Premier League, Mourinho parte bene grazie alla rinascita di Shaw

Il Manchester United supera il Leicester grazie alle reti realizzate da Pogba e dal terzino, alla prima segnatura in carriera. Entrambi, in contrasto con il manager, erano sembrati in partenza.

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Dopo un'estate a dir poco turbolenta, contraddistinta da mancati arrivi e mancate cessioni e da una tensione sempre più crescente tra i vertici societari e il manager José Mourinho, il Manchester United si mette tutto alle spalle superando nella gara d'esordio della Premier League l'ostico Leicester City all'Old Trafford con il punteggio di 2-1.

Buona la prima per i Red Devils, tre punti che serviranno per guardare al futuro con ottimismo e che sono arrivati grazie a una più che discreta prestazione complessiva e ai gol di Paul Pogba e Luke Shaw, due giocatori che nell'ultima stagione erano stati tra i meno convincenti finendo spesso ai ferri corti proprio con Mourinho, che li aveva esclusi frequentemente dalla formazione titolare e pareva averne persino sollecitato la cessione.

Adesso tutto sembra essere definitivamente alle spalle: la chiusura del calciomercato e la politica adottata dalla società, che non intende privarsi dei suoi prospetti più giovani e di valore in nome dei risultati a breve termine, ha spinto - e forse costretto - il tecnico portoghese a fare di necessità virtù e a dare nuovamente fiducia a quei giocatori che rappresentano il presente e il futuro del club. Una fiducia ripagata, dato che proprio Pogba e Shaw hanno firmato la prima vittoria della stagione in Premier League.

Luke Shaw e José MourinhoGetty Images
Il rapporto tra Shaw e Mourinho non è sempre andato a gonfie vele: più volte il manager portoghese ha ripreso, anche duramente, il giovane terzino.

Premier League, Mourinho parte bene grazie alla rinascita di Shaw

Intendiamoci: per pensare anche solo di impensierire il Manchester City nella corsa al titolo saranno necessarie prestazioni di livello decisamente migliore rispetto a quella messa in mostra contro il Leicester, sotto dopo appena 3 minuti grazie a un rigore realizzato da Pogba ma poi bravo nel tenere testa ai decisamente più quotati avversari per tutto il resto della gara. A togliere le castagne dal fuoco alla banda di Mourinho ci hanno pensato il portiere De Gea, rinato dopo il deludente Mondiale in Russia, e il gol del 2-0 firmato da Shaw quando mancavano meno di dieci minuti alla fine.

Un gol bello - apertura di Mata, controllo non perfetto che si trasforma in una specie di sombrero al difensore e tocco di sinistro a beffare Schmeichel - e importante per molti motivi: prima di tutto perché, a 23 anni e con ben 6 stagioni da professionista alle spalle, è il primo in carriera, secondo perché ha reso vano il forcing finale delle Foxes, inutilmente in gol soltanto a tempo scaduto con Vardy, terzo perché potrebbe testimoniare la rinascita di quello che può ancora diventare il miglior terzino sinistro d'Inghilterra e uno tra i migliori al mondo.

L'estate del 2014, che lo vide approdare all'Old Trafford per volere di Louis Van Gaal, uno che di giovani qualcosa ne capisce, sembrava terribilmente lontana nel corso della stagione di Premier League appena conclusa. Allora si era parlato di lui, cresciuto nel Southampton, addirittura come dell'erede di Gareth Bale, e i 37,5 milioni di euro sborsati dallo United per acquistarlo lo avevano reso il 19enne più costoso al mondo.

Luke Shaw e Hector MorenoGetty Images
Il 15 settembre 2015, nella sfida di Champions League contro il PSV, un contrasto con Moreno ha causato la rottura di tibia e perone destro a Shaw, costretto a uno stop di quasi un anno.

Un'etichetta pesante che aveva condizionato le sue prime uscite con una maglia tanto pesante e che avevano creato enormi aspettative nei tifosi, che dimenticavano di come si stesse parlando di un ragazzo con ancora moltissimo da dimostrare. Addirittura convocato nella deludente spedizione inglese in Brasile per la Coppa del Mondo 2014 (90 minuti nello 0-0 contro Costa Rica) Shaw era stato poi fermato da un tremendo infortunio rimediato in Champions League in uno scontro con il messicano Hector Moreno del PSV.

Con tibia e perone fratturati il ragazzo aveva perso un anno, e tornato in campo era sembrato il fantasma di quello visto al Southampton: poco convinto, fragile caratterialmente, Shaw sembrava non essere mai riuscito a entrare completamente nelle grazie di José Mourinho, nel frattempo succeduto a Van Gaal e abituato a trattare con calciatori ben più rinomati ed esperti. Il portoghese inizialmente lo aveva incoraggiato, ma poi aveva finito per scaricarlo, lasciandolo spesso in disparte e riprendendolo continuamente quando scendeva in campo, una situazione che aveva portato Shaw a sbottare contro il manager e che aveva fatto presagire una sicura cessione in estate.

Non è andata così e non è chiaro perché. Se perché Mourinho abbia ritenuto di poter puntare ancora sul giovane terzino, se non sia riuscito a scorgere sul mercato qualcuno di migliore o se - come pare sia andata - la società abbia posto un veto sulla cessione di Shaw, ritenendolo un prospetto su cui puntare a prescindere da chi siederà in panchina. Quello che è certo è che quello che una volta era "il teenager più costoso al mondo" è rimasto all'Old Trafford, è partito titolare nella prima di Premier League e l'ha decisa con un gol, il primo in carriera. La storia potrebbe essere decisamente cambiata.

Non voglio parlare troppo presto, dopo appena una gara, ma ho lavorato davvero duramente e voglio essere uno dei migliori terzini sinistri al mondo. Con un grande manager, e circondato da grandi compagni, ho la convinzione di poter centrare questo mio obiettivo qui al Manchester United. Voglio anche tornare in Nazionale e giocare ancora la Coppa del Mondo, quest'estate è stata strana perché ero felice per i miei compagni e il loro percorso ma allo stesso tempo deluso da me stesso, perché ero a casa a guardarli in tv.

La storia potrebbe cambiare davvero, perché con il mercato chiuso fino a gennaio Shaw avrà tempo e modo di imporsi come uno dei punti fermi di questo Manchester United 2018/2019, una squadra le cui potenzialità devono essere ancora comprese ma che ha al suo interno diversi calciatori in cerca di una rivincita tanto quanto Mourinho, che dopo un anno senza vittorie non intende ripetere l'esperienza e plaude, finalmente, al suo giovane terzino.

Sono molto felice della sua prestazione, molto felice. Non soltanto per il gol, ma perché in 90 minuti ha commesso un solo errore. È stato molto bravo difensivamente e bravo anche con il pallone tra i piedi, fisicamente ha retto bene, è stato uno di quei giocatori che ha potuto fare tutta la preparazione senza interruzioni e giocare tutte le amichevoli.

Finalmente, per il bene dello United e persino della Nazionale inglese - che di uno come lui al meglio ha bisogno come il pane - Luke Shaw ha dalla sua la fiducia del tecnico e può guardare al futuro con ottimismo: questa stagione potrebbe segnare davvero la rinascita di quello che una volta era l'erede di Bale e che in futuro potrebbe essere davvero uno dei migliori al mondo nel ruolo. I tifosi del Manchester United sicuramente se lo augurano.

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