James Pallotta: "Cristiano Ronaldo? Positivo per la Serie A, ma..."

Il presidente della Roma a 360° in un'intervista a tre con Manolas e Kluivert: dal nuovo acquisto dei bianconeri a quella magica notte contro il Barcellona

James Pallotta gioca con un pallone Getty Images

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L'arrivo in Italia di Cristiano Ronaldo, ingaggiato dalla Juventus in quello che è stato già definito "il colpo del secolo", ha generato molte reazioni di diverso genere tanto tra i tifosi quanto tra gli addetti ai lavori. Tra questi figura il presidente della Roma James Pallotta, che in una divertente intervista incrociata insieme a Kostas Manolas e al nuovo arrivo Justin Kluivert, realizzata per il canale YouTube del club giallorosso, ha detto la sua sull'arrivo del fenomeno portoghese.

I tre protagonisti dell'intervista hanno letto a turno una serie di domande di vario genere, e sono state moltissime le risposte interessanti pronunciate tanto dai giocatori quanto dall'imprenditore americano, che in un clima assolutamente rilassato hanno spesso scherzato e riso tra loro. Quando, incalzato da Manolas, Pallotta ha dovuto dire la sua sull'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus ecco che è venuta fuori l'ammirazione per il campione ma anche il doveroso rispetto per un campionato, la Serie A, dove il portoghese non verrà certo in vacanza e dove potrebbe incontrare più di una difficoltà. Il tutto chiuso con una battuta scherzosa sull'enorme sforzo economico sostenuto dal club bianconero.

Per prima cosa ho pensato che fosse un acquisto positivo per la Serie A. Non l'ho preso come qualcosa di negativo per noi, assolutamente: è un giocatore spettacolare, con ogni probabilità uno dei più forti di sempre, ma non ho pensato "oddio, la Juve ha preso Cristiano Ronaldo!": la Serie, negli ultimi anni, viene un po' sottovalutata, ma io credo sia un ottimo campionato in tutte le sue componenti.

Negli altri campionati ci sono 4-5 squadre forti, meno in Germania o in Francia, in Premier League 6 o 7 e in Italia è lo stesso, è molto difficile per certe squadre giocare su certi campi, tatticamente e strategicamente sono partite completamente diverse dal resto del mondo. Quindi non ho pensato che verrà qui e segnerà 60 gol, ma ho pensato che troverà qualche difficoltà in più rispetto alla Spagna. Penso che qui il calcio sia diverso, e penso davvero che sia un grande acquisto per la Serie A. Ah, e poi ho cercato di capire come diavolo lo avessero pagato!

Pallotta: "Cristiano Ronaldo positivo per la Serie A, Salah cessione dolorosa"

Prima e dopo la domanda su Cristiano Ronaldo, James Pallotta ha risposto a molte altre questioni davvero interessanti, soprattutto quelle relative alle dolorose cessioni che ormai ogni anno contraddistinguono il calciomercato della Roma. Quando gli viene chiesto quale sia stata la più dolorosa, il presidente giallorosso non ha dubbi.

Salah. Mi piaceva molto, ma tanti non sanno che non avevamo scelta, dovevamo lasciarlo andare. È stato difficile, aveva ancora un anno di contratto ma voleva andarsene, sentiva di avere ancora qualcosa da dimostrare in Premier League. Ma è stato difficile anche con Alisson, con Radja (Nainggolan) che in campo è un guerriero. È difficile capirlo dall'esterno, ma a volte non hai scelta su certe situazioni, e allora cerchi soltanto di trarne il massimo profitto. E speri di acquistare giocatori altrettanto forti.

Uno di questi è Justin Kluivert, che a 19 anni è arrivato dall'Ajax promettendo di essere una delle scommesse più intriganti della prossima Serie A e con una piccola polemica nata in seguito a alcune sue dichiarazioni, in cui avrebbe confessato di avere un sogno, giocare in quel Barcellona che ha da poco soffiato Malcom ai giallorossi. Pallotta gli chiede proprio di questo sogno, e Kluivert spiega che si tratta di un desiderio legato al passato di papà Patrick, ex-centravanti blaugrana, ma di essere felice alla Roma. 

James Pallotta gioca con un palloneGetty Images
James Pallotta è presidente della Roma dal 27 agosto 2012, quando è succeduto al connazionale Thomas DiBenedetto.

E se nel finale Manolas dichiara di non vedere l'ora di affrontare l'ex-compagno Nainggolan e soprattutto Cristiano Ronaldo, è proprio all'inizio dell'intervista che troviamo un altro momento molto interessante, quando i tre intervistati/intervistatori si trovano accomunati dalla Roma, dal Barcellona, da un gol di Manolas - quello della celebre rimonta-Champions nella scorsa stagione - e dallo smodato festeggiamento di Pallotta, tuffatosi nella fontana di Piazza del Popolo. 

La cosa interessante è che quando hai segnato (si rivolge a Manolas) non ho esultato, ma ho guardato lo stadio e non riuscivo a credere a quanto fossero felici le persone presenti. Correvi come un bambino, ed è stata una cosa fantastica, la dimostrazione di cos'è lo sport. Pura gioia. Quando siamo tornati in albergo in Piazza del Popolo tutto lo staff dell'hotel indossava maglie della Roma, e mi hanno detto che migliaia di tifosi mi aspettavano alla fontana.

Così, mentre mi avvicinavo a loro e li guardavo, e guardavo la fontana, ho pensato di farlo, mi sono sbottonato la camicia e l'ho fatto. Soltanto quattro ore dopo, quando mi sono svegliato, ho realizzato che forse non era una cosa che si poteva fare. Un'ora dopo mi hanno multato, ma ne è valsa assolutamente la pena.

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