Europei di atletica a Berlino: Eseosa Desalu in finale sui 200 metri

Grande impresa dello sprinter azzurro di origini nigeriane Eseosa Desalu, che centra una fantastica finale sui 200 metri in 20”35

Eseosa Desalu Getty Images

15 condivisioni 0 commenti

di

Share

Lo sprint italiano festeggia l’ingresso in finale di Eseosa “Fausto” Desalu, che ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera con 20”35, a quattro centesimi di secondo dal record personale stabilito nel 2016 ai Campionati Italiani di Rieti. Lo sprinter di Casalmaggiore ma di famiglia nigeriana è stato battuto soltanto dal campione in carica Bruno Hortelano per sei centesimi di secondo ma ha preceduto il campione europeo di Zurigo 2014 Adam Gemili (qualificato per ripescaggio con 20”46). Il campione del mondo di Londra 2017 Ramil Gulyev si è aggiudicato la prima batteria in 20”33 precedendo di cinque centesimi di secondo il nordirlandese Leon Reid (bronzo agli ultimi Giochi del Commonwealth). Nella terza semifinale lo svizzero di origini giamaicane Alex Wilson ha avuto la meglio in 20”16 sul britannico Nethaneel Mitchell Blake (20”35). Andrew Howe si è classificato sesto nella terza semifinale in 20”78. Eliminato anche Davide Manenti, quinto nella sua semifinale con 20”81.

Eseosa Desalu:

Sono molto soddisfatto, perché non ho mollato quando ho visto che gli avversari stavano cercando di superarmi. La stanchezza si è fatta sentire negli ultimi 40 metri ma credo di essere maturato e cresciuto mentalmente. Non me l’aspettavo, però dopo la batteria ho deciso di sognare un po’ di più. Spero di poter correre un buon tempo. Conta solo la testa. Me la gioco e sarà un bel punto di partenza per le prossime due stagioni

Batterie 200 metri maschili: Desalu, Howe e Manenti in semifinale:

Tutti e tre gli italiani hanno passato il turno accedendo alle semifinali. Eseosa Desalu ha vinto la sua batteria in 20”39 con vento regolare di +0.2 m/s Lo sprinter di Casalmaggiore ha battuto il francese nettamente il francese Stuart Dutamby (20”64) e il britannico Delano Williams (20”89).

Eseosa Desalu:

Di solito vado bene in batteria. Spesso il mio handicap è nei turni che contano. Stavolta voglio fare bene nei turni che contano

Qualificato anche Andrew Howe, secondo nella sua batteria in 20”60 alle spalle del belga Robin Vanderbemden (20”50). Durante l’intervista post gara con lo speaker di campo Andrew è stato il protagonista di un divertente siparietto. Nell’intervista ha raccontato delle sue vicissitudini con gli infortuni del passato e della sua volontà di tornare competitivo dopo tanti anni di attività.

Andrew Howe:

L’importante era passare il turno ed è quello che ho fatto. E’ bello vedere che qui in Germania non mi hanno dimenticato. Conoscono benissimo i miei trascorsi, le problematiche che ho avuto e il fatto che a 33 anni sono ancora qui con il mio tecnico Fabrizio Donato

Davide Manenti si è classificato terzo nella sua batteria in 20”70 alle spalle del forte greco Likourgos Tsakonas (20”49) e del francese Mikael Meba Zeze (20”65).

Decathlon: super gara di Simone Cairoli, trionfo tedesco di Abele

Il re del decathlon europeo è Arthur Abele, che ha riscattato anni difficili a causa di gravi infortuni vincendo il titolo continentale con 8431 punti davanti al russo Ilya Shkurenyev (8321 punti) e al bielorusso Vitali Zhuk (8290). Il campione europeo under 20 di Grosseto 2017 e primatista mondiale under 20 Nicklas Kaul si è classificato quarto con 8290 punti precedendo il leader della prima giornata Tim Duckworth, quinto con 8160 punti dopo aver ceduto nelle ultime due prove del giavellotto e nei 1500 metri. Stupendo il dopo gara, dove il pubblico ha fatto la ola per festeggiare gli eroi della due giorni del decathlon.

Simone Cairoli ha concluso le dieci fatiche con un eccellente decimo posto con il record personale di 7949 punti, che migliora il precedente primato di 7875 punti stabilito a Goetzis nel 2017. Un decatleta italiano non partecipava agli Europei dall’edizione 2006 di Goteborg quando gareggiò William Frullani, che si classificò nono quattro anni prima a Monaco di Baviera 2002. Il ventottenne decatleta allenato da Andrea Calandrina al Campo sportivo di Canegrate ha stabilito ben quattro record personali nel lungo (7.49m), sui 400 metri (48”77), nell’asta (4.60m) e nel giavellotto (59.62m) e due primati stagionali (2.05m nel salto in alto e 14”66 nei 110 ostacoli) oltre ad un significativo quarto posto sui 1500 metri in 4’28”30.

Simone Cairoli:

Prima di questi Europei sentivo di valere tanto. Questo è un risultato a cui puntavo per tutta la carriera sportiva. Tra sport e il lavoro nel negozio di articoli sportivi riesco a portare avanti una doppia vita, un po’ come Batman. Ci ho anche scherzato in questi anni ma è divertente pensarci. Mi dispiace per il disco. Senza quei 35 metri, gli 8000 punti potevano essere più vicini. ora punto agli Assoluti di Pescara, che saranno importanti per il ranking. Mi piacerebbe andare ai Mondiali dell’anno prossimo a Doha. Le dieci prove del decathlon sono difficili ma danno un sacco di soddisfazione. Non ne ho mai ricevuta così tanta come nel giro d’onore che ho fatto qui, davanti a tanta gente, piangendo di gioia

Finale lancio del disco: Gudzius completa la doppietta dopo l’oro mondiale dell’anno scorso:

Il lettone Andrius Gudzius si è confermato il re del lancio del disco vincendo con un lancio da 68.46m realizzato all’ultimo tentativo e altri due lanci oltre i 67 metri (67.19m e 67.66m). La gara è stata un susseguirsi di colpi di scena. Gudzius si è portato in testa al terzo tentativo ma lo svedese Daniel Stahl lo ha superato con un lancio da 68.23m. Gudzius ha risposto acciuffando il successo con 68.46m. L’austriaco Lukas Weisshaidinger ha completato il podio vincendo il bronzo con 65.14m. Il popolare lanciatore berlinese Robert Harting si è classificato sesto con 64.33m nell’ultima grande finale della sua carriera davanti al pubblico dell’Olympiastadion. Harting si congederà definitivamente dall’atletica al prossimo Meeting ISTAF di Berlino in quello che gli organizzatori hanno già chiamato “Der letzte Schrei” (l’ultimo grido).

Andrius Gudzius:

Onestamente mi aspettavo di vincere questi campionati ma è stata una gara. Sono impressionato dai fans tedeschi. Sanno valorizzare l’atletica e gli atleti tedeschi in particolare. Sono sempre eccitato dall’idea di tornare ancora qui a gareggiare

Finale salto in lungo maschile: Tentoglou vince il primo oro da senior dopo i successi giovanili

Il giovane greco Miltiadis Tentoglou ha vinto il primo oro da senior con un salto da 8.25m al quinto tentativo dopo aver vinto l’argento ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz 2016 e l’oro agli Europei Juniores di Grosseto 2017. Tentoglou ha superato il tedesco Fabian Heinle, che conduceva con 8.13m fino al quinto tentativo. Il DJ dello stadio ha fatto risuonare il sirtaki per celebrare il trionfo del saltatore ellenico. Heinle ha preceduto l’ucraino Serhy Nykyforov con la stessa misura in virtù di un secondo miglior salto. L’azzurro Kevin Ojaku si è classificato undicesimo con 7.78m.

Finale getto del peso femminile: Guba beffa Schwanitz all’ultimo tentativo:

L’emergente polacca Paulina Guba ha beffato la favorita Christina Schwanitz con un lancio vincente da 19.33m all’ultimo tentativo, quando ormai la tedesca sembrava avere la vittoria in pugno con un tentativo da 19.19m alla prima prova. L’atletica polacca si conferma una potenza nei lanci dopo le due doppiette nel getto del peso e nel martello. Grazie a questi successi la Polonia va in testa al medagliere dopo tre giornate. La bielorussa Aliona Dubitskaya ha conquistato il bronzo con 18.81.

Paulina Guba:

Sono sorpresa. Mi dispiace aver inflitto una delusione ai fans tedeschi. Volevo vincere ed è la mia prima medaglia in una grande rassegna. Sono la campionessa europea. Non riesco a crederci

10000 metri femminili: oro israeliano

Lonah Chemtai Salpeter ha conquistato l’oro per Israele in 31’43”29 davanti all’olandese Susan Krumins (31’52”55), alla svedese Meraf Bahta (32’19”34) e alla giovane speranza del mezzofondo tedesco Alina Reh (32’28”48). La campionessa uscente Yasemin Can si è dovuta accontentare del quinto posto in 32’34”34.

Qualificazioni del salto in alto femminile: Trost qualificata, Vallortigara fuori dalla finale

Alessia Trost si è qualificata per la finale al nono posto tra le qualificate grazie alla misura di 1.90m superata al terzo tentativo.

Alessia Trost:

E’ una pedana particolare, spinge molto in orizzontale. Bisogna correre con le ginocchia più alte e con le tensioni della gara non è facile. La pedana si è indurita con la pioggia

Eliminazione per Elena Vallortigara, che non è riuscita a superare le tre prove alla misura di 1.90m dopo aver valicato l’asticella alla misura di 1.86m. Fuori dalla finale anche Desirée Rossit, diciottesima con 1.81m.

Elena Vallortigara:

E’ stata la peggior gara della mia stagione. Sono estremamente delusa. Qualcosa non è andato nella rincorsa Non riuscivo a collegare bene la mente con il corpo. Ero un po’ stanca. Quattro giorni fa sono stata male di notte. Solo da ieri mi sono sentita bene per fare allenamento, ma evidentemente non per una qualificazione di un Europeo. Ero la prima a crederci

Semifinali 400 metri maschili: Galvan a tre centesimi dalla finale, impressiona Hudson Smith

Il britannico Matthew Hudson Smith ha dominato la prima semifinale in un eccellente 44”76 con un vistoso rallentamento nel finale candidandosi non solo per il titolo europeo ma anche per un possibile attacco al record europeo di Thomas Schoenlebe, che resiste dal 1987 con 44”33. Jonathan Borlée è tornato ad esprimersi al di sotto dei 45 secondi con 44”87. Matteo Galvan si è battuto molto bene sfiorando il suo record italiano di cinque centesimi di secondo con 45”17, tempo che non è bastato purtroppo per acciuffare l’ultimo posto disponibile per la finale attraverso i ripescaggi. Karsten Warholm ha vinto la terza semifinale in 44”91 precedendo di due centesimi lo sloveno Luka Janezic.

Matteo Galvan:

L’obiettivo era fare lo stagionale e migliorarlo ancora. Lo prendo con soddisfazione e adesso provo a rimanere concentrato per la staffetta. Era solo il quarto 400 metri di quest’anno. Vengo dall’operazione dell’anno scorso al tendine d’Achille

Il vincitore dei Giochi del Mediterraneo Davide Re ha dato tutto quello che aveva classificandosi quarto in 45”53 alle spalle del polacco Karol Zalewski (45”11), dello spagnolo Oscar Husillos (45”17) e del britannico Rabah Yousif (45”30), ma non è bastato per superare lo scoglio della semifinale.  

Davide Re:

E’ andata male. Le aspettative erano altre. Mi dispiace averle deluse. Ho corso tre decimi sopra il personale

Semifinali 400 ostacoli femminili: Pedroso in finale con il terzo miglior tempo

Yadis Pedroso ha centrato la qualificazione per la finale classificandosi seconda con 55”13 (terzo tempo assoluto) alle spalle dell’ucraina Anna Ryzikova, che ha stabilito il miglior tempo con 54”82. La leader europea stagionale Lea Sprunger si è imposta nella seconda batteria con 55”04 precedendo l’ucraina Viktoriya Tkachuk (55”37) e l’altra azzurra Ayomide Folorunso, che non è riuscita a superare il turno dopo il terzo posto in 55”69. La britannica Elidh Doyle ha vinto la prima semifinale in 55”16.

Semifinali 800 metri femminili

La francese Renelle Lamote ha realizzato il miglior tempo vincendo la seconda semifinale in 1’59”44 davanti alla britannica Adelle Tracey (1’59”86). La prima semifinale è stata vinta dall’ucraina Nataliya Pryschepa in 2’02”71 davanti alla britannica Lynsey Sharp (2’02”73) e alla svizzera Selina Buchel (2’02”84).

Batterie 100 ostacoli femminili: Bogliolo in semifinale

Luminosa Bogliolo si è qualificata per le semifinali grazie al quarto posto al photo-finish in 13”21 nella batteria vinta dalla tedesca Rebecca Lobe in 13”03. La giovane Elisa Di Lazzaro è stata invece eliminata dopo il quinto posto nella sua batteria in 13”42 con vento leggermente contrario di -0.1 m/s in una gara condizionata da un’ammonizione per essersi mossa in anticipo.

Luminosa Bogliolo:

Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata con tante atlete vicine ai 13 secondi netti. Questo stadio è bellissimo. Mi sono detta: o mi spavento o mi carico. Non sono partita bene, poi mi sentivo dietro perché non ero abbastanza rapida. Ho colpito la quinta barriera e allora ho deciso che dovevo cambiare marcia. Per fortuna mi sono svegliata, di mattina non è facile

400 metri femminili: Chigbolu in semifinale con il secondo miglior tempo della sua carriera:

Maria Benedicta Chigbolu ha passato il turno accedendo alla semifinale con un brillante 51”76, secondo tempo della sua carriera a nove centesimi dal record personale realizzato nel 2015. La due volte campionessa in carica Libania Grenot è già qualificata di diritto per le semifinali essendo tra le prime dodici delle liste europee dell’anno.  

Maria Benedicta Chigbolu:

Sono veramente contenta per essere riuscita a scendere sotto i 52 secondi. Domani sarà bellissimo correre ancora qui con lo stadio pieno. Ci saranno altre emozioni

Finale 1500 metri maschile: Bussotti e Abdikadar in finale con il quinto miglior tempo

Grande prova del venticinquenne livornese di origini mozambicane Joao Bussotti, che ha centrato la seconda finale consecutiva della sua carriera grazie al terzo posto nella terza batteria in 3’40”87 (quinto tempo complessivo) alle spalle del figlio d’arte Jake Wightman (3’40”73) e del formidabile diciassettenne Jacob Ingebrigtsen (3’40”81). Henrik Ingebrigtsen si è classificato terzo nella prima batteria in 3’49”54 alle spalle del britannico Chris O’Hare (3’49”06) e del tedesco Homyu Tesfaye (3’49”28). Stesso piazzamento per l’altro fratello norvegese Filip Ingebrigtsen, terzo in 3’40”88 nella prima batteria vinta da Marcin Lewandowski in 3’40”74 davanti al britannico Charlie Grice (3’40”80). L’altro azzurro Mohad Abdikadar si è classificato quinto nella seconda batteria in 3’41”09, ma il belga Ismael Debjani ha corso lo stesso tempo nella terza batteria estromettendo inizialmente il laziale di origini somale per un solo millesimo di secondo. In seguito alla rilettura attenta del photo-finish Abdikadar è stato ammesso alla finale.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.