Atalanta, il perché dello sfogo improvviso di Gasperini

Polemica aperta fra il tecnico bergamasco e la società: il club però fa sapere di non avere intenzione di cambiare allenatore.

Il calciomercato dell'Atalanta non è piaciuto a Gasperini: ecco perché Getty

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Se si sta in silenzio a Bergamo ancora si sente l'eco della voce di Gian Piero Gasperini, si sente il suo sfogo. Perché ha fatto rumore. Lui è ambizioso e negli ultimi due anni ha trascinato l'Atalanta a ottimi risultati. Due qualificazioni di fila all'Europa League, un ottavo di finale sfiorato, venendo eliminato solo alla fine dal Borussia Dortmund. Una semifinale di Coppa Italia giocata a testa alta contro la Juventus.

L'Atalanta di Gasperini è, considerando il punto di partenza, la squadra italiana che ha fatto meglio di tutte nelle ultime due stagioni. I nerazzurri sono andati oltre le loro possibilità e questo per due anni di fila. Eppure questa volta il tecnico non è convinto che la società lo stia mettendo nelle condizioni migliori per lavorare. Manca qualcosa, il calciomercato ha indebolito la squadra.

Che l'Atalanta non possa competere con la Juventus, con il Napoli, con le romane e le milanesi è evidente. I mezzi a disposizione non sono gli stessi. Va però anche detto che i bergamaschi hanno voglia di crescere, di stabilizzarsi nella parte sinistra della classifica. Dopo due anni così c'è la voglia di continuare a stupire, di continuare ad arrivare in Europa League. Perché queste due stagioni non devono essere un fuoco di paglia ma una base solida sulla quale costruire la squadra del futuro.

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Atalanta, i motivi dello sfogo di Gasperini

Per questo Gasperini non può essere contento del calciomercato dell'Atalanta. I nerazzurri hanno perso quattro titolari (Petagna, Cristiante, Caldara e Spinazzola) prendendone solo due: Zapata, che può far meglio di Petagna, e Pasalic, che invece ai livelli di Cristante non ci è mai arrivato. La rosa, dunque, è stata indebolita. Questo nonostante l'arrivo di tanti giovani che in futuro potranno far bene. Il tecnico però voleva giocatori pronti subito, giocatori in grado di far fare all'Atalanta il salto di qualità. D'altronde dopo due anni così Gasperini non merita di dover ripartire da capo.

Il nostro calciomercato purtroppo è stato molto triste ed esiguo. La squadra così è in difficoltà. Ho sempre detto alla società di cosa abbiamo bisogno. C'era un budget importante ma sono arrivati giovani che attualmente non sono pronti. La rosa attuale difficilmente può essere competitiva su più fronti: se si vogliono ripetere i risultati degli ultimi due anni forse serve un allenatore più bravo.

Il tecnico dell'Atalanta GasperiniGetty
Il tecnico dell'Atalanta Gasperini

La società in realtà si è detta sorpresa delle dichiarazioni di Gasperini, sottolineando però la volontà di proseguire insieme il cammino. Il tecnico però si sente tradito, dopo due ottime stagioni avrebbe anche accettato lo smantellamento della squadra (l'Atalanta è da sempre un club che valorizza i giocatori, non li trattiene), ma voleva poter lavorare ad un puzzle simile. Invece manca qualche pezzo. Ed ecco i motivi dello sfogo. E se si sta in silenzio, a Bergamo, ancora si sente l'eco della sua voce...

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