Europei di atletica: Jacob Ingebrigtsen campione a 17 anni

Jakob Ingebrigtsen ha vinto il titolo europeo dei 1500 metri ad appena 17 anni. Quinto posto di Yadis Pedroso nella finale dei 400 ostacoli femminili.

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I tifosi norvegesi travestiti da vichingo seduti in tribuna hanno celebrato la medaglia d’oro vinta dal fenomenale norvegese Jakob Ingebrigtsen, il più giovane e talentuoso dei fratelli norvegesi. Jakob si è imposto in 3’38”10 succedendo ai fratelli Henrik (vincitore a Helsinki 2012) e a Filip (oro due anni fa ad Amsterdam 2016) diventando il primo atleta nato negli anni 2000 a vincere il titolo europeo ad appena 17 anni. Non è arrivata la tripletta degli Ingebrigtsen tanto pronosticata alla vigilia perché il baffuto Henrik (maggiore dei tre fratelli) è arrivato ai piedi del podio in quarta posizione in 3’38”50 alle spalle del polacco Marcin Lewandowski, secondo in 3’38”14 e del figlio d’arte britannico Jake Wightman, terzo in 3’38”25. Filip, grande favorito della vigilia dopo il 3’30”01 di Montecarlo, non è andato oltre il dodicesimo posto battuti dagli azzurri Mohad Abdikadar Sheik (decimo in 3’39”95) e Joao Neves Bussotti (undicesimo in 3’41”66). Jakob, allenato come Henrik e Filip dal padre Gjert Arne Ingebrigtsen, ha battuto il record europeo under 20 con 3’31”18 a Montecarlo e ha vinto l’argento sui 1500 metri e sui 5000 metri (con il record europeo juniores di 13’20”78) ai Mondiali Juniores di Tampere nel Luglio scorso. E’ diventato inoltre il primo miler under 18 a scendere sotto i 4 minuti nel miglio al Prefontaine Classic di Eugene. Vinse anche il titolo europeo under 20 di corsa campestre a Chia battendo Yohanes Chiappinelli. Jacob Ingebrigtsen:

Sono ancora sorpreso. Mi chiedevo se mancava ancora un giro

Finale salto in alto femminile: Primo oro europeo all’aperto per Lasitskene

Mariya Lasitskene ha vinto la prima medaglia d’oro europea all’aperto della sua carriera con 2.00m precedendo la vice campionessa olimpica bulgara Mirela Demireva pari misura ma con un numero minore di errori. Lasitskene ha commesso un errore a 1.96m e uno a 2.00m. Demireva ha avuto bisogno di due prove a 1.94m e di tre a 2.00m. Entrambe hanno tentato tre prove senza successo a 2.04m. La tedesca di origini francesi Marie Lurence Jungfleisch ha conquistato la medaglia di bronzo con 1.96m a pari misura ma con un numero minore di errori rispetto alla lituana Ayrine Palsyte. Ottavo posto per Alessia Trost, che ha superato 1.82m e 1.87m al primo tentativo e 1.91m alla terza prova prima di sbagliare tre prove a 1.94m. Mariya Lasitskene. Alessia Trost:

Il terzo tentativo a 1.94m è stato il miglior salto della gara, ma forse non sarebbe cambiato molto. Dal punto di vista del processo di crescita, qualcosa mi porto via. Adesso mi aspettano la finale della Diamond League, il meeting di Padova e i Campionati Italiani di Pescara.

Eptathlon: Thiam completa l’en-plein

Nafissatou Thiam si è confermata regina dell’eptathlon con 6816 punti, ma ha dovuto faticare per battere Katarina Johnson Thompson.

La britannica, in testa dopo la prima giornata con 4017 punti davanti a Nafissatou Thiam e a Carolin Schaefer, ha iniziato la seconda giornata come aveva finito la prima vincendo il salto in lungo con la misura di 6.68m al terzo tentativo. Thiam, in svantaggio di 87 punti nei confronti della britannica dopo la prima giornata, ha avvicinato di due centimetri la migliore prestazione stagionale con un salto da 6.60m. L’austriaca Ivona Dadic è salita al terzo posto con 6.35m superando Schaefer (6.24m). Thiam ha riguadagnato la testa della classifica con un eccellente lancio da 57.91m nel giavellotto (seconda misura della sua carriera e migliore prestazione mai realizzata in una gara di eptathlon agli Europei) superando di 192 punti nella classifica generale la britannica, che ha realizzato il miglior lancio di 42.16m. Schaefer ha riguadagnato la terza posizione grazie ad un lancio da 53.73m. Johnson Thompson ha dato il tutto per tutto nell’ultima prova degli 800 metri ma Thiam ha difeso il primo posto chiudendo in testa le sette fatiche con 6816 punti. Johnson Thompson ha portato a casa l’argento migliorando il record personale di 87 punti con 6759 punti dopo le vittorie ai Mondiali Indoor di Birmingham e ai Giochi del Commonwealth. Schaefer ha vinto il bronzo con 6602 punti precedendo Ivona Dadic, che ha battuto il record nazionale con 6552 punti, Thiam ha completato l’en plein dopo le vittorie alle Olimpiadi di Rio 2016, agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e ai Mondiali di Londra 2017. Nafissatou Thiam:

Una lotta combattuta fino alla fine, ma è positivo una competizione dura. Dopo la gara voglio concedermi tutto quello che normalmente non posso mangiare come hamburger e patatine e godermi Berlino

110 metri ostacoli maschili: Martinot Lagarde vince a sorpresa su Shubenkov

Il primatista francese Pascal Martinot Lagarde ha vinto il primo titolo europeo all’aperto battendo al photo-finish il grande favorito Sergey Shubenkov con lo stesso tempo di 13”17. E’ stata una vittoria parzialmente inattesa per il transalpino, che si era presentato da favorito quattro anni fa a Zurigo ma dovette accontentarsi della medaglia di bronzo nella gara vinta da Shubenkov. La medaglia d’oro è arrivata in un momento in cui aveva meno aspettative e per questo è stata una vittoria ancora più bella per il campione francese, grande talento giovanile, che continua la tradizione dei Bleus di Francia negli ostacoli dopo Guy Drut, Stephane Caristan e Ladji Doucouré. In una finale quasi degna di un mondiale Orlando Ortega ha completato il podio in 13”34

Semifinali 110 ostacoli maschili

Sergey Shubenkov ha vinto agevolmente in 13”24 nella prima semifinale dove l’azzurro Hassane Fofana si è classificato quarto con un buon 13”52 arrivando a due centesimi di secondo dal record personale stabilito in batteria. Il vice campione olimpico Orlando Ortega si é aggiudicato il primo posto nella seconda semifinale in 13”21 precedendo di sette centesimi di secondo il campione del mondo indoor Andy Pozzi. Paolo Dal Molin non è riuscito ad avvicinare il 13”40 corso in batteria anche a causa di un fastidio muscolare in fase di riscaldamento ma ha concluso positivamente il suo Europeo in sesta posizione con 13”61. Pascal Martinot Lagarde ha conquistato il successo nella terza semifinale in 13”32 davanti all’ungherese Balasz Baji. Ottima prova di Lorenzo Perini, che ha sfiorato di un centesimo di secondo il personale con 13”50. Lorenzo Perini:

Una bella gara. Mi sono divertito. Peccato per la finale che avrei voluto fare e il personale mancato. Questo risultato è di buon auspicio. Mi sono sentito bene e voglio fare di più

Finale 400 ostacoli femminili: Lea Sprunger sul tetto d’Europa, Pedroso quinta

La svizzera Lea Sprunger ha conquistato la prima medaglia d’oro della sua carriera in una grande rassegna internazionale in un eccellente 54”33, tempo che sfiora il record personale stabilito l’anno scorso nella sua Losanna al celebre meeting Athletissima. L’ostacolista rossocrociata, sorella dell’eptatleta Ellen Sprunger, fu quinta l’anno scorso ai Mondiali di Londra e terza agli Europei di Amsterdam 2016. A sorpresa Anna Ryzhkova ha vinto la medaglia d’argento in 54”51 precedendo la britannica Meghan Beesley (55”31). L’azzurra Yadis Pedroso ha ripetuto il quinto posto di quattro anni fa agli Europei di Zurigo fermando il cronometro in 55”80. Yadis Pedroso:

Ce l’ho messa tutta. Ho fatto un errore sull’ultimo ostacolo, e me ne sono accorta subito. Fino a quel momento avevo la ritmica giusta, ma dopo l’ultimo ostacolo ho sentito la stanchezza e purtroppo gli errori si pagano. Volevo una medaglia, era possibile e mi dispiace

Finale 400 metri maschili: Hudson Smith trionfa davanti ai gemelli Borlée

Il britannico Matthew Hudson ha conquistato l’oro secondo pronostico in 44”78 precedendo i formidabili gemelli belgi Kevin e Jonathan Borlée, argento e bronzo rispettivamente in 45”13 e in 45”19. Karsten Warholm, esausto dopo la straordinaria vittoria sui 400 ostacoli, non è andato oltre l’ottavo posto in 46”68.

Finale 800 metri femminili: Pryshcepa vince il secondo titolo europeo consecutivo

L’ucraina Natalya Pryshcepa ha conquistato il secondo titolo europeo consecutivo due anni dopo il successo ad Amsterdam fermando il cronometro in 2’00”38 davanti alla francese Renelle Lamote (2’00”62) e all’altra ucraina Olha Lyakhova (2’00”79). Le prime due hanno ripetuto lo stesso ordine d’arrivo della precedente edizione di due anni fa ad Amsterdam.

Finale lancio del giavellotto femminile: Hussong completa la doppietta tedesca

Christin Hussong ha completato la doppietta tedesca del lancio del giavellotto dopo il trionfo di Giovedì sera di Thomas Rohler vincendo con l’eccellente misura di 67.90m, nuovo record dei Campionati. Già in qualificazione la tedesca si era migliorata con 67.29m. Nikola Ogrodnikova ha proseguito la tradizione della Repubblica Ceca vincendo l’argento con 61.85m precedendo la lituana Liveta Jasiunaite (61.59m). Christin Hussong:

Vedere Rohler e Hofmann conquistare l’oro e l’argento è stata una fonte di ispirazione. Molti dicevano che non ero in grado di esprimermi a buoni livelli nelle grandi manifestazioni ma oggi ho dimostrato il contrario. E’ il mio primo titolo internazionale a livello assoluto e ho vinto nello stadio di casa

Finale salto triplo femminile: Papahristou conquista il terzo oro nei salti

La Grecia si è confermata una grande scuola di saltatori vincendo il terzo oro di questi campionati con Paraskevi Papahristou nel triplo dopo le vittorie di Ekaterini Stefanidi nell’asta e di Miltiadis Tentoglou nel lungo. Papahristou ha realizzato il salto vincente di 14.60 al secondo tentativo superando la tedesca Kristin Gierisch, che si era portata in testa al primo tentativo con 14.45m, un solo centimetro meglio della spagnola Ana Peleteiro.

Semifinali 200 metri femminili: Asher Smith prenota la doppietta

La campionessa europea dei 100 metri Dina Asher Smith prenota la doppietta vincendo agevolmente la semifinale in 22”33 davanti alla bulgara Ivet lalova Collio (22”65). La due volte iridata Dafne Schippers ha dominato la seconda semifinale in 22”69 davanti alla britannica Beth Dobbin (22”84). Gloria Hooper si è classificata settima in 23”43. Nella terza semifinale il successo è andato all’olandese Janelle Samuel in 22”58 davanti alla svizzera Mujinga Kambundji (22”84). Irene Siragusa si migliora rispetto alla batteria correndo in un buon 23”30. Irene Siragusa:

Come al solito ingrano con il passare delle gare. Un tempo del genere dopo quattro turni non è male. Ho usato i piedi come dice la mia allenatrice. Le altre sono andate troppo forte ma prima o poi le acciufferemo”

Batterie 3000 siepi: Isabel Mattuzzi demolisce il personale e va in finale

Grande impresa della giovane trentina Isabel Mattuzzi, che demolisce il primato personale di ben 16 secondi con 9’34”02 e accede alla finale. La batteria dell’azzurra è stata vinta dalla svizzera Fabienne Schlumpf in 9’32”32 davanti all’albanese Luiza Gega (9’33”11) e dalla tedesca Gesa Felicitas Krause (9’33”51). La portacolori della Quercia Rovereto allenata da Dimitri Giordani aveva un personale di 9’50”60 stabilito a Lucerna ad inizio Luglio.

Batterie staffetta 4x400 maschile: Italia in finale

Brillante risultato della squadra italiana, seconda in batteria in 3’04”05 alle spalle del Belgio dei fratelli Borlée, che ha dominato in 3’02”55. La formazione azzurra è un mix di atleti esperti come Matteo Galvan e Davide Re e due giovanissimi come Vladimir Aceti e Edoardo Scotti, rispettivamente campione europeo under 20 di Grosseto 2017 nei 400m e nella 4x400 e iridato under 20 di Tampere 2018 nella 4x400.

Batterie staffetta 4x400 femminile: Italia vince in un ottimo 3’27”64

Entusiasmano ancora una volta le quattro “all-blacks” Maria Benedicta Chigbolu, Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso e Libania Grenot, che conquistano il primo posto nella prima batteria stabilendo la decima migliore prestazione italiana di sempre con 3’27”64 davanti alla Gran Bretagna (3’28”12) e alla Germania (3’31”77). Lo stesso quartetto aveva vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona. La prestazione delle azzurre fa sognare in vista della finale perché è migliore rispetto al 3’28”52 fatto registrare dalla Polonia nella seconda batteria. Libania Grenot:

Sono contentissima di questa finale. Meglio di così non poteva andare. Ieri c’era molta delusione ma oggi va meglio con questa staffetta grintosa

Qualificazioni salto con l’asta maschile: Stecchi accede alla finale con 5.51m

Il ventiseienne figlio d’arte fiorentino Claudio Stecchi ha superato la misura di 5.51m al primo tentativo accedendo direttamente alla finale. In questa stagione il medagliato dei Mondiali Juniores di Moncton 2010 ha fatto meglio di un centimetro soltanto in un’occasione al meeting di Liegi. L’atleta allenato da Riccardo Calcini con la supervisione del guru del salto con l’asta Vitaliy Petrov, ha avuto un buon tentativo a 5.61m anche se non è andato a buon fine. Hanno passato il turno Renaud Lavillenie, Piotr Lisek e Armand Duplantis, ma è uscito di scena il tedesco Raphael Holzdeppe. Claudio Stecchi:

Mi sento più leggero. Questo era l’obiettivo e sono contento. Mi dispiace non aver fatto l’ultimo salto, ma oggi le condizioni erano difficili a causa del vento. In questa stagione mi sono infortunato al bicipite e mi sono dovuto fermare per un mese

Qualificazioni salto triplo maschile

Sarà una finale senza italiani dopo le eliminazioni di Fabrizio Donato e di Simone Forte. Il migliore è stato il giovane Forte, che è stato il primo degli esclusi dalla finale in tredicesima posizione con 16.35m al terzo tentativo. Donato, campione europeo a Helsinki 2012, si è classificato ventesimo con 16.15m.

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