Un’Italia futuribile terza nel medagliere degli European Championships

Chiudiamo alla grande il primo evento europeo multi-sportivo con l’emergere di campioni molto giovani. Quadarella, Miressi, Confalonieri, Villa e tanti altri che potranno farci ancora vincere in futuro.

Quadarella, Miressi e Viviani sono gli atleti italiani miglioriagli European Championships Getty Images

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Gli European Championships, terminati ieri fra Glasgow e Berlino, non possono considerarsi una cartina di tornasole completa dello sport continentale. Gli organizzatori sono riusciti ad inserire le due discipline più importanti e seguite delle Olimpiadi, nuoto e atletica leggera, le quali danno un’idea della situazione sportiva di un paese, ma tante erano le discipline assenti per dare un peso relativo ad ogni nazione.

Posta questa premessa di metodo ad una corretta valutazione, l’Italia ha dimostrato di essere una potenza continentale che forse nemmeno noi ci aspettavamo. Le motivazioni per un’affermazione del genere sono tante. In primo luogo una motivazione semplicemente matematica. Abbiamo vinto 60 medaglie, 15 d’oro, 17 d’argento e 28 di bronzo, risultando alla fine terzi del medagliere complessivo, mettendoci alle spalle nazioni come Olanda, Francia e Germania.

Un’altra motivazione importante per cui possiamo ritenere ottima la spedizione italiana agli European Championships è la qualità delle medaglie vinte. Abbiamo vinto le due prove su strada di ciclismo, i 100 stile libero maschili, tutto il mezzofondo di nuoto in vasca femminile, la 25 km di nuoto di fondo donne, la corsa a punti femminile. Queste non sono gare qualsiasi, sono una sorta di fiore all’occhiello per le rispettive discipline presenti all’evento e averle vinte ci da una considerazione molto maggiore.

Da Quadarella a Viviani, grande prestazione dello sport italiano agli European Championships 2018

I nomi degli atleti italiani che hanno fatto grandi cose in questo nuovo torneo multi-sportivo continentale sono diversi. La regina non può che essere Simona Quadarella, la quale è riuscita a vincere le due gare in cui partiva da grande favorita, gli 800 e i 1500 stile libero, ma anche a spuntarla sulla gara che non aveva ancora preso in considerazione, i 400 metri. Atlete del genere in Europa si contano sulle dita di una mano e nel vecchio continente Simona può già sedersi al tavolo con la svedese Sjostrom e la russa Efimova (in attesa che le raggiunga l’ungherese Hosszu, dopo un anno burrascoso).

Fra gli uomini almeno due devono dividersi lo scettro di migliore della spedizione azzurra. Da una parte non si può non sottolineare la vittoria di Alessandro Miressi nella gara regina del nuoto in vasca, i 100 metri sl, vinti dimostrando di poter dare ancora qualcosa in più e sfidare i grandi califfi internazionali sulle distanze veloci, come non è dimenticabile quello che ha fatto Elia Viviani, oro nell’inseguimento a squadre, argento nell’Omnium e capitano intelligente nella corsa su strada. Insieme al ct Cassani hanno saputo giocare di squadra e lanciare Trentin al momento giusto, tenendosi avversari pericolosi in gruppo, non partiti all’inseguimento per controllare Viviani.

Elia Viviani in azione agli EuropeiGetty Images
Elia Viviani, grande protagonista della spedizione Azzurra

Solo un gradino sotto a questi tre grandi atleti sono da ricordare Ilaria Cusinato, mistista di grande valore due volte argento, Elena Bertocchi e Chiara Pellacani, oro per i tuffi nel sincro da 3 metri, con la seconda che ha solo 15 anni e può diventare un piccolo fenomeno, Maria Giulia Confalonieri, straordinaria nella corsa a punti, battendo atlete molto più quotate, come Kirsten Wild e Lotte Kopecky, i due quattro di coppia nel canottaggio, entrambi oro con prove di forza inarrestabili.

Le performance sorprendenti poi sono state tante. Nell’ultima giornata abbiamo ammirato la vittoria di Arianna Bridi nella gara regina dei 25 km del nuoto di fondo, battendo in volata la strafavorita olandese Sharon van Rouwendaal, così come è stata una gradita sorpresa il ritrovarci su tutti i podi delle gare del nuoto sincronizzato, segno che il nostro movimento è sempre ad alto livello. Le sorprese più grandi però, poco considerata perché il campionato Juniores è stato inserito in quello Senior, in una manifestazione che oltretutto teneva dentro anche tanto altro, sono state le vittorie nell’All Around di ginnastica artistica sia con Nicolò Mozzato fra gli uomini, sia con Giorgia Villa fra le donne, dove abbiamo vinto anche la gara a squadre.

Arianna Bridi festeggiaGetty Images
Arianna Bridi, regina nei 25 km di fondo

Queste due meravigliose vittorie aprono anche un altro tema importante. Molte vittorie italiane sono vittorie giovani, se non giovanissime, e se l’unica vera disciplina in cui abbiamo fallito è l’atletica leggera, è anche giusto valutare il fatto di aver portato in finale e in posizioni buone, anche se non da medaglia, atleti molto giovani, i quali potranno solo crescere da qui in avanti.

Gli European Championships si chiudono per l’Italia con un messaggio molto chiaro. Lo sport nel nostro paese sta venendo fuori da periodi opachi. Quello che emerge poi è il fatto che se nel passato prossimo tante discipline in Italia sono rimaste a galla grazie a singoli atleti stroardinari, oggi abbiamo una diffusione di talento e potenzialità più ampia e tanti sono gli uomini ad esempio nel nuoto, nel ciclismo e nella ginnastica artistica che potranno vincere ancora per molti anni. Ripartiamo da una base giovane molto interessante, su cui adesso costruire bene diventa fondamentale.

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