Laboratorio Juventus, con Cristiano Ronaldo si può passare al 4-4-2

Allegri pensa a un modulo più simile a quello che ha reso il portoghese recordman di reti con il Real Madrid: nel test di Villar Perosa le prime conferme.

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

I numeri non sono importanti. In casa Juventus, probabilmente, sono l'unica cosa che conta. La parafrasi del dogma bianconero vale se il protagonista è Cristiano Ronaldo, un fuoriclasse che in Italia è arrivato forte di 311 reti messe a segno in 292 partite nella Liga con il Real Madrid, maglia con la quale l'asso portoghese ha vinto praticamente tutto. Così Massimiliano Allegri sta pensando che CR7 val bene una variazione sul tema alla voce "modulo".

Gli indizi erano arrivati nel corso dell'International Champions Cup, con l'allenatore bianconero che aveva testato i suoi con il 4-3-3 e il 4-4-2. Se però negli States Allegri aveva proposto formazioni prive dei sudamericani, del cavallo di ritorno Bonucci e di Cristiano Ronaldo, a Villar Perosa - nel consueto test in famiglia che inaugura la stagione della Juventus - sono arrivate le prime conferme: il 4-4-2 è più di un'idea.

Nel test contro la Juventus B la prima squadra è infatti scesa in campo con un modulo a trazione anteriore: Cuadrado terzino destro, complici le assenze degli affaticati Cancelo e De Sciglio, Bernardeschi e Douglas Costa sulle corsie laterali e la coppia Cristiano Ronaldo-Dybala in avanti. Una fisionomia tattica che a più di qualcuno ha ricordato le scelte del Real Madrid nell'ultimo quinquennio, quello condito da quattro vittorie della Champions League. Due punte più vicine, in assenza di un numero 9 per costituzione, come ricordato dallo stesso Allegri:

Con Ronaldo e Paulo giochiamo senza un vero centravanti, quasi come nel mio primo anno con Tevez e Morata.

Juventus, come si cambia per Cristiano Ronaldo: prove di 4-4-2 per Allegri

Due attaccanti divisi da pochi metri, per dividere le sportellate che Cristiano Ronaldo è chiamato ad assorbire e aprire più spazi per il numero 7. Una tattica ben riuscita al Real Madrid nelle ultime cinque stagioni, quelle in cui CR7 è progressivamente passato al centro dell'attacco delle merengues. Con statistiche impressionati: 249 reti in un quinquennio, la media di 50 centri per annata.

A ricoprire i panni vestiti a Madrid da Karim Benzema, numero 9 sulla schiena e tanto lavoro opaco per Cristiano Ronaldo, potrebbe però essere Mario Mandzukic: dopo una stagione e mezza in corsia, il centravanti croato tornerà a rappresentare l'unica variante di peso nel cuore dell'attacco bianconero. Il sacrificio non fa certo difetto al vice-campione del mondo, pronto a sgomitare per CR7. Lo stesso calciatore che il 3 giugno 2017 a Cardiff in finale di Champions League, da avversario, vanificò quel suo eurogol in mezza rovesciata. Ora potrebbero ritrovarsi fianco a fianco, in un modulo cangiante che accenderebbe una lotta senza precedenti anche per le maglie in mezzo al campo: a giocarsi due (o tre) posti ci saranno Pjanic, Emre Can, Matuidi, Khedira, Bentancur e Marchisio. Allegri è pronto al varo del 4-4-2 come schema alternativo: già sabato a Verona, contro il Chievo, potrebbe essere tempo di crash test.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.