Milan, da Higuain a Maldini: le 5 mosse (azzeccate) di Leonardo

Il nuovo direttore generale, dal giorno del suo ritorno, ha lavorato incessantemente per mettere su una squadra all'altezza. Anche a livello dirigenziale.

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Nel giro di un anno, in casa rossonera, sono cambiate parecchie cose: 365 giorni, due dirigenze diverse, tanti volti nuovi. Da una rivoluzione all'altra, dalla Cina all'America. Dal "Passiamo alle cose formali" del duo Fassone-Mirabelli all'incubo esclusione dall'Europa League, fino ad arrivare alla nuova gestione. Adesso c'è Elliott, che ha deciso di affidare il mercato nelle mani di un solo uomo, per il momento. Il suo nome è Leonardo, e con 5 mosse ha cambiato il Milan, come un giocatore di scacchi esperto.

Per lui si tratta di un ritorno, in pieno stile Milan: rievocare un passato glorioso per far splendere anche il presente, negli ultimi anni i tentativi sono stati molteplici. E non solo sul campo. L'esperimento Seedorf è tramontato dopo neanche 6 mesi, Inzaghi invece è riuscito a portare a termine un'intera stagione in panchina (ma con risvolti fallimentari). Poi è toccato a Gattuso, che è ancora in sella. Ed è una delle 5 mosse (azzeccate) di Leonardo.

Dal calciomercato alle scelte societarie, il nuovo direttore generale ha preso le redini del nuovo Milan: i colpi hanno fatto impazzire i tifosi, lo strappo nerazzurro di 8 anni fa è ormai alle spalle, come quel "fraintendimento" con Gattuso. Tutto chiarito, tutto risolto, adesso Leonardo è di nuovo sulla sponda rossonera. E vuole traghettare la squadra verso altri lidi. Lidi europei, possibilmente. In pieno stile Milan, di nuovo. Per farlo, ha scelto chi quelle correnti le conosce bene. Mosse studiate, mosse azzeccate. Scacco matto.

Milan, le 5 mosse di Leonardo

I tifosi sono entusiasti, ma questa volta la calma è d'obbligo: anche l'anno scorso si respirava un'aria simile. Un'ascesa rapida, poi le cose sono precipitate in maniera altrettanto veloce. La passata dirigenza, però, tra dubbi sulle singole figure e investimenti forse eccessivi, non era riuscita a strappare tutti i consensi che sta ottenendo la gestione americana. Capitanata da Leonardo e dal suo grande lavoro, riassunto in 5 mosse:

1) L'affare Bonucci-Caldara

Pronti-via, neanche il tempo di tornare al Milan (davvero, l'affare è iniziato prima della sua "ufficialità"), il neo-direttore generale si è ritrovato a colloquio con Marotta per definire uno scambio impensabile, fino a un giorno prima. Accontentata la volontà di Bonucci, non inserita nessuna "recompra" su Caldara, coppia con Romagnoli a lunga durata. E tutti vissero felici e contenti.

2) L'arrivo di Higuain

Stretto tra una regola di Fair Play Finanziario e l'altra, Leonardo ha dovuto mettere in piedi un capolavoro per riuscire ad allargare la maxi operazione con la Juventus per arrivare ad Higuain. Una costruzione complicata, una mossa difficile ma riuscita: il Milan ritrova un numero 9 che mancava da anni e si gode il miglior attaccante della Serie A negli ultimi 5 anni. 

3) La pace con Gattuso

Conte ricompreso nella rivoluzione Elliott? No, niente da fare: nessun cambio in panchina, Gattuso è rimasto saldo al suo posto. Nonostante le passate divergenze (per usare un eufemismo) con Leonardo dopo il suo passaggio all'Inter, tra Righio e il direttore generale adesso è tutto risolto. Pace fatta, niente da chiarire. Il brasiliano si fida dell'allenatore e gli ha garantito la fiducia della società. Le due bandiere rossonere sventolano (di nuovo) nella stessa direzione. 

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4) Il ritorno di Maldini

Paolo Maldini aspettava una chiamata, Leonardo ha alzato la cornetta. Convinto dal progetto e dal suo amico, l'ex capitano rossonero è tornato in società e affiancherà il direttore generale per quanto riguarda il calciomercato, la prima squadra, il settore giovanile e la su tutta l'area sportiva (Maldini dixit). Il loro, però, sarà un triumvirato: le svelte verranno concordate con Gattuso. Vecchia guardia alla ribalta, con l'obiettivo di far tornare grande il Milan.

Milan, il ritorno di Maldini e la permanenza di GattusoGetty Images

5) Il calciomercato attento

Senza proclami, senza troppi giri di parole: "I parametri del Fair Play Finanziario non ci permettono di acquistare un top a centrocampo". Le operazioni più grandi sono state effettuate, ora si tenterà un "miracolo" per migliorare la squadra a centrocampo. Leonardo sta operando nel pieno rispetto per le regole (e in tempi stretti) in un calciomercato complicato. Senza contare i nomi in uscita (già ceduti Gustavo Gomez e Kalinic). E fino a questo momento ha fatto praticamente tutto da solo

Mossa Bonus - La sorpresa Kakà

A settembre anche Kakà tornerà al Milan: parola di Leonardo. L'ex numero 22 farà una sorta di stage in rossonero, vuole entrare a far parte della dirigenza: "Sarà vicino a noi", ha dichiarato il direttore generale. E i tifosi continuano a sognare.

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