Calciomercato, i 10 trasferimenti più interessanti della Premier League

Pur avendo lasciato a Serie A e Liga i colpi più chiacchierati, la massima serie inglese è stata protagonista di una ricca e movimentata sessione di calciomercato. Diamo uno sguardo ai colpi più significativi.

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Con l'inedita chiusura delle trattative fissata per le 17 (ora inglese) di giovedì 9 agosto, la Premier League ha concluso una sessione di calciomercato che come ogni anno ha portato i club che prendono parte al campionato più seguito e ricco al mondo a effettuare numerosi colpi.

Tanti calciatori hanno cambiato maglia in Inghilterra in questa estate 2018, e anche se a livello di clamore per una volta l'Inghilterra ha lasciato ad altri il ruolo di protagonista -  la Serie A che si è presa Cristiano Ronaldo e ha spostato Higuain dalla Juventus al Milan - questo non significa che siano mancati trasferimenti molto interessanti e che potenzialmente potrebbero cambiare gli equilibri non soltanto della Premier League ma anche del calcio continentale. 

Uno dei club più attivi è stato senza dubbio il Liverpool già capace di centrare la finale dell'ultima Champions League, ma hanno destato interesse anche gli innesti del nuovo Chelsea di Maurizio Sarri, la rivoluzione dell'Arsenal che dopo oltre vent'anni farà a meno di Wenger e gli arrivi nei due club di Manchester, forse mai così lontani per stile, ambizioni e prospettive. Grandi movimenti anche negli altri club, la conferma che una corretta ridistribuzione dei diritti tv e la cura di brand e merchandising porta, nel lungo periodo, benefici per l'intero movimento.

Calciomercato: i 10 trasferimenti estivi più interessanti della Premier League

Quelli che seguono sono i trasferimenti più interessanti del mercato estivo 2018/2019 della Premier League: non necessariamente i più costosi, ma quelli che in qualche maniera potrebbero cambiare alcuni equilibri e dare risposte sul futuro tanto di alcuni giocatori quanto degli stessi club, giocatori che potrebbero rivelarsi i prossimi protagonisti del calcio inglese intorno a cui circolano molte aspettative. Sono così state escluse le trattative che hanno portato alcuni giocatori (Courtois, Emre Can, Blind, Tadic, Musa) lontano dall'Inghilterra.

  1. Kepa Arrizabalaga (Athletic Bilbao → Chelsea) 80 mln
  2. Naby Keita (RB Lipsia → Liverpool) 60 mln
  3. Jorginho (Napoli → Chelsea) 57 mln
  4. Alisson (Roma → Liverpool) 62,5 mln
  5. Riyad Mahrez (Leicester → Manchester City) 68 mln
  6. Lucas Torreira (Sampdoria → Arsenal) 30 mln
  7. Yerry Mina (Barcellona → Everton) 32 mln
  8. Fred (Shakhtar → Manchester United) 59 mln
  9. Felipe Anderson (Lazio → West Ham United) 38 mln
  10. Mateo Kovacic (Real Madrid → Chelsea) prestito
Chris Hughton, manager del Brighton & Hove AlbionGetty Images
Chris Hughton, manager del Brighton & Hove Albion, club che ha acquistato in questa estate ben 13 calciatori.

1 - Kepa Arrizabalaga

Chiamato al Chelsea per sostituire Antonio Conte, in rotta con la proprietà ma autore di un biennio più che positivo alla guida dei Blues, Maurizio Sarri si è trovato davanti alla più grande sfida di una carriera decollata tardi ma che a Napoli lo ha lanciato nel ristretto novero di quei tecnici considerati quasi dei santoni e che assicurano qualità nel gioco. Se questa si sposerà con i risultati è difficile da dirsi oggi, ma certo è che poter contare su uno dei migliori portieri al mondo aiuterebbe chiunque e a qualsiasi latitudine. 

Questo era il belga Thibaut Courtois, da tempo ammirato per le grandi qualità che sono state confermate anche a Russia 2018 e che da tempo aveva però manifestato la propria intenzione di cambiare aria dopo quattro stagioni passate in Premier League. Con un contratto in scadenza nel 2019 e nessuna intenzione di rinnovare, con il fortissimo interesse del Real Madrid campione d'Europa, era impensabile che il belga sarebbe rimasto al Chelsea, che ha così finito per cederlo alle merengues per 35 milioni di euro più il prestito di Mateo Kovacic.

A quel punto ai Blues non è restato altro da fare che puntare su uno dei giovani portieri più promettenti del calcio mondiale, il basco Kepa Arrizabalaga: per strapparlo all'Athletic Bilbao, dov'è cresciuto e dove da due anni era l'indiscusso titolare, gli uomini-mercato di Abramovich hanno dovuto pagare l'intera clausola rescissoria pari a 80 milioni di euro, operazione che ha reso Kepa il portiere più pagato di sempre. Un'etichetta che potrebbe schiacciare questo talento di appen 23 anni, che avrà il non facile compito di non far rimpiangere chi lo ha preceduto e le cui prestazioni saranno determinanti nel futuro di Sarri e del Chelsea.

2 - Naby Keita 

Prodotto calcistico a marchio Red Bull - ha giocato per due anni nel Salisburgo e per due nel Lipsia, club di proprietà del noto marchio di bevande energetiche - Naby Keita può senza ombra di dubbio essere considerato uno dei centrocampisti più forti e completi in circolazione. Rapido, combattivo, fortissimo in entrambe le fasi di gioco grazie a una straordinaria fisicità abbinata a mezzi tecnici non comuni, Keita è stato uno dei rinforzi principali che Klopp ha voluto per il suo Liverpool finalista nella scorsa Champions League.

Dotato di grande personalità nonostante la giovane età (è un classe '95) il centrocampista guineano è il classico giocatore che può fare impazzire i tifosi inglesi: capace di contrastare con efficacia la manovra avversaria e di risultare spesso estremamente pericoloso nelle ripartenze, sembra il tassello ideale per il dinamico gioco dei Reds e potrebbe davvero permettere al club di compiere quell'ulteriore salto di qualità che lo porterebbe nell'élite mondiale.

La Premier League e il Liverpool - che per averlo ha sborsato ben 60 milioni di euro, uno sforzo notevole in un calciomercato che ha portato anche Alisson, Fabinho e Shaqiri - rappresentano il primo banco di prova importante per Naby Keita, che a Anfield dovrà dimostrare di essere capace di fare la differenza come fatto finora in realtà molto più modeste. Se dovesse riuscirci, la banda di Klopp potrebbe davvero ambire alla vittoria di un trofeo importante in questa stagione.

3 - Jorginho 

Regista di enormi qualità, metronomo del centrocampo capace di regolare il ritmo di gioco del Napoli di Sarri - di cui era forse il vero segreto - è apparso del tutto naturale che nella sua nuova esperienza al Chelsea l'ex-tecnico azzurro lo abbia voluto con se, e sarà dalle sue prestazioni e dal suo impatto sulla Premier League che dipenderanno molte delle fortune dei Blues londinesi.

27 anni il prossimo 20 dicembre, costato la bellezza di 57 milioni di euro, dopo quattro anni a Napoli in cui ha mostrato una crescita continua e in cui si è distinto come uno dei migliori del ruolo in Serie A, Jorginho dovrà scalare ancora un gradino facendo emergere le proprie indubbie qualità in un contesto molto più frenetico e aggressivo come quello della Premier League. Un compito non impossibile per un calciatore che potrà contare in panchina sul tecnico che più di tutti ne ha saputo esaltare le caratteristiche e in possesso di una straordinaria intelligenza tattica.

Il successo del Chelsea di Maurizio Sarri passerà da tanti fattori, ma l'effettiva attuazione del "Sarrismo" in Premier League dipenderà quasi esclusivamente dalle prestazioni in cabina di regia di questo ragazzo, chiamato a consacrarsi definitivamente dopo le eccellenti stagioni trascorse al Napoli. 

JorginhoGetty Images

4 - Alisson

Nell'estate che ha visto come protagonisti del calciomercato numerosi portieri era scontato che si sarebbe mosso anche Alisson Becker, in una sola stagione passato dall'essere la riserva di Szczesny al ruolo di portiere titolare tanto della Roma quanto del Brasile. Traguardi centrati grazie a una serie di prestazioni incredibili, che hanno fatto stropicciare gli occhi dei tifosi giallorossi e di tutti gli appassionati di Serie A e che hanno portato molti a definirlo "il miglior portiere al mondo".

Forse non è così, ma certo è che Alisson può essere senza dubbio inserito nel ristretto gruppo di quei portieri capaci di fare la differenza e di portare punti al proprio club con parate spettacolari grazie a mezzi atletici fuori dal comune. A queste il nuovo portiere del Liverpool - che per averlo ha sborsato 62,5 milioni di euro - abbina una sicurezza tra i pali e una forza caratteriale di primo livello, qualità che sono purtroppo mancate all'ex-titolare dei Reds, Karius, e che sono di fatto costate la vittoria della scorsa Champions League.

È opinione comune che al Liverpool mancasse un portiere di qualità, e adesso che Klopp può contare su questo eccellente interprete del ruolo sembra scontato che il club sarà determinato nello scalare quell'ultimo gradino che lo separa dai top club europei. Le prestazioni di Alisson saranno dunque determinanti, e lui stesso dovrà dimostrare che la scorsa stagione, la prima giocata davvero ad alti livelli, non sia stata un exploit.

5 - Riyad Mahrez

Stella - insieme a Jamie Vardy - del Leicester capace di vincere la Premier League 2015/2016, ala destra dotata di grande velocità, dribbling e un buon tiro, l'algerino Riyad Mahrez è riuscito a 27 anni a raggiungere un grande club, obbiettivo che si poneva da quando era un ragazzo e che soprattutto dopo la straordinaria annata sotto la guida di Claudio Ranieri, conclusa con un trionfo epico, sembrava scontato.

Le due stagioni successive sono state invece giocate da questo talento a tratti esaltante in chiaro-scuro, come se il naturale ridimensionamento del club e la mancata partenza avessero finito per deprimere quell'esterno d'attacco per cui sembrava a quel punto sfumata la grande occasione. Quest'estate ecco invece la svolta, l'interesse deciso del Manchester City e la consapevolezza da parte delle Foxes di non poter più trattenere il giocatore, ceduto infine per ben 68 milioni di euro.

Le qualità di Mahrez sono perfette per il tipo di gioco che Guardiola richiede ai suoi esterni d'attacco, che devono essere tanto abili a gestire il pallone quanto ad attaccare la profondità e versatili in ogni situazione tattica: il suo arrivo dona sicuramente ai Citizens un'arma in più, un giocatore dal grande spessore tecnico chiamato a dimostrare quel che vale in quel grande palcoscenico che finalmente è riuscito a raggiungere.

6 - Lucas Torreira

Sbucato fuori quasi dal nulla e diventato nel giro di pochi mesi la stella della Sampdoria e uno dei più forti e completi centrocampisti della Serie A, Lucas Torreira sembra incarnare tutte le qualità necessarie in un centrocampista moderno - completezza, resistenza, visione di gioco e tenacia - mescolandole con le caratteristiche tipiche dei centrocampisti sudamericani vecchio stampo, prima tra tutte quella grinta che esalterà i tifosi inglesi.

Metronomo del centrocampo che Unai Emery ha voluto nel suo Arsenal, che dopo oltre vent'anni ripartirà senza avere in panchina il santone Arsene Wenger, Torreira è stato pagato relativamente poco, soprattutto con i prezzi che circolano oggi in questo calciomercato: 30 milioni di euro non sono certo un'enormità per un calciatore che potrebbe davvero segnare un'epoca con la maglia dei Gunners.

Vero è che alle spalle l'uruguaiano ha appena due stagioni di Serie A, giocate per giunta in una realtà di medio livello, ma è indubbio che ad appena 22 anni, avendo dimostrato grande continuità di rendimento, enorme completezza e una solida personalità che gli ha permesso di ben figurare anche a Russia 2018, il futuro è senza dubbio dalla sua parte.

7 - Yerry Mina

Il padre di Yerry Mina era un portiere, ed è in questo ruolo che il ragazzo nato il 23 settembre del 1994 ha mosso i primi passi come calciatore prima di convertirsi come difensore centrale. E se è lecito domandarsi dove lo avrebbe portato restare a guardia dei pali, è fuori discussione che l'aver cambiato ruolo abbia spalancato le porte del grande calcio al nuovo acquisto dell'Everton, colpo dell'ultimo giorno di calciomercato.

Per assicurarsi le prestazioni di Yerry Mina i Toffees hanno pagato al Barcellona ben 32 milioni di euro, una cifra che può sembrare esagerata solo a chi non ha visto questo longilineo ed elegante centrale colombiano in azione. Rivelazione nella Colombia ai recenti Mondiali in Russia, dove ha segnato 3 gol in altrettante partite sfruttando la stazza fisica e una grande capacità negli inserimenti sui calci piazzati, è restato al Barcellona appena sei mesi non certo per demeriti propri, quanto più per la questione legata al tesseramento di calciatori extracomunitari che affliggeva i catalani.

Terminati i Mondiali è apparso chiaro che Yerry Mina si sarebbe trasformata in un affare per il club spagnolo, che per averlo nel gennaio 2018 ha sborsato poco più di 11 milioni e che sei mesi dopo lo ha rivenduto al triplo. Attenzione però, perché se confermerà quanto fatto intravedere nell'ultimo anno il colombiano potrebbe davvero diventare uno dei più forti centrali della Premier League e donare all'Everton quella solidità difensiva che negli ultimi anni è spesso mancata, trasformandosi in un affare anche per il club che lo ha acquistato e in un sicuro idolo della tifoseria.

8 - Fred

In un reparto che già poteva contare su nomi come Matic, Fellaini, Herrera e soprattutto Pogba, José Mourinho ha voluto a tutti i costi inserire Fred, brasiliano arrivato in Europa nell'estate del 2013 come trequartista dalle grandi qualità tecniche e evoluto negli anni in un centrocampista completo capace di giocare praticamente in ogni ruolo dalla mediana in avanti. 

Il merito di questa trasformazione va ascritto allo Shakhtar Donetsk e al paziente lavoro del santone rumeno Mircea Lucescu, che ha reso Fred un giocatore di altissimo livello, capace di attrarre numerosi grandi club. Tra questi l'ha spuntata il Manchester United, che per aggiudicarselo ha speso la bellezza di 59 milioni e che su di lui ripone grandissime aspettative in una stagione che sarà decisiva per la rinascita del club.

Per molti un acquisto inutile, è vero che Fred dovrà necessariamente adattarsi a una realtà tanto diversa come quella della Premier League, ma è altrettanto vero che la sua versatilità tattica e la sua completezza tecnica potrebbero mettere a disposizione di Mourinho un gran numero di soluzioni tattiche anche a partita in corso, opzioni che per il manager portoghese possono spesso essere determinanti nel leggere una partita e incanalarla sui giusti binari.

9 - Felipe Anderson

Se c'è una squadra, nel panorama della Premier League, che negli ultimi anni ha puntualmente deluso le attese dei propri tifosi, nonostante una storia di grande spessore e campagne acquisti concluse con grandi ambizioni, questa è il West Ham United. Da quando sono tornati in Premier League (2012) gli Hammers si sono sempre piazzati in una sconfortante posizione di metà classifica, tradizione ripetuta anche nell'ultima stagione con la doppia gestione di Bilic e di Moyes.

E se quest'anno la storia cambiasse? Non è scontato, ma è una possibilità che per concretizzarsi necessiterà del lavoro di Manuel Pellegrini, nuovo manager deciso a riprendersi un ruolo da protagonista nel massimo campionato inglese dopo aver guidato il Manchester City al titolo nel 2014, e del rendimento dei numerosi nuovi acquisti come Wilshere, l'eterna promessa Yarmolenko e Issa Diop.

Più di tutti però sarà atteso al varco Felipe Anderson, il più scintillante dei nuovi acquisti che alla Lazio per un periodo è stato uno dei più forti giocatori della Serie A, un momento magico interrotto da un brutto infortunio e da un ritorno che però non ha visto questo talentuoso brasiliano tornare ai livelli fatti intravedere in precedenza. Si tratta comunque di un calciatore dalle qualità indiscutibili, un fantasista che se è in giornata può fare la differenza a ogni livello e che se avrà fortuna e continuità potrebbe segnare una svolta nella - recentemente grigia - storia del West Ham.

10 - Mateo Kovacic

Parte dell'accordo che ha portato Courtois dal Chelsea al Real Madrid, Mateo Kovacic ha compiuto il percorso inverso in cerca di una consacrazione finora mai arrivata nonostante le grandissime promesse di inizio carriera, che già adolescente lo avevano portato a recitare un ruolo da protagonista nella Dinamo Zagabria e quindi ad essere acquistato dall'Inter. 

In nerazzurro però non è arrivato il salto di qualità previsto: centrocampista di grande spessore tecnico, Kovacic non ha mai trovato la giusta collocazione in campo e non è certo stato aiutato in questo dal club, occupando a volte il ruolo di regista, a volte quello di interno e altre quello di trequartista senza però mai convincere del tutto. Il talento però era evidente, ed è quello che ha convinto il Real Madrid ad acquistarlo nell'estate del 2015.

Anche in Spagna però l'attesa esplosione è stata rimandata di anno in anno, generando frustrazione tanto nel ragazzo - considerato da Zidane una delle prime riserve, ma raramente un titolare - quanto in quei tifosi che ne seguivano l'evoluzione e speravano in un ambiente che gli desse finalmente fiducia. Che questo sia il Chelsea, dove nel ruolo di regista il 24enne croato dovrà vedersela con il pupillo del manager Sarri, Jorginho, è tutto da vedere. Certo è però che l'ex-tecnico del Napoli potrebbe essere capace di ritagliargli un futuro diverso, magari come interno, permettendo finalmente a uno dei più grandi talenti inespressi del calcio mondiale degli ultimi anni di esplodere.

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