Juventus, dal paragone con Nedved all'oblio: che fine ha fatto Krasic?

Dalle corse pazze sulla fascia al dimenticatoio: dove è finita la freccia serba che ha fatto impazzire le difese della Serie A?

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Una freccia. Come altro definirlo? Ok, forse c’è un altro modo: il nuovo Nedved. A leggere ora certi paragoni scappa un sorriso. Allora, però, a ridere era lui: Milos Krasic, una delle meteore più splendenti del panorama calcistico italiano. Il serbo che ha vissuto di luce propria per almeno una stagione (facciamo metà, dai) alla Juventus, per poi spegnersi del tutto.

Nell’estate del 2010, dopo l’ottima esperienza al CSKA di Mosca, Krasic venne acquistato dall’allora Juventus di Delneri, che sborsò 15 milioni per regalare all’ex tecnico del Chievo un esterno in grado di inserirsi alla perfezione nel suo 4-4-2. La chioma bionda attirò il paragone con Nedved, il giocatore era arrivato a Torino con le migliori intenzioni. Poi, però, qualcosa non ha funzionato.

Durante le prime apparizioni in Serie A, Krasic era praticamente imprendibile: i suoi capelli volavano sulla fascia, e volavano le sue gambe e volavano gli avversari, che arrancavano nel tentativo di afferrarlo. Dalla furia ceca alla furia serba, l’ex CSKA sembrava l’uomo in più della Juventus. Letteralmente: creava superiorità numerica in continuazione, per la gioia di Delneri, per la disperazione dei terzini sinistri della Serie A.

Juventus, Milos Krasic nel dimenticatoioGetty Images

Krasic alla Juventus: 4 momenti chiave

L’avventura di Krasic alla Juventus è durata appena due anni: nel corso della prima stagione, il serbo ha totalizzato 41 presenze, realizzando 9 gol e fornendo 9 assist. Già dalla seconda parte della stagione, però, i tecnici e gli avversari sembravano avergli preso le misure: l’ex CSKA non riusciva più ad essere incisivo. Poi è arrivato Conte, che gli ha concesso appena 7 presenze. Da lì, l’addio nell’estate del 2012.

La (breve) carriera di Krasic alla Juventus, comunque, può essere riassunta in 4 momenti chiave. Dai gol alle incomprensioni con Conte, passando per due episodi che sanno molto di sliding doors:

1) La tripletta contro il Cagliari

Stagione 2010/2011, 5° giornata di Serie A. La Juventus affronta il Cagliari e Krasic, semplicemente, sembra imprendibile. Prima stende Agazzi con un destro micidiale da fuori area, poi taglia perfettamente in area su assist di Pepe, infine buca ancora la porta sarda grazie a un tiro deviato. Quella partita terminerà 4-2, in gol anche Bonucci per i bianconeri, mentre le reti del Cagliari sono targate entrambe Matri. Un match divertente, altroché.

2) La simulazione contro il Bologna

Dopo aver incantato con i suoi strappi in mezzo al campo e le sue giocate, Krasic conquista le copertine per un episodio spiacevole. Simulazione clamorosa contro il Bologna, l’arbitro dà rigore ma la prova tv condanna il serbo, che verrà squalificato per 2 giornate e che, da quel momento in poi, diventerà un osservato speciale. Questo il video della simulazione. Il rigore, calciato da Iaquinta, verrà poi parato da Viviano. Se solo ci fosse stato il VAR…

3) La traversa contro il Chievo

L’avventura di Krasic alla Juventus è stata un po’ così: una grande premessa terminata con una delusione altrettanto grande. Come una corsa pazza verso la porta del Chievo. Come un’azione meravigliosa, che forse avrebbe potuto lasciare Krasic impresso nell’immaginario comune, stampato come “quello del gol al Chievo”. E invece di stampato c’è solo un pallone, sulla traversa. Un brutto epilogo per un film che, dal trailer, sembrava promettere bene.

4) Le incomprensioni con Conte

Cambia l’allenatore sulla panchina bianconera, cambia la carriera di Milos Krasic: “Non so perché Conte mi abbia mandato via, ha preferito Lichsteiner a me”, dichiarava un anno fa il serbo ai microfoni di Sport.pl. Conte preferiva soldati più disciplinati, per l’estro e la corsa sregolata di Krasic non sembrava esserci più spazio. E la comunicazione, tra i due, lasciava decisamente a desiderare. Una fine annunciata.

Ok, ma che fine ha fatto Krasic?

Al termine della sua esperienza con la Juventus, per Krasic si era parlato anche di Lazio e Parma, ma il giocatore ha preferito trasferirsi in Turchia, al Fenerbahce. Dopo la stagione 2010/2011, però, il serbo non è stato più lo stesso: niente più copertine conquistate, niente più palcoscenici importanti. Una parentesi al Bastia, poi il ritorno in Turchia da fuori rosa. Krasic nel 2015 passa al Lechia Gdansk, squadra con la quale ha ancora un anno di contratto.

L'ex Juventus Milos Krasic adesso gioca in PoloniaGetty Images

Le ultime notizie sul giocatore, all’inizio di luglio, parlavano di un suo possibile ritorno al Vojvodina, club nel quale è cresciuto prima di passare al CSKA: Krasic si è allenato con la sua ex squadra, dove la sua luca aveva brillato per la prima volta, ma adesso sembra ritornato a far parte a tutti gli effetti del Lechia (ultimamente è sceso in campo con la squadra polacca).

Il suo futuro resta incerto. Quel che è certo, è che quella luce non la vedremo più. Arrivato alla soglia dei 34 anni, Milos Krasic si guarda indietro e rivede le sue giocate migliori. Ci sediamo con lui, accendiamo la tv. Dentro il VHS di Genoa-Juventus del 21 novembre 2010. Rewind.

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