Capello rilancia la Serie A: "Con Cristiano Ronaldo torniamo grandi"

Il tecnico è convinto che il campionato italiano in estate abbia fatto il salto di qualità: "Con CR7 tutti parlano di noi. Il Real Madrid farà muro per tenere Modric".

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C'è un punto di svolta nel campionato italiano. Un momento preciso quando, di fronte al bivio, la Serie A ha scelto la strada sbagliata finendo per ridimensionarsi nel giro di pochi anni. Tutto è successo nel 2006, quando, con Calciopoli, molti top player hanno lasciato l'Italia. Altri sono rimasti, ma andando tutti all'Inter. Non c'era più equilibrio e il giocattolo si è rotto.

La stagione 2005-06 è anche l'ultima vissuta da Fabio Capello come allenatore di un club di Serie A. Guidava la Juventus, con cui aveva vinto lo scudetto (poi revocato). In quella squadra c'erano Del Piero, Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Trezeguet, Vieira e Camoranesi. Tutti giocatori che quell'estate sarebbero arrivati a giocarsi la finale dei Mondiali. Qualità, che con gli anni il campionato ha perso.

Dodici lunghi anni dopo la Serie A si sta rilanciando. Lo ha fatto perché la Juventus si è rinforzata ulteriormente con l'acquisto di Cristiano Ronaldo (oltre ai vari Cancelo, Emre Can e Bonucci), ma anche per il mercato portato avanti dalle altre. Inter e Milan, per esempio, hanno alzato la qualità. Il campionato si è ritrovato di fronte a un nuovo bivio e questa volta ha imboccato la strada giusta.

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Serie A, Capello è convinto del rilancio: "Con Cristiano Ronaldo tutti parlano di noi"

Fabio Capello, che mastica calcio da decenni, è convinto che la Serie A sia finalmente tornata. Il campionato italiano è nuovamente uno dei più competitivi al mondo e con l'arrivo di alcuni giocatori quali Cristiano Ronaldo attira l'attenzione anche all'estero.

Con CR7 si parlerà della Serie A in tutto il mondo. Negli anni Ottanta e Novanta eravamo i migliori. Ci siamo persi e non siamo stati capaci d’investire nelle strutture. Diritti TV e merchandising hanno permesso a Inghilterra, Germania e Spagna di sorpassarci, ma con Cristiano Ronaldo possiamo provare a rialzare la testa. Lui da solo però non basta, bisogna sfruttare la sua presenza per crescere.

Fabio Capello ai tempi della JuventusGetty
Fabio Capello ai tempi della Juventus

Con il fondo Elliott anche il Milan, società che sta particolarmente a cuore a Capello, si sta rilanciando. Altro passo importante per il campionato italiano perché per avere appeal servono più squadre di qualità. Nella sua intervista a La Gazzetta dello Sport il tecnico italiano analizza la situazione: 

Finalmente in casa rossonera c'è stata una svolta seria, con persone competenti e giocatori di esperienza e qualità. Il nuovo Milan è in mano a dirigenti bravi, che ci capiscono. L’arrivo di Higuain è un segnale fondamentale perché vuol dire che crede nel nuovo progetto. Ora il Milan costruisce, un anno fa comprava a caso.

Fabio Capello ai tempi del MilanGetty
Fabio Capello ai tempi del Milan

Proprio in tal senso è significativo anche il mercato che sta facendo l'Inter. I nerazzurri potrebbero completare la loro estate con l'acquisto di Modric che impreziosirebbe ancor di più la Serie A. Capello però non è convinto che l'affare possa effettivamente concludersi:

Il Real Madrid non può permettersi di perdere anche Modric dopo Cristiano Ronaldo. Oggi il croato è uno dei campioni più importanti al mondo. Secondo me è il centrocampista che ha interpretato al meglio il concetto moderno del ruolo.

Il suo acquisto sarebbe significativo, ma non determinante, perché la Serie A è comunque cresciuta. C'è un punto di svolta nel campionato italiano. Uno, nel 2006, in negativo. Uno, in positivo, nel 2018. O almeno così sembra.

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