Serie A, Ferrero provoca Pallotta: "È un miracolato, gli toglierò la Roma"

Il presidente della Sampdoria, romano e romnista, se la prende con il suo collega americano: "Prima di arrivare in Italia non lo conosceva nessuno".

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One man show. Massimo Ferrero è così, riesce sempre a stupire tutti. Anche se ormai è risaputo sia stravagante ed estroverso, lui trova sempre un modo nuovo per far parlare di sé. Lo ha fatto questa volta con un'intervista al Corriere dello Sport che lo stesso Ivan Zazzaroni, direttore del giornale, definisce folle. Perché ancora una volta è riuscito a lasciare tutti a bocca aperta, forse anche a strappare qualche sorriso.

Perché la verità spesso viene detta a mo' di battuta. Perché così fa meno male, così è meno violenta. E così fa Ferrero: lui scherza sempre, ma lo fa, in un certo senso, con la massima serietà, ribadendo in continuazione il proprio pensiero. Il presidente della Sampdoria è ormai uno dei personaggi più discussi della Serie A. Fa cinema anche quando sta in televisione, ci riesce con colpi straordinari (come quando portò Eto'o in blucerchiato) e con interviste goliardiche.

La Serie A è resa regolarmente più vivace dai suoi interventi, dalle sue battute, dalle sue affermazioni. Questa volta Ferrero se l'è presa (scherzando con serietà...) con il presidente della Roma James Pallotta. 

Secondo me è un miracolato. È padrone di un sogno che è più grande di lui. Sento dire sia un imprenditore abilissimo, ma prima che arrivasse a Roma chi caz** lo conosceva? Prima o poi gli soffierò la Roma

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Serie A, Ferrero contro Pallotta: "Sei un miracolato" 

Ferrero però non parla solo di Pallotta. Nella sua intervista si lascia scappare un commento anche su altri presidenti della Serie A. Qualcuno gli sta simpatico, altri molto meno.

Lotito per me è il numero uno, è lui il migliore. La sua intelligenza e la sua cultura sono superiori alla media. In questo ricorda me. Purtroppo però c’è Claudio che è il più grande nemico di Lotito. De Laurentiis? Gli voglio molto bene. Anche se lui mi è amico solo per interesse, mentre io lo sono a titolo gratuito. Quando mi telefona dice "bello, Massimetto mio" e io gli rispondo "Aure’, che te serve?"

Massimo Ferrero, presidente della SamdoriaGetty
Massimo Ferrero, presidente della Samdoria

Scherzi a parte però Ferrero ci tiene a sottolineare quanto di buono fatto per la Sampdoria. La società sta crescendo sia dal punto di vista imprenditoriale sia dal punto di vista tecnico. 

Oggi la società non ha più debiti. E non sono mai fallito, mai, chi dice che sono fallito con Livingston non dice il vero. Quando arrivai la società perdeva 30-35 milioni l’anno. I debiti complessivi ammontavano a 100 milioni. L'anno scorso abbiamo chiuso con un attivo di 9 milioni e non è la prima volta che siamo in attivo. Prima che arrivassi io, nel post-Mantovani, la Samp non spendeva mai più di 4 milioni di euro per i calciatori e li rivendeva per 10. Come successo con Icardi per esempio. Io li compro a venti, come fatto con Zapata, e li cedo per 40, 42, come dimostra il caso Schick. Con me in città si parla di Europa.

One man show. Massimo Ferrero è così, riesce sempre a stupire tutti. Con trattative inaspettate e interviste goliardiche nelle quali scherza, sì, ma sempre in maniera molto seria.

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