Il nuoto italiano fa un salto nel futuro agli European Championships

Al termine della spedizione l’Italia vince 22 medaglie e impone alcuni nomi che tutti dovranno temere: Quadarella, Miressi, Burdisso e Cusinato sono già stelle del nuoto mondiale.

Alessandro Miressi, Simona Quadarella e gli altri atleti italiani hanno reso perfetti gli EC 2018 Getty Images

95 condivisioni 0 commenti

di

Share

Con le medaglie a raffica dell'ultima giornata del programma di nuoto agli European Championships 2018, la spedizione azzurra, che era già ottima è diventata eccezionale, non solo per la quantità di medaglie,  ma soprattutto per la loro qualità, forse mai così alta in una competizione internazionale per il nostro nuoto.

Per qualità si intende la capacità che abbiamo dimostrato di essere molto competitivi in tutti gli stili e in ogni distanza, con atleti molto giovani e per questo futuribili. Le medaglie vanno da un classe 1988 come Fabio Scozzoli, risorto in una specialità che ormai lo vedeva ai margini, come i 50 rana, battutto solo dal mostro Peaty, la grande star planetaria del nuoto mondiale ora che Phepls ha attaccato definitivamente la calottina al chiodo, a Federico Burdisso, classe 2001 e terzo in una finale pazza dei 200 farfalla.

La grande protagonista della nostra nazionale e della rassegna però è stata Simona Quadarella, che dopo aver vinto con una facilità imbarazzante gli 800 e i 1500 metri, è riuscita ad imporsi anche nei 400 metri, specialità fino a questo momento mai presa in considerazione e che la mette su un piedistallo a cui adesso tutte guardano per sfidarla. Leggermente mancate solo le staffette, nelle quali, con una maggiore preparazione mentale alla gara, si poteva fare molto di più.

Non solo Quadarella, la squadra di nuoto italiana ha impressionato agli European Championships 2018

Se tra le donne ad essere sottolineate sono le grandi prestazioni di Simona Quadarella, fra gli uomini la prima nota di merito è per Alessandro Miressi, che ha vinto la gara più attesa della competizione, i 100 metri stile libero, battendo il padrone di casa Duncan Scott e il francese Mehdy Metella. Miressi per fisico e tecnica di nuoto può ancora migliorare tanto e puntare ai grandi del mondo della specialità.

Sempre fra gli uomini, la grande sorpresa è stato Piero Codia, vincitore dei 100 farfalla partendo dall’ottava corsia, dopo una semifinale molto brutta. La leggerezza con cui nuota Codia non è uguale a nessun altro e dopo aver visto tanti atleti spaccare l’acqua con le loro bracciate possenti, vedere la morbidezza dello stile di Codia fa bene agli occhi.

Oltre Miressi e Codia, da sottolineare l’Europeo alla fine buono di Paltrinieri, arrivato a Glasgow già in uno stato di forma mediocre e poi peggiorato con una brutta gastrointerite. Le sue medaglie di argento e bronzo sono le medaglie del grande campione, il quale non può vincere ma allo stesso tempo non molla e porta a casa qualcosa. Così come hanno portato a casa medaglie Restivo, Vergani, Pizzini e i ragazzi della 4x200, quasi tutti rasati e quindi alla loro prima convocazione in nazionale.

Fra le donne, insieme alla star Quadarella, abbiamo mancato nella velocità, nonostante un’ammirevole Pellegrini, che ha voluto tornare al suo vecchio amore dei 100 stile libero ma che, conoscendo il suo orgoglio, potremmo rivedere presto sulla sua gara, i 200 sl, mentre nei misti abbiamo trovato una grande specialista, Ilaria Cusinato, argento sia nei 200 che nei 400 misti, battuta da due campionesse come Hosszu e Lesaffre.

Accanto a loro, in tutti gli stili abbiamo detto la nostra, nella rana con Arianna Castiglioni, che ha vinto due bronzi, nel dorso con Carlotta Zofkova, bronzo nei 100, nella farfalla con Elena Di Liddo, anche lei bronzo nei 100. Peccato anche in questo caso per le staffette, meglio intepretate rispetto agli uomini ma che alla fine non hanno portato nessuna medaglia, se non il bronzo nella mista mista.

Si torna a casa dagli European Championships di Glasgow con una squadra carica di allori e soprattutto così giovane da poter guardare ai prossimi appuntamenti, Mondiali di Gwangju 2019 e Olimpiadi di Tokyo 2020 come una delle squadre al top del movimento mondiale. Il nostro obiettivo adesso è che tutti alzino il loro standard, per attaccare senza paura i mostri americani e australiani. Il futuro del nostro nuoto è tutto da seguire.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.