Inter, si può tenere fuori dai titolari questo Lautaro Martinez?

La rete contro l'Atletico Madrid candida il Toro per una maglia da titolare: Spalletti ci pensa. Anatomia di un talento utile per tutti i ruoli dell'attacco.

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Il Toro sta caricando a testa bassa e di fermarsi non ne vuole sapere. Lautaro Martinez è sicuramente la nota più lieta nel precampionato dell'Inter edizione 2018/2019: anche il test amichevole contro l'Atletico Madrid, deciso da una splendida sforbiciata del numero 10 argentino su un assist perfetto di Asamoah, ha confermato come l'ex attaccante del Racing Avellaneda non possa essere una "semplice" riserva negli schemi di Luciano Spalletti.

Bloccato nello scorso inverno per una cifra vicina ai 33 milioni di dollari (circa 27 milioni di euro), Lautaro Martinez è arrivato in Italia come il classico calciatore in grado di ricoprire tutti i ruoli in attacco. Un'etichetta che a volte può sapere di boomerang: saper fare tutto bene può infatti coincidere con l'incapacità nell'eccellere in qualcosa. Non sembra il caso del campioncino argentino, che in un mese ha già conquistato il mondo Inter.

Tra pochi giorni festeggerà i 21 anni (è nato il 22 agosto) ma Lautaro Martinez è già smaliziato come un senior. Merito della precocità con la quale ha bruciato le tappe nel calcio dei grandi: ha esordito nella massima serie argentina con il Racing Club l'1 novembre 2015. Partita contro il Crucero del Norte, vittoria per 3-0: il Toro subentrò a Diego Milito, uno che nella Milano nerazzurra sarà per sempre legato alla vittoria del Triplete. Un segno del destino, che i primi passi di Lautaro con il gruppo di Spalletti stanno confermando.

Inter, guarda Lautaro Martinez: tre versioni per l'attacco di Spalletti

Sembra chiaro che Lautaro Martinez non sarà "solo" l'alternativa offensiva al connazionale Icardi. Le cinque reti con le quali era diventato capocannoniere del Campionato sudamericano Under-20 con l'Argentina nel 2017 gli erano valse le convocazioni con la nazionale maggiore albiceleste nella scorsa primavera per le amichevoli contro Italia e Spagna. Limitare le prestazioni dell'attaccante di Bahia Blanca alle reti sarebbe però riduttivo, come il precampionato ha dimostrato. Prima del graffio all'Atletico Madrid, era andato in gol all’esordio contro il Lugano e nella sfida contro lo Zenit, decidendo poi il match contro il Lione disputato al Via del Mare di Lecce.

Contro i colchoneros Spalletti ha utilizzato Lautaro Martinez più largo, a sinistra in un 4-2-3-1 completato da Politano e Vecino alle spalle di Icardi. Nelle prime versioni in nerazzurro, invece, il numero 10 argentino era stato provato alle spalle della punta centrale o come riferimento avanzato. La sua impronta sulla nuova Inter è già evidente e la panchina potrebbe stargli presto stretta. Magari già a partire dall'esordio in Serie A, con la prima chiamata in calendario domenica sera a Sassuolo.

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