Elia Viviani agli European Championships per vincere ancora nel 2018

La gara che si svilupperà lungo il percorso cittadino di Glasgow è nelle corde di Viviani, ma tanti sono i suoi avversari. Prima di tutti il campione del mondo, Peter Sagan.

Sagan, van Avermaet e Kristof i grandi avversari di Elia Viviani agli European Championships Getty Images

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Con la gara degli European Championships di clicismo su strada che si terrà a Glasgow, Elia Viviani, il nostro velocista di punta, potrebbe far diventare quest’anno, già splendido e sotto tanti punti di vista di svolta per la sua carriera, indimenticabile. Con un percorso mondiale a Innsbruck che tutti giudicano forse il più duro di sempre, questi Europei sono per i velocisti l’unica occasione per vincere con la maglia della propria nazionale.

Elia Viviani in questo 2018 è riuscito a vincere il campionato italiano, quattro tappe al Giro d’Italia, ad essere secondo, dietro Sagan, alla Gent-Wevelgem e in tutto questo è riuscito anche a scendere in pista agli Europei, vincendo l’oro nel quartetto di inseguimento a squadre e l’argento nell’omnium, specialità nella quale è campione olimpico.

La gara di Glasgow è assolutamente alla sua portata, anche perché è un percorso per velocisti, ma non completamente piatto. In questo senso il fondo di Viviani potrebbe reggere ad eventuali accelerazioni di ritmo, così da farlo arrivare in fondo per una volata con un gruppo ristretto. Attenzione però ai tanti avversari che da lontano o nella volata stessa avranno proprio Elia come riferimento numero uno.

Elia Viviani agli European Championships per chiudere un 2018 sensazionale

Il percorso si articolerà lungo un circuito di 14,4 km, da ripetere 16 volte, per un totale di 230 km. Luogo di partenza e arrivo sarà il parco di Glasgow Green e si svilupperà tutto in città. Come visto anche nella gara femminile, parti completamente pianeggianti saranno intervallate da piccoli strappetti che a lungo andare possono restare nelle gambe. Servirà freschezza e soprattutto una squadra capace di non fare disperdere troppe energie al proprio uomo di punta.

Il ct Cassani ha messo intorno a Viviani una squadra di tutto rispetto. Salvatore Puccio e Matteo Trentin sono perfetti per tenere il gruppo compatto e ricucire su attacchi improvvisi, Jacopo Guarneri e Sonny Colbrelli entreranno in azione negli ultimi chilometri per coprire e lanciare Elia Viviani, il quale poi dovrà fare il suo.

Gli avversari non mancano. Il Belgio ha grandi attaccanti come Van Avermaet e Jasper Stuyven e saranno loro quelli che innervosiranno il più possibile la corsa. La Francia ha diversi uomini pericolosi, come Perichon e Laporte, la Germania dovrebbe correre in nostro aiuto, per portare Degenkolb alla volata ristretta, così come la Norvegia per Kristof, e poi c’è lui, il più pericoloso di tutti, Peter Sagan, il tre volte consecutive campione del mondo e campione d’Europa due anni fa.

Riflettendo su percorso di questi European Championships, la nostra squadra e i favoriti, tanta importanza ce l’avrà la gestione della corsa. Riuscire ad avere energie per tenere il gruppo compatto negli ultimi 100 km e allo stesso tempo avere almeno due corridori freschi per lanciare Viviani è fondamentale. L’Elia Viviani del 2018 merita di vincere questa gara, assolutamente nelle sue corde. Ma c’è il mostro slovacco da tenere a bada.

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