Europei, nuovo record del mondo under 20 per Armand Duplantis: 6.05m!

La giovane star svedese Armand “Mondo” Duplantis ha realizzato tre volte il record del mondo under 20 del salto con l’asta con 5.95m, 6.00m e 6.05m nell’ultima giornata dei Campionati Europei di Berlino all’Olympiastadion di Berlino

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Il risultato clou dell’intera rassegna continentale di Berlino è arrivato proprio nelle fasi conclusive dell’ultima giornata quando il formidabile diciottenne svedese Armand “Mondo” Duplantis ha demolito il record mondiale under 20 da lui stesso detenuto con 5.93m ben tre volte con 5.95m, 6.00m e 6.05m sempre al primo tentativo. Il diciottenne svedese, che si allena sulla pista montata nel giardino di casa dal papà ex astista Greg Duplantis, ha realizzato una serie di salti quasi perfetta con appena un errore alla misura di 5.80m. Duplantis ha battuto il record dei Campionati detenuto da Rodion Gataullin realizzato 24 anni fa a Helisinki 1994 ed è diventato il secondo astista di sempre all’aperto a pari merito con Renaud Lavillenie, Dimtry Markov e Maxim Tarasov. Duplantis ha vinto il titolo mondiale under 18 a 15 anni nel 2015, il bronzo ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016 e due altri ori agli Europei Juniores di Grosseto 2017 e ai Mondiali Juniores di Tampere 2018 con 5.82m.

Ho dovuto cambiare le aste alle misure più alte con in attrezzo che non avevo mai usato prima in gara. Non penso che ci siano parole per descrivere cosa provo. Sono al settimo cielo. Dopo aver saltato 6.00m, sapevo di aver bisogno di fare ancora meglio per vincere. Davvero una sensazione pazzesca

La finale di Berlino è stata di contenuti straordinari con il secondo classificato Timur Morgunov in grado di superare i 6.00m per la prima volta nella sua carriera al primo tentativo. Renaud Lavillenie è stato eccellente con un salto da 5.95m realizzato al primo tentativo prima di un errore a 6.00m e due a 6.05m. Anche il quarto classificato Piotr Lisek ha saltato 5.90m migliorando il record personale. Il figlio d’arte fiorentino Claudio Stecchi si è classificato all’undicesimo posto con 5.50m.

Finale Staffetta 4x100 femminile: terzo oro per Dina Asher Smith

Dina Asher Smith ha portato alla Gran Bretagna l’oro nella staffetta 4x100 con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 41”88 diventando la più medagliata degli Europei di Berlino 2018 dove ha conquistato anche i titoli individuali sui 100 e sui 200 metri in 10”85 e 21”89 (migliori prestazioni mondiali dell’anno). Il quartetto britannico era composto anche da Asha Phillip, Imani Lansiquot e Bianca Williams. Petra Vogt e Kathrin Krabbe erano state le uniche a vincere 100m, 200m e 4x100 nella stessa edizione degli Europei prima della britannica. Dina Asher Smith:

Sono contenta di poter correre con queste ragazze e di essere l’ultima frazionista

L’Olanda con le due medagliate dei 200 metri Dafne Schippers e Jamile Samuel oltre a Marije Van Hunenstun e Naomi Sedney ha vinto l’argento in 42”15 davanti alle padroni di casa della Germania (Lisa Marie Kwaye, la vice campionessa europea dei 100 metri Gina Luckenkemper, Tatjana Pinto e Rebekka Haase), bronzo in 42”23. Mujinga Kambundji si è classificata ancora una volta quarta dopo i medesimi piazzamenti sui 100m e sui 200m con la staffetta svizzera (composta anche da Ajla Del Ponte, Sarah Atcho e Salomé Kora) in 42”30 (ad 1 centesimo dal record stabilito a Losanna). Le azzurre Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Irene Siragusa e Audrey Alloh) si sono piazzate settime in 43”42 stabilendo il primato stagionale. Audrey Alloh:

Siamo un sestetto che può fare bene indipendentemente da chi corra. Peccato non aver raggiunto il sesto posto ma siamo fiduciose e continuiamo a lavorare per il futuro

Batterie staffetta 4x100 femminile

Il quartetto azzurro composto da Johanelis Herrera, Irene Siragusa, Gloria Hooper e Audrey Alloh ha superato il turno accedendo alla finale grazie al terzo posto alle spalle delle fortissime formazioni della Germania (42”34) e della Svizzera (42”62). Le favorite britanniche (Asha Phillip, Bianca Williams, Imani Lansiquot e Daryl Neita) hanno stabilito il miglior tempo europeo dell’anno con 42”19 precedendo l’Olanda (42”62) e la Francia (43”06).

Finale staffetta 4x100 maschile: la Gran Bretagna completa la doppietta

La staffetta 4x100 maschile britannica composta da CJ Ujah, Zharnel Hughes, Adam Gemili e Harry Aikinees Ayeteey ha completato la “British double” vincendo l’ultima gara in programma in 37”80. La Turchia (Emre Zafre Barnes, Jak Ali Harvey, Yigitcan Hekimoglu e Ramil Gulyev) ha vinto l’argento scendendo per la prima sotto i 38 secondi con 37”98 precedendo l’Olanda (Christopher Garia, Churandy Martina, Hensley Paulina e Taymir Burnett), bronzo con 38”03 (record nazionale). Adam Gemili:

Il modo migliore per finire questi campionati, specialmente per alcuni di noi che non erano contenti della gara individuale. Se dovessi usare una parola per definirci, direi unità o versatilità.”

Batterie staffetta 4x100 maschile: Italia squalificata per cambio fuori settore

Federico Cattaneo, Eseosa Desalu, Davide Manenti e Filippo Tortu sono stati squalificati per cambio fuori settore tra Eseosa Desalu e Davide Manenti compromettendo il sogno dell’Italia di piazzare tutte le staffette azzurre in finale per la prima volta dall’edizione di Budapest 1998. Il quartetto azzurro aveva terminato originariamente in terza posizione in 38”82 alle spalle della Francia (38”62) e della Polonia (38”64) ma la soddisfazione è durata poco. Filippo Tortu si è portato la mano sul bicipite femorale appena superato il traguardo.

Nonostante la delusione per la mancata finale gli azzurri hanno sottolineato il valore dell’amicizia e della perfetta armonia tra gli sprinter che sta alla base dei recenti progressi della velocità italiana sulla spinta dei risultati di Filippo Tortu e Eseosa Desalu. Filippo Tortu:

Siamo un bel gruppo di amici. Il mio punto di riferimento è Davide Manenti. Lo chiamo lo Zio Davide. Ha corso tante staffette. Ho imparato molto da lui e penso non si offenda se dico che è il veterano. Ho sempre ammirato Livio Berruti, che ho avuto la fortuna di incontrare. Lo stimo non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello umano per come viveva lo sport

I campioni del mondo della Gran Bretagna CJ Ujah, Zharnel Hughes, Adam Gemili e Nethaneel Mitchell Blake) hanno dominato la prima semifinale realizzando l’unico tempo al di sotto dei 38 secondi con 37”84 davanti all’Olanda e alla Turchia, appaiate con lo stesso tempo di 38”30.

Finale lancio del martello femminile: Wlodarczyk realizza il poker di titoli europei

La fuoriclasse polacca Anita Wlodarczyk ha vinto il quarto titolo europeo di fila stabilendo il record dei Campionati con 78.94m in una serie che comprende un altro lancio oltre i 78 metri (78.55m) e altri due oltre i 76 metri (77.82m e 76.50m) che sarebbero stati sufficienti per battere la seconda Alexandra Tavernier (74.78m) e la terza Joanna Fiodorow (74.00m). La Polonia ha vinto quattro ori nel settore lanci. Anita Wlodarczyk:

Ho vinto così tante medaglie ed è difficile per me trovare le giuste motivazioni in ogni gara ma voglio vincere e puntare ancora agli 80 metri. Ho dovuto lottare fino alla fine ma sono uscito da questa gara con il sorriso sulle labbra

Finale 1500 metri femminile: Muir vince il primo oro europeo all’aperto

Laura Muir ha vinto il primo titolo europeo della sua carriera in 4’02”32 davanti alla campionessa Sofia Ennaoui (4’03”08) all’altra britannica Laura Weightman (4’03”75). La fuoriclasse scozzese ha arricchito la sua bacheca di medaglie che comprende il doppio titolo europeo indoor a Belgrado 2017, l’argento sui 1500m e il bronzo sui 3000m ai Mondiali Indoor di Birmingham 2017.Laura Muir:

Avevo pressione e sono contenta che Laura Weightman sia riuscita a salire insieme a me sul podio. Ho capito che stavo per vincere solo quando stavo per tagliare la linea del traguardo. Non vedo l’ora dei prossimi Europei Indoor di Glasgow sulla pista dove mi alleno

Finale 5000 metri femminili: Hassan domina

La fuoriclasse olandese Sifan Hassan ha dominato i 5000 metri con il nuovo record dei Campionati di 14’46”12 rifilando quasi sette secondi alla figlia d’arte scozzese Elish McColgan (14’53”05) e oltre 11 secondi alla turca Yasemin Can (14’57”63). Il pubblico di casa ha sperato fino in fondo nelle chance della giovane tedesca Konstanze Klosterhalfen, che ha concluso al quinto posto in 15’03”73 dopo un periodo travagliato per un infortunio al ginocchio. Sifan Hassan:

Il mio piano era andare in testa negli ultimi 800 metri per lanciare l’ultimo sprint e ho fatto quello che mi ha detto il mio allenatore

Finale 3000 siepi femminili: Krause entusiasma i fans tedeschi

La tedesca Gesa Felicitas Krause ha vinto il secondo titolo europeo di fila con 9’18”90 per la gioia del pubblico di casa cancellando la caduta che le compromise la finale dei Mondiali di Londra 2017. La svizzera Fabienne Schlumpf si è aggiudicata la medaglia d’argento in 9’22”29 battendo in volata la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal (9’24”46). La studentessa universitaria in archeologia Isabel Mattuzzi ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera con 9’43”90 chiudendo in quindicesima posizione due giorni dopo il 9’34”02 realizzato in batteria, che vale all’atleta trentina il secondo crono italiano di sempre alle spalle di Elena Romagnolo. Isabel MattuzzI:

Anche il tempo della batteria è molto migliorabile. Oggi ero veramente stanca, con un po’ di esperienza in più sarei partita sotto ritmo per cercare di recuperare alla fine. C’è tanto da migliorare sulla riviera. Potrò limare qualche secondo al mio personale

Salto triplo maschile: Evora ancora sul gradino più alto del podio

Il fuoriclasse portoghese Nelson Evora non finisce di stupire e conquista un altro oro con 17.10m dieci anni dopo il titolo olimpico conquistato a Pechino. Evora è stato l’unico a superare la barriera dei 17 metri con un salto da 17.10m al quinto tentativo, che gli ha permesso di superare l’azero Alexis Copello (16.93m) e il greco Dimitrios Tsiamis (16.78m). Nelson Evora:

Desideravo vincere il titolo europeo da molto tempo e oggi ci sono riuscito. L’età non conta. La cosa più importante è avere grandi aspettative e aspirazioni. Ad inizio stagione ho dovuto far fronte ad un infortunio e ho dovuto lavorare duramente per essere qui nelle migliori condizioni

Medagliere e classifica per nazione

L’Italia ha concluso gli Europei di Berlino al sedicesimo posto nel medagliere con 1 oro, 1 argento e quattro bronzi ma si è piazzata ad un ben più lusinghiero sesto posto nella placing table, la classifica per nazioni che tiene conto di tutti i piazzamenti tra i primi otto.

La Gran Bretagna ha dominato il medagliere con 18 medaglie (7 ori, 5 argenti e 6 bronzi) davanti alla Polonia 7 ori, 4 argenti e 1 bronzo), alla Germania (6 ori, 7 argenti, 6 bronzi), alla Francia (3 ori, 4 argenti e 3 bronzi), al Belgio (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo) e alla Grecia (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo). Dominio britannico anche nella placing table con 212 punti, alla Germania (196,5 punti), alla Polonia (172 punti), alla Francia (116 punti), alla Spagna (110 punti) e all’Italia (87 punti). Si tratta del miglior piazzamento nella classifica a punti dall’edizione del 2002 di Monaco di Baviera.

Alfio Giomi, Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera:

Ho avuto la conferma con le gare di maratona che si è visto tanto azzurro. No faccio il conto delle medaglie, ma la sensazione è che tanti ragazzi abbiano fatto vedere che ci sono. Alcune cose purtroppo non sono andate bene. Valuteremo tutto e prenderemo le decisioni per il futuro. In questi mesi l’atletica italiana si è finalmente svegliata. Ha continuato a farlo anche qui a Berlino mostrando ancora dei limiti. Ci rendiamo conto che sia la strada giusta, ma siamo ancora a metà. Ci rammarichiamo dei quarti posti, ma il conto dei piazzamenti non sarà negativo

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