Atletico Madrid, Kalinic: "Mondiale alle spalle, ora nuove sfide"

L'ex attaccante del Milan sceglie il 9 lasciato libero da Fernando Torres e parla della concorrenza: "Rispetto moltissimo Griezmann e Diego Costa, sono tra i migliori".

Atletico Madrid, la presentazione di Kalinic Marca

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Giorno di presentazione nel Wanda Metropolitano, casa dell'Atletico Madrid, con gli ultimi due acquisti, Nikola Kalinic e Santiago Arias, che si sono sottoposti alle domande dei giornalisti da giocatori dei Colchoneros. Prima delle loro parole è arrivata anche l'ufficialità della convocazione per entrambi in vista della Supercoppa europea che si giocherà mercoledì, nel derby contro ii vincitori dell'ultima Champions League, il Real Madrid.

Prima ha parlato l'ex calciatore del PSV Eindhoven, che dopo essere stato eletto miglior giocatore dell'ultima Eredivisie ha firmato un quinquennale con i Rojiblancos.

A seguire è stato il turno dell'attaccante croato acquistato dal Milan per 14,5 milioni, che invece si è legato all'Atletico Madrid per i prossimi tre anni. Kalinic ha scelto la maglia numero 9, una divisa pesante, lasciata libera dopo il passaggio di Fernando Torres al Sagan Tosu, in Giappone. Come da prassi, l'ex attaccante del Milan è stato introdotto dal presidente dell'Atletico Madrid, Enrique Cerezo: 

È un attaccante molto talentuoso, che ha dimostrato in Italia, in un campionato durissimo, di essere un gran goleador.

Atletico Madrid, la presentazione di Kalinic

Successivamente è stato direttamente Nikola Kalinic a prendere la parola e assicurare il suo massimo impegno per onorare una maglia importante come quella dell'Atletico Madrid:

Darò tutto me stesso per questo club e aiutarlo a raggiungere tutti gli obiettivi. Ho voluto fortemente questo trasferimento, perché l’Atletico è una società seria, che ambisce a traguardi importanti e dove si lavora tanto, in modo duro. Mi sento molto bene, ma siamo solo all'inizio e ho bisogno di un po' di tempo per adattarmi. Ho tanta voglia di cominciare a giocare.

Subito dopo, inevitabilmente, le domande dei giornalisti vertono su quanto accaduto poche settimane fa, quando l'attaccante è stato allontanato dal ct Dalic dal ritiro della Croazia ai Mondiali, per essersi rifiutato di entrare contro la Nigeria:

Non ho parlato con Simeone di questo. Quello che è accaduto in Nazionale è il passato. Il selezionatore non ha voluto contare su di me per i Mondiali e così io non ho voluto la medaglia, perché non ho giocato e non ho aiutato a raggiungere questo grande risultato per la Croazia. Ora mi aspettano nuove sfide, il passato è il passato.

Infine, una domanda sulla concorrenza con Diego Costa e Griezmann, i nuovi compagni di reparto di Kalinic:

Sono tra i migliori attaccanti in Europa, sono qui per competere con loro. Ci saranno molte partite e immagino ci sia spazio per tutti. Sono due giocatori per i quali nutro profondo rispetto.

Sì, riuscire a togliere il posto a quei due sarà decisamente una gran bella sfida per il croato.

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