Dove può arrivare Simona Quadarella dopo gli European Championships?

Dopo aver dominato gli 800 e i 1500 metri, Simona Quadarella proverà anche i 400 metri e inzierà a dare risposte su quello che può diventare.

Simona Quadarella proverà anche i 400 metri per capire fin dove può spingersi il suo talento. Getty Images

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Il suo nome oggi campeggia su tutti i giornali italiani e ormai tirarsi indietro non è più possibile. Simona Quadarella vince i 1500 metri stile libero agli European Championships 2018, dopo aver vinto anche gli 800 metri, e si propone come il volto nuovo del nuoto italiano, insieme al velocista Alessandro Miressi, diventando di colpo uno degli atleti più importanti e influenti dello sport nazionale.

Vedere il volto e sentire le parole di Simona Quadarella ti fanno subito pensare ad una ragazza serena, che tutto può fare nella vita tranne lanciarsi in acqua e aggredirla, abbattendo le avversarie sul ritmo di bracciate fluide e veloci. Simona nuota come poche altre al mondo, sembra fare poca fatica e sa cambiare ritmo. La Simona in vasca diventa un’altra persona e vince.

Ma dove può arrivare la nostra campionessa? Molto dipenderà dal futuro prossimo quando avrà il peso per alcuni insopportabile di chi non può sbagliare, o almeno farlo il meno possibile. Per lei da domani vincere non può essere più una sorpresa, ma una sempre più difficile costante. 

Simona Quadarella vince agli European Championships e diventa la nostra nuova grande campionessa

Dopo che nella piscina del Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, Simona Quadarella ha dominato gli 800 e i 1500 metri stile libero, si presenta un bivio molto interessante per la carriera di un atleta. Fine dove è possibile spingersi? Cosa si può diventare, una grande atleta o una campionessa che resta per sempre?

Una piccola risposta può darla lei stessa fin da subito in questi European Championships perché ha scelto di partecipare anche ai 400 metri. Riuscire ad essere competitiva anche in quel contesto per lei meno adatto in questo momento amplificherebbe l'idea che Simona è un vero fenomeno del nuoto e può sfidare faccia a faccia i grandi riferimenti australiani e americani, con la testa già ai Mondiali del prossimo anno a Gwangju e poi di corsa verso Tokyo 2020.

Ieri ha vinto per netta superiorità. La tedesca Sarah Köhler le è stata appiccicata per metà gara, cercando di innervosirla e di tenerla sul passo. Ma Simona Quadarella ha una nuotata splendida, carezza l'acqua e la sua velocità sembra senza sforzo, naturale e bellissima da vedere. Per lei vincere sembra un destino, che da oggi diventa un traguardo da spostare sempre più avanti.

Da domani Quadarella non è più un nome fra i tanti giovani prospetti e piccoli campioni che stiamo coltivando, ma un riferimento per tutte le altre, che hanno un solo obiettivo: superarla. Da domani Simona dovrà sopportare tutto questo ma anche sfruttarlo per diventare ancora più grande.

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