Dalla Pellegrini alla Quadarella, agli Europei nasce la nuova regina

Le gare di Glasgow segnano il passaggio di consegne fra Federica Pellegrini, orgogliosa campionessa che riparte dalla velocità, e Simona Quadarella, il nostro nuovo fenomeno.

Simona Quadarella non ha avversarie in Europa e sfida le americane per Tokyo 2020 Getty Images

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L’ultima giornata degli Europei di nuoto è stata una di quelle giornate che cambiano la storia, aprono le porte di una nuova era, in questo caso del nuoto italiano. Da una parte Federica Pellegrini, con l’orgoglio della campionessa, resta nel nuoto che conta e prova la sua ultima sfida, quella di tornare ad essere una velocista, cercando di difendersi contro le grandi specialiste europee.

Dall’altra parte una stella luminosa ma ancora non così brillante, Simona Quadarella, vince i 400 metri stile libero e, dopo aver vinto già gli 800 metri e e i 1500 metri, non solo dice all’Europa che è più di un gradino sopra tutte le mezzofondiste del lotto, ma diventa in pochi giorni il volto del nuoto italiano e mondiale, sulle cui spalle oneri e onori si motiplicheranno nei prossimi anni.

Il passaggio di consegne fra Federica Pellegrini e Simona Quadarella c’è stato nella piscina del Tollcross International Swimming Centre di Glasgow. Adesso ad entrambe aspetta un futuro inesplorato. Ad attenderle la lunga preparazione per i Mondiali di Gwangju 2019 e soprattutto l’anno che porterà dai Mondiali alle Olimpiadi Tokyo 2020, dove arriveranno con obiettivi diversi ma entrambe con la voglia di stupire ancora una volta.

Da Pellegrini a Quadarella, agli Europei di nuoto nasce la nostra nuova stella

Federica Pellegrini apparse in campo internazionale alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Dopo un 100 metri scialbo, scende in vasca nei 200 sl vincendo la semifinale con il nuovo primato italiano, 1’58"02. In finale solo l’inesperienza le tolse l’oro. Non vide in corsia laterale la romeno Camelia Potec e fu solo argento. In que giorni compiva 16 anni.

Tre anni in più ha Simona Quadarella oggi, ma è lei adesso la nuova regina del nuoto italiano. L’anno scorso aveva mostrato il suo talento, arrivando terza nei 1500 stile libero dei Campionati mondiali di Budapest, dietro solo a Katie Ledecky e Mireia Belmonte García. Quel bronzo a 18 anni ha cambiato tutto e per Simona questa è diventata la stagione in cui davvero mostrare il suo potenziale.

Agli Europei di Glasgow sapeva di avere le potenzialità per prendersi il mezzofondo europeo al femminile, non avendo rivali per tempi negli 800 e 1500, ma ha puntato tutto su questi campionati. Avendo i 400 sl all’ultima giornata ha deciso di partecipare anche nella distanza più corta, per osare di più e diventare il volto femminile dei primi Giochi Europei. Vincendo le tre gare di fatto è diventata, come da pronostico e profezia, la donna di questa edizione.

Federica Pellegrini ai Mondiali di un anno fa è riuscita in un’impresa che solo campioni assoluti che resteranno nella storia hanno realizzato. A 29 anni, dopo aver malamente perso le Olimpiadi dell’anno prima e dopo che nel nuoto mondiale nei 200 sl sono entrate di prepotenza atlete giovanissime e con tempi inarrivabili per la Federica in quel momento della sua carriera, è riuscita a batterle grazie ad un orgoglio e una vivacità atletica dovuta anche agli allenamenti del suo nuovo tecnico, Matteo Giunta.

Vincere quell’oro da sfavorita, dopo tutto quello che Federica ha vinto, è stato incredibile e la maggior parte degli atleti avrebbero messo fine ad una storia col nuoto che la fa essere, senza possibilità di errore, una delle prime dieci atlete della storia. Invece Federica vorrebbe ancora dire qualcosa alle Olimpiadi, ma sa che sforzare il suo fisico per altre due stagioni vorrebbe anche dire portarlo all’esaurimento.

Per puntare verso Tokyo 2020 decide di darsi alla velocità e in questi Europei chiude quinta una gara nella quale ha sfidato veri mammasantissima della specialità, come la Sjöström, Heemskerk e Bonnet. Non si può parlare di declino per lei, ma giusto e intelligente gestione di un atleta che deve ricaricare le batterie per riuscire a competere sulla sua distanza con la fame delle prime volte.

Questo il presente delle nostre due campionesse, che ripartono dagli Europei di Glasgow con un passaggio di consegne che fa bene ad entrambe. Simona Quadarella deve sentire il peso di essere sempre la migliore, perché sfidare la Ledecky e uscirne vincitrice è più una lotta psicologica che fisica. Devi avere la consapevolezza di poterla affrontare, altrimenti lei ti azzanna subito. Federica Pellegrini, con qualche occhio in meno addosso, può invece serenamente capire come costruire la sua ultima meravigliosa recita.

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