America persa contro il Cile e che stavolta potrebbe essere definitivo. Una decisione dura e sofferta che per adesso però parrebbe in parte rientrata: Leo si prenderà semplicemente una pausa fino almeno al prossimo anno, ma al termine di questo periodo è davvero difficile, oggi, ipotizzare cosa succederà.

La Copa America 2019 che si svolgerà in Brasile nel giugno del prossimo anno potrebbe averlo tra i propri protagonisti, ma c'è anche chi pensa che la stella del Barcellona - conclusa la stagione a livello di club - potrebbe persino prolungare il periodo di distacco dalla Nazionale oppure, addirittura, annunciare ufficialmente l'addio a una maglia, quella albiceleste, che gli ha regalato più dolori che gioie nonostante le 128 presenze e i 65 gol realizzati che lo hanno reso il miglior marcatore di sempre della Nazionale.

Starà al nuovo commissario tecnico, che succederà a Sampaoli e che dovrebbe essere nominato nei prossimi mesi, toccare le corde giuste nell'orgoglio del campione e riportarlo in squadra convinto e determinato: Messi ha da poco compiuto 31 anni, e ai Mondiali di Qatar 2022 potrebbe avere ancora la possibilità di scrivere la storia con l'Argentina, ma perché ciò si verifichi è necessario, prima di tutto, che sia lui stesso a crederci.

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