Atletica, Europei di Berlino: Chiappinelli di bronzo, Desalu corre i 200m in 20”13

L'Italia brilla con il bronzo di Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi e il quinto posto di Eseosa Desalu sui 200 metri in un eccellente 20”13.

Chiappinelli Getty Images

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Serata esaltante all’Olympia Stadion di Berlino nella quarta giornata degli Europei di Berlino, dove l’Italia si è messa in luce con il bronzo di Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi e il sesto posto di Eseosa Desalu sui 200 metri in un eccellente 20”13. Le stelle della giornata sono stati Ramil Gulyev (19”76 sui 200 metri) e Karsten Warholm (47”64 sui 400 ostacoli)

Finale 3000 siepi maschili: Chiappinelli conquista la medaglia di bronzo:

Il giovane senese di origini etiopi Yohanes Chiappinelli ha conquistato la seconda medaglia di bronzo per l’Italia di questi Campionati Europei eguagliando lo stesso piazzamento dell’amico Yeman Crippa, con il quale condivide la stessa origine etiope e una storia molto simile di ragazzo adottato da una famiglia italiana.

L’allievo del tecnico Maurizio Cito ha controllato la gara sempre in testa. “Yoghi”, come Yohanes viene chiamato simpaticamente dagli amici, ha tagliato il traguardo in 8’35”81 alle spalle dell’imbattibile Mahiedine Mekhissi Benabbad, che ha conquistato la quarta medaglia d’oro in questa specialità nella rassegna continentale in 8’31”66 dopo quelle vinte a Barcellona 2010, Helsinki 2012 e Amsterdam 2016. A queste va aggiunto anche l’oro sui 1500 metri a Zurigo 2014.

A 600 metri dalla fine Benabbad ha preso il comando, ma Chiappinelli non ha mollato rimanendo in scia al francese e allo spagnolo Fernando Carro. Lo spagnolo si è aggiudicato l’argento in 8’34”16. Chiappinelli ha preceduto il campione europeo di Zurigo 2014 Yohan Kowal.

Yohanes Chiappinelli:

Ho tanti aspetti in comune con il mio amico Yeman Crippa. Abbiamo condiviso tante esperienze fin dai tempi delle nazionali giovanili. Dopo il suo bronzo non volevo essere da meno. Mi sono detto che non avevo nulla da perdere. E’ un’emozione indescrivibile davanti a questo pubblico. Dedico questa medaglia al mio allenatore Maurizio Cito che mi segue tutti i giorni da anni. Questa è l’atletica vera che sognavo da piccolo quando guardavo la televisione  

Chiappinelli è salito per la prima volta sul podio in una rassegna di livello assoluto dopo i trionfi giovanili agli Europei Juniores di Eskilstuna 2015 e Under 23 di Bydgoszcz 2017. Era dall’argento di Alessandro Lambruschini sui 3000 siepi nell’edizione di Budapest 1998 che l’Italia non saliva sul podio in questa manifestazione. Ahmed Abdelwahed si è classificato tredicesimo in 8’44”27.

Finale 200 metri maschile: super Gulyev a quattro centesimi dal record europeo di Mennea, Desalu da applausi

Ramil Gulyev ha vinto una finale di 200 metri di altissimo livello in un sensazionale 19”76, tempo che sfiora di soli quattro centesimi di secondo il record europeo del leggendario Pietro Mennea stabilito a Città del Messico nel 1979. Il velocista turco nato in Azerbaijan aveva un personale di 19”88 realizzato nel 2015. Gulyev ha battuto il record dei Campionati detenuto dal greco Kostas Kenteris con 19”85 nell’altra edizione tedesca di Monaco di Baviera 2002. Nelle liste europee di sempre diventa il secondo di sempre davanti al 19”80 realizzato dal francese Christophe Lemaitre ai Mondiali di Daegu 2011.

Ramil Gulyev:

E’ una pista veloce. C’era un grande pubblico. Mi sono goduto questo momento e devo ringraziare tutti i fans

Nethaneel Mitchell Blake si è aggiudicato la medaglia d’argento in 20”00 precedendo lo svizzero di padre giamaicano Alex Wilson, che ha battuto il record nazionale con 20”04 precedendo di un centesimo il campione uscente spagnolo Bruno Hortelano, fuori dal podio ma ad un passo dal suo recente record spagnolo realizzato ai Campionati nazionali di Getafe con 20”04. Ha strappato gli applausi anche un bravissimo Eseosa “Fausto” Desalu, che ha polverizzato il record personale con 20”13, diventando il secondo miglior duecentista italiano di sempre alle spalle di Mennea ma davanti al 20”28 di Andrew Howe ottenuto ai Mondiali Juniores di Grosseto 2004. Il cremonese di Casalmaggiore aveva un record personale di 20”31 stabilito ai Campionati Italiani di Rieti.

Da sottolineare che gli sprinter azzurri Filippo Tortu e Eseosa Desalu si sono classificati quinti nelle due finali dello sprint migliori della storia degli Europei sui 100 e sui 200 metri e questo lascia ben sperare in vista della staffetta di Domenica. Tortu ha corso in 10”08, tempo che sarebbe stato sufficiente per salire sul podio in 23 edizioni su 24 degli Europei. Sui 200 metri Hortelano è rimasto fuori dal podio con 20”05 e questo basta per definire i 200 metri come la migliore finale nella storia degli Europei.

Eseosa Desalu:

E’ stata una gara corsa senza pressioni perché non dovevo dimostrare niente a nessuno. Ho cercato di correre sciolto. La settima corsia Non ho ancora del tutto realizzato ma mi renderò conto nelle prossime ore di quello che ho fatto. Ho corso con tanta serenità. Non avevo nulla da dimostrare. Ora ho più consapevolezza nelle mie possibilità. Quando è uscito il 20”13 sul tabellone elettronico, ero soddisfatto ma non ci credevo molto. Il mio obiettivo è infrangere il muro dei 20 secondi e avvicinare il record del grande Mennea. Un atleta deve sempre avere un obiettivo da raggiungere. Da qui alle Olimpiadi di Tokyo punto ad infrangere la barriera dei 20 secondi e magari a raggiungere il mito Mennea. So che è un grande traguardo, ma il mio primo pensiero sarà quello. Mi è sempre piaciuto chiedere gli autografi e i selfie ai campioni. Magari qualcuno inizierà a chiedermi gli autografi, invece che io agli altri

Finale 400 ostacoli maschili: Warholm trionfa con il nuovo record europeo under 23:

Il campione del mondo Karsten Warholm ha completato l’en-plein aggiudicandosi il titolo europeo in 47”64, che migliora di un centesimo di secondo il recente record continentale under 23 stabilito al meeting di Londra. Warholm ha dovuto spingere al massimo per respingere l’assalto del turco Yasmani Copello, che ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record personale con 47”81. L’irlandese Thomas Barr ha vinto la medaglia di bronzo in 48”31 battendo il francese Ludvy Vaillant (48”42). In tribuna è esplosa la gioia dei tifosi vestiti da vichingo.

Karsten Warholm:

Non mi aspettavo che Copello spingesse così forte. Ho dovuto spremere ogni goccia di energia per batterlo. E’ una sensazione fantastica aver corso in questo stadio. Dopo il titolo mondiale sono campione d’Europa. E’ stata una gara fantastica, ma è stata dura

Finale giavellotto maschile: Rohler conquista l’oro davanti al pubblico di casa:

Il campione olimpico Thomas Rohler ha aggiunto al suo palmares l’oro europeo con la misura di 89.47m scatenando la festa del pubblico tedesco all’interno dell’Olympia Stadion gremito.E’ stata una vittoria speciale per il giavellottista di Jena, che all’inizio della sua carriera vinse un titolo tedesco nel salto triplo a livello giovanile ai Campionati tedeschi Under 18 nel 2008 all’Olympia Stadion di Berlino. Il terzo giavellottista della storia con il suo formidabile personale di 93.90m ha raccolto l’abbraccio dell’orsetto Berlino, popolare mascotte dei Campionati Europei. Andreas Hofmann ha completato la doppietta per la Nationalmannschaft tedesca vincendo l’argento con 87.60m. L’estone Magnus Kirt si è aggiudicato il bronzo con 85.96m, mente l’altro tedesco Johannes Vetter si è piazzato quinto con 83.27m.

Thomas Rohler:

L’atmosfera è stata straordinaria. Il pubblico ci ha sostenuto ad ogni lancio. Abbiamo così tanti grandi giavellottisti. E’ un lungo percorso che ci ha portato a costruire un grande team”

Salto con l’asta femminile: Stefanidi vince il secondo oro europeo consecutivo con 4.85m:

Dopo l’oro di Miltiadis Tentoglou nel salto in lungo è arrivato il secondo oro per la Grecia per merito della fuoriclasse ellenica Ekaterini Stefanidi, che ha bissato il successo di due anni fa ad Amsterdam migliorando il record dei campionati con 4.85m. Nikoleta Kiriakopoulou ha completato la doppietta greca vincendo l’argento con 4.80m davanti alla britannica Holly Bradshaw (4.75m) e alla russa Anzhelika Sidorova (4.70m).

Ekaterini Stefanidi:

Sono venuta qui con una mentalità completamente diversa. Per la prima volta dovevo difendere il titolo e avevo molte pressioni

Finale 100 ostacoli femminili: vince Elvira Herman, due medaglie tedesche per Duktiewicz e Roleder

La ventunenne Elvira Herman ha conquistato il primo titolo europeo assoluto della sua carriera in 12”67 dopo le vittorie ai Mondiali Juniores e agli Europei Under 23 delle passate due stagioni. La bielorussa ha battuto le due tedesche Pamela Duktiewicz (12”72) e Cindy Roleder (12”77).  

Elvira Herman:

Quando ero ai blocchi di partenza, Pensavo solo all’oro. Ero nervosa ma sapevo di essere sufficientemente forte per poter vincere

Semifinali 100 ostacoli femminili: Brava Luminosa Bogliolo a un decimo dal personale

L’azzurra Luminosa Bogliolo si è ottimamente difesa correndo ad un decimo dal personale con 13”09 nella prima semifinale vinta dalla tedesca Cindy Roleder in 12”83. Le altre due semifinali sono state vinte dalla bielorussa Elvira Herman in 12”76 e dalla tedesca Pamela Duktiewicz in 12”71 (miglior tempo tra le qualificate) davanti all’olandese Nadine Visser (12”84).

Luminosa Bogliolo:

Dopo una pessima partenza ho colpito un ostacolo quando stavo accelerando e mi sono scomposta, però non mi sembra di aver perso così tanta velocità. Non pensavo di fare un tempo del genere sbagliando così tanto. Dopo i Giochi del Mediterraneo sono stata ferma per un problema fisico e ho perso qualcosa nella fase di partenza. Mi chiamo Luminosa perché a mio padre piaceva così tanto il nome di una conoscente Luminosa Di Natale

Qualificazioni salto in alto maschile: Tamberi si qualifica con 2.25m

Il campione europeo in carca Gianmarco Tamberi ha passato il turno con 2.25m al secondo tentativo dopo aver superato 2.16m e 2.21 alla prima prova ottenendo il pass per la finale come quinto classificato delle qualificazioni. Marco Fassinotti è stato il primo degli esclusi dalla finale in tredicesima posizione con la misura di 2.21m superata alla seconda prova. Sarebbe bastato superare questa misura alla prima prova per accedere alla finale. Il tedesco Mateuz Przbylko e il campione europeo Maksim Nedasekau sono stati gli unici a passare il turno senza commettere alcun errore.

Gianmarco Tamberi:

La prima tappa era la più veloce. Il mio salto era solo decente. Non riesco ad esprimermi come vorrei nel turno di qualificazione perché sono un agonista. Penso già alla finale. Ora bisogna guardare avanti e mettere a posto qualche dettaglio tecnico. La finale sarà più difficile e più emozionante. Lo stadio è fantastico. Se l’Italia ci ha vinto un mondiale di calcio, ci sarà un motivo

Eptathlon femminile: KJT guida dopo quattro prove

La britannica Katarina Johnson Thompson guida dopo le prime quattro prove dell’eptathlon con 4017 punti e ha un vantaggio di 87 punti sulla campionessa olimpica e mondiale Nafissatou Thiam. Johnson Thompson ha corso i 100 ostacoli in 13”34, ha saltato 1.91m nel salto in alto, ha lanciato 13.09m nel peso e ha vinto i 200 metri in 22”88. Thiam ha realizzato 13”69 sui 100 ostacoli, 1.91m nell’alto, 15.35m nel peso e 24”81 sui 200m. La tedesca Carolin Schaefer è terza con 3848 punti davanti all’austriaca Ivona Dadic (3846 punti).

Katarina Johnson Thompson:  

E’ stata una grande giornata e voglio continuare così anche domani

Semifinali 400 metri femminili: Grenot prima delle escluse dalla finale:

La due volte campionessa europea in carica Libania Grenot è stata eliminata in semifinale dopo essersi classificata terza nella sua semifinale in 51”54 alle spalle della polacca Justyna Swiety Ersetic (51”23) e dell’olandese Madiea Ghafoor (51”29). La “Panterita” è la prima delle escluse ad appena quattro centesimi di secondo dall’ultimo posto utile per la qualificazione.

Libania Grenot:

“Sono arrabbiata da morire e non valgo il tempo che ho fatto. Ero venuta qui per riportarmi a casa il titolo. So di essere una pantera, e dove conta, graffio. Volevo onorare il mio pettorale di campionessa in carica che avevo sul petto. Adesso c’è una 4x400 che sta andando bene. Sarà una bella staffetta da correre”.

Maria Benedicta Chigbolu è rimasta esclusa dalla finale dopo il quinto posto nella sua semifinale in 52”26.

Maria Benedicta Chigbolu:

Non sono riuscita a ripetermi. Ce l’ho messa tutta e mi aspettavo sinceramente qualcosa in meno, che non è arrivato. Mi sento un’atleta più matura e spero che questo si vedrà anche in staffetta

Batterie 110 ostacoli: Dal Molin, Fofana e Perini accedono alla semifinale:

I tre ostacolisti italiani Paolo Dal Molin, Hassane Fofana e Lorenzo Perini si sono qualificati per le semifinali mattutine. Dal Molin ha vinto la prima batteria con il record personale con 13”40 davanti a Hassane Fofana, che a sua volta ha migliorato il suo primato con 13”50. Perini si è classificato terzo nella batteria in 13”65 alle spalle del tedesco Erik Balnuweit (13”55) e del britannico David King (13”65).

Lancio del disco femminile: Osakue in finale

Daisy Osakue ha cancellato il brutto ricordo dell’aggressione subita settimana scorsa nella sua Moncalieri centrando la qualificazione per la finale del lancio del disco grazie ad un secondo lancio da 58.73m, misura superiore alla misura richiesta per l’ammissione diretta alla gara che assegnerà il titolo. In questa stagione la giovane atleta piemontese di origini nigeriane ha realizzato la quarta migliore prestazione italiana di sempre a livello assoluto e il record italiano under 23 grazie al 59.72m realizzato a San Angelo in Texas dove studia criminologia. Nel gruppo A di qualificazione Daisy è stata preceduta soltanto dalle tedesche Shanice Craft (61.13m) e Claudine Vita (59.18m). La quattro volte campionessa europea Sandra Perkovic ha realizzato la migliore prestazione tra le qualificate con 64.54m nel gruppo B.

Daisy Osakue:

E’ la ciliegina sulla torta che mi serviva per dimenticare quello che è accaduto. E’ bellissimo. Mi sentivo bene, per me la finale era un sogno. Il mio campionato europeo è iniziato alla grande e non vedo l’ora di divertirmi e di farvi divertire

Batterie 800 metri maschili:

Il finalista mondiale juniores Simone Barontini ha debuttato da matricola in una grande rassegna internazionale assoluta classificandosi quinto in 1’48”53 nella gara vinta dallo svedese Andreas Kramer in 1’47”87 davanti al danese Andreas Bube (1’47”94) e al campione mondiale Pierre Ambroise Bosse (1’48”14). Il miglior tempo è arrivato dalla batteria di maggiore tasso tecnico dove il due volte campione europeo Adam Kszczot ha fermato il cronometro in 1’46”31 davanti al britannico Daniel Rowden (1’46”59). L’altro polacco Mateusz Borkowski ha fatto registrare il secondo miglior tempo vincendo la seconda semifinale in 1’46”41.

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