MotoGP, Valentino Rossi: "Sapevamo di soffrire in Austria"

Valentino Rossi 14° dopo le qualifiche del GP d'Austria. In sala stampa arriva Tsuya per chiedere scusa ai piloti

Valentino Rossi al Red Bull Ring Getty Images

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Il layout del Red Bull Ring si rivela più ostico del previsto per Valentino Rossi che domani occuperà la 14esima piazza in griglia di partenza. I tanti rettilinei e le richieste di accelerazione frenano le Yamaha ufficiali (11esimo Vinales), con Johann Zarco che posiziona la M1 satellite in seconda fila. Costretto a passare dalla Q1, il mancato accesso alla manche successiva, le ostiche prove del venerdì sono sintomi di una latente "sofferenza elettronica" che non trova soluzioni da oltre un anno a questa parte.

La pioggia del venerdì ha complicato ulteriormente la situazione del Dottore, alle prese con slittamento e aquaplaning. A poco è servito l'utilizzo di un deflettore al posteriore che deviava i flussi d'acqua verso l'esterno della gomma. A nulla una differente distribuzione dei pesi per limitare il consumo della mescola nè alcuni piccolissimi aggiornamenti sulla centralina elettronica azzardate nella FP3. Pesa come un macigno, invece, l'assenza di soluzioni nel test di Brno tanto attese prima della pausa estiva del Mondiale di MotoGP. Valentino è dovuto tornare alla configurazione di una settimana fa, senza nessuna novità per la sua moto, tanto da fargli alzare la voce già alla vigilia del GP d'Austria.

Una situazione incresciosa che coinvolge anche il compagno di squadra Maverick Vinales, spesso alle prese con nervosismi difficili da incanalare diplomaticamente. Una crisi di nervi che lo ha spinto ad annunciare anticipatamente l'addio di Ramon Forcada nel week-end di Brno, con i vertici Yamaha costretti a imporre il silenzio stampa sull'argomento, fino ad un armistizio annunciato qui in Austria. Nel box di Iwata di certo non circola una bella atmosfera, il secondo posto di Valentino Rossi viene insidiato da Andrea Dovizioso che qui trova terreno fertile. Non resta che attendere un "miracolo" dal prossimo test di Jerez in programma a fine agosto, ma dalle parole del campione di Tavullia non traspira ottimismo.

Sabato austriaco da dimenticare per Valentino Rossi

Gomma media al posteriore, morbida al posteriore; il Dottore sceglie la strategia comune adottata da quasi tutti i piloti per dare il time attack ma, con il crono di 1'24"309, resta beffato da Bautista e Rins durante le qualifiche. Un colpo basso che ha costretto Kouji Tsuya, project leader MotoGP della Yamaha, che in conferenza stampa rivolge un messaggio di scuse ai piloti.

La Yamaha sperimenta problemi di erogazione della potenza che mettono i nostri piloti in condizione di non rendere. A nome della Yamaha mi sento di dover chiedere scusa ai nostri piloti che in questa gara partono indietro e che hanno affrontato grandi difficoltà. Vi posso dire che stiamo lavorando, da subito, e continueremo a farlo senza sosta, sia oggi che domani che nel giorni che verranno.

Il monologo di Valentino Rossi sui ritardi tecnici prosegue anche al Red Bull Ring, con le Honda e le Ducati che volano nelle qualifiche e in gara grazie ai step in avanti sull'elettronica che qui allo Spielberg scavano un gap ancora più profondo.

Sapevamo prima delle libere che avremmo sofferto qui. Ma mi aspettavo di soffrire meno. Oggi abbiamo continuato a lavorare, abbiamo anche provato molto nella FP3. Il mio ritmo non è stato fantastico. Poi ho dovuto partecipare alla Q1, sfortunatamente non ho fatto molto con la gomma posteriore morbida. Avrei dovuto prendere la media come Dovi in ​​Q2. La gomma posteriore morbida è molto difficile da gestire, anche per due giri. Ti senti un po' meglio, ma questo pneumatico è troppo morbido. È stato difficile battere il tempo con la nostra moto. Ecco perché non siamo entrati in Q2. Ora sono in quinta fila. Questo è molto difficile, perché le prime tre o quattro zone di frenata sono fastidiose per tutti i piloti. E se sei nel mezzo del gruppo devi stare attento. Dobbiamo trovare qualcosa per domenica.

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