Calcio e corruzione: radiazioni e squalifiche per 21 arbitri africani

Caos in Africa per un'inchiesta che ha riguardato arbitri e assistenti, coinvolgendo anche il guardalinee keniano, Aden Range Marwa, escluso all'ultimo dai Mondiali.

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Sette, tra arbitri e guardalinee ghanesi, sono stati banditi per 10 anni per corruzione. Così si è espressa la Confederation of African Football, in merito all'inchiesta giornalistica avviata lo scorso maggio, da cui era emersa una fitta rete di corruzione nel calcio africano che ha visto implicati "arbitri, allenatori e funzionari, tutti coinvolti e filmati con incontri segreti e bustarelle".

Oltre a loro 14 arbitri e assistenti di altri paesi africani sono stati temporaneamente sospesi in attesa di una riunione del CAF che si terrà questo weekend.

Sono così 18 gli arbitri e i guardalinee banditi nell'ultimo mese nell'ambito di un quadro di corruzione diffusa in tutto il continente, dopo gli 11 che erano già stati colpiti dal medesimo provvedimento, tra cui spiccava anche il nome dell'assistente keniano, Aden Range Marwa, che avrebbe dovuto partecipare al Mondiale di calcio in Russia. Quest'ultimo era stato addirittura mostrato nel corso del documentario/inchiesta nell'atto di ricevere un pagamento di 600 dollari.

L'ex presidente della Federcalcio ghanese Kwesi NyantakyiGetty Image
Kwesi Nyantakyi, ex presidente della Federcalcio ghanese

Africa, radiazioni e squalifiche per 21 arbitri

All'interno di questo primo filone, il guardalinee David Laryea (ha partecipato a partite di qualificazione ai Mondiali, amichevoli internazionali e pure alla Coppa d'Africa nel 2013 in Sudafrica) era stato radiato a vita, mentre altri 6 direttori di gara erano stati condannati a 10 anni di allontanamento dall'attività: tra questi era presente anche un'assistente di linea donna. Per quanto riguarda i 14 ufficiali di gara provvisoriamente sospesi, si tratta di professionisti di Benin, Guinea, Guinea Bissau, Senegal, Congo, Madagascar, Ghana e Liberia.

Tra i nomi osservati anche Hamada Nampiandraza, uno degli arbitri che ha partecipato alla Coppa d'Africa 2013. A lui e tutti i colleghi è stato chiesto di comparire di fronte al consiglio disciplinare della CAF nel corso della prossima riunione.

Il personaggio di maggior spessore implicato in questa vicenda è invece Kwesi Nyantakyi, ex presidente della Ghana Football Association, membro del Consiglio FIFA e vicepresidente del CAF. Nel caso specifico è stato immortalato mentre riceve 65mila dollari in buste di plastica nera da giornalisti sotto copertura: il denaro in questione era chiamato “shopping money” da Nyantakyi, che avrebbe usato la sua influenza per contribuire a garantire favori politici ai media che lo avessero appoggiato. L'ex presidente dalla federazione calcio ghanese è si è già dimesso da tutti i suoi ruoli e la FIFA lo ha sospeso per tre mesi, mentre sono in corso ulteriori indagini da parte del comitato etico nei suoi confronti.

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