Cagliari, le lacrime di addio di Cossu contro l'Atletico Madrid

Il fantasista ha terminato la sua esperienza nel calcio giocato: con i sardi 270 presenze, 58 assist e 12 reti. Ora ripartirà con un ruolo nel settore giovanile del club.

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Ha salutato i suoi tifosi al minuto 7, un marchio di fabbrica indelebilmente impresso sulla schiena e sulla sua carriera, lasciando il posto a un altro sardo doc come Nicolò Barella. Lo ha fatto senza nascondere le lacrime, segno d'amore e di eterno legame con una maglia e una terra nelle quali si identifica come non mai. A partire da ieri sera Andrea Cossu non è più un calciatore del Cagliari: la serata d'addio vissuta contro l'Atletico Madrid, partita vinta per 1-0 dai colchoneros, alla Sardegna Arena ha avuto un solo, indiscusso protagonista.

A decidere la sfida in favore della squadra allenata da Diego Simeone è stata la rete di Borja Garces al 32', ma i fari erano tutti puntati sul numero 7 che a 38 anni e con fascia di capitano al braccio dava l'addio alla maglia che l'ha accompagnato lungo la maggiore fetta di carriera fatta di oltre 500 partite tra i professionisti. Eppure in campo c'era anche la regina dell'Europa League, in grado anche di tener testa a Real Madrid e Barcellona nella Liga.

Nei piani di Cossu non poteva esserci una serata migliore per congedarsi dal calcio e dalla maglia del Cagliari: 270 presenze, 58 assist facendo le fortune di tanti attaccanti, Matri su tutti, e 12 reti non si cancellano con un colpo di spugna e all'uscita dal campo le lacrime hanno avuto la meglio. La Curva Nord ha ricambiato con una standing ovation e uno striscione di 30 metri: "Una bandiera, un esempio". Poche parole, ma essenziali. Come il rapporto tra Cossu e la sua Sardegna: poco mediatico, tanto vissuto. E su Twitter anche il suo presidente Tommaso Giulini, che sui social non è molto presente, gli ha tributato un omaggio:

Cagliari, l'addio di Cossu: ripartirà dal settore giovanile dei sardi

Nella serata più emozionante della carriera del fantasista, Maran l'ha schierato nell'undici di partenza dietro le punte, nella posizione che gli è valsa i migliori anni della carriera, fino a farne nella stagione 2010/2011 - chiusa con due apparizioni in Nazionale - il miglior assistman della Serie A. In tribuna per Cossu c'erano anche il selezionatore dell'Under 21 Gigi Di Biagio e Serse Cosmi. Andrea ha ricambiato a modo suo, con poche parole e tanta emozione:

Ora è finita, ma questa serata era un pensiero fisso. Per me è stata una grande emozione, vorrei ringraziare la Società per l'organizzazione e i tifosi per quello che mi hanno fatto provare questa sera; se fosse possibile ci terrei a salutarli uno per uno. Sono molto felice.

Una carriera ripercorsa in pochi secondi, quelli trascorsi per abbandonare il campo e lasciare il posto a Barella. Tra le emozioni più belle, il "gol alla Juventus nel 2012 (1-1 allo Stadium, ndr)". Ora Cossu è vicino a chiudere un accordo con il Cagliari per restare in società con un ruolo nel settore giovanile. Avrà il compito di trasmettere le sue qualità e il suo senso di appartenenza alla maglia e a una regione intera ai più giovani.

L'avevo sognata esattamente come è stata. Oggi si è chiuso un cerchio, da cagliaritano sono felice di averla chiusa così. Il ricordo più bello? Il gol alla Juventus e soprattutto la salvezza con Ballardini nel 2008.

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