Atletica, Kevin Ojaku primo azzurro in finale agli Europei di Berlino

Sono scattati i Campionati Europei di atletica con la “giornata Q” dedicata interamente alle qualificazioni nella splendida cornice dell’Olympiastadion di Berlino.

Kevin Ojaku Twitter

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Il primo azzurro a centrare l’ingresso in finale è stato il piemontese di origini nigeriane Kevin Ojaku, che ha ottenuto la qualificazione nel salto in lungo con 7.90m, quarta misura tra gli ammessi alla gara che assegnerà le medaglie in programma Mercoledì sera alle 19.45. Per Ojaku si tratta della prima finale della sua carriera in una grande rassegna.

L’atleta delle Fiamme Gialle ha aperto con un salto da 7.59m prima di incrementare con un salto dal 7-74m che sarebbe stato già sufficiente per passare il turno. Nel terzo tentativo ha incrementato fino a 7.90m portandosi a soli quattro centimetri dal primato stagionale. Il giovane greco Milziadis Tentoglou (campione europeo a Grosseto 2017) ha realizzato la migliore misura di giornata con 8.15m precedendo il tedesco Fabian Heinle (8.02m).

Kevin Ojaku:

Stavolta ho fatto una qualificazione intelligente. Il vento era contrario e non era semplicissimo da gestire. Ho staccato fuori pedana nel primo salto, però sono rimasto tranquillo perché sentivo di essere efficiente. Anche il 7.74m ottenuto nel secondo salto sarebbe stato sufficiente, ma l’ultimo turno serviva più per me che per la finale. Mi ha dato una sensazione ancora migliore

Il campione italiano dei 100 metri in carica Federico Cattaneo si è qualificato per le semifinali aggiungendosi a Filippo Tortu e a Marcel Jacobs, già qualificati di diritto essendo tra i primi 12 delle liste europee dell’anno. Il venticinquenne lombardo di Rovellasca si è classificato quarto nella quinta batteria in 10”39.

Federico Cattaneo:

Sono molto contento. L’obiettivo di oggi era qualificarsi, anche se speravo nei primi due posti. Entrare in questo stadio era una scarica unica di emozioni perché ricorda l’impresa storica di Jesse Owens e il rigore realizzato da Fabio Grosso nella finale dei Mondiali di calcio del 2006

Anna Bongiorni e Irene Siragusa si sono qualificate per le semifinali dei 100 metri femminili classificandosi entrambe a quarto posto nelle loro rispettive batterie. Bongiorni è stata la più veloce delle due sprinter azzurre con 11”53 nella prima batteria, mentre Siragusa ha fermato il cronometro in 11”61 nella terza batteria.

José Reynaldo Bencosme si è qualificato per la semifinale dei 400 ostacoli con l’ultimo tempo utile grazie al terzo posto nella sua batteria in 50”80. Lorenzo Vergani é già qualificato di diritto essendo tra i primi 12 delle liste europee dell’anno.

Marco Lingua è stato il primo degli esclusi dalla finale del lancio del martello dopo aver realizzato la misura di 73.07m. Solo 13 centimetri hanno diviso il quarantenne piemontese dall’ingresso in finale. Il campione del mondo Pawel Fajdek ha realizzato la migliore misura di giornata con un lancio da 77.86m.

Il tedesco David Storl ha realizzato la migliore prestazione delle qualificazioni del getto del peso maschile con 20.63m nella cornice della Generali Arena, lo stadio allestito nel centro della capitale tedesca in zona Kurfursterdamm.

La prima giornata di Berlino 2018 è stata caratterizzata dalle tradizionali conferenze stampa con gli atleti azzurri a Casa Atletica Italiana presso il Golden Tulip Hotel in zona Kurfursderdamm a pochi passi dalla Gedachtniskirche.

Sono intervenuti gli sprinter Filippo Tortu e Marcel Jacobs, impegnati nelle semifinali dei 100 metri di Martedì sera alle 19.30, il marciatore della 50 km Marco De Luca (in gara Martedì alle 8.35) e il mezzofondista Yeman Crippa, in gara sempre nella seconda giornata alle ore 20.20 sui 10000 metri.

Filippo Tortu:

È stata una bella stagione fin qui, ma l’obiettivo è la finale di questi Europei. E’ la manifestazione più importante dell’anno. I 100 metri schierano grossi nomi e credo che il britannico Hughes sia il più forte in questo momento, ma per come sono fatto non sto a guardare i nomi degli iscritti. Per ora ragiono solo sui 100 metri ma credo tanto in questa staffetta, siamo un gruppo di amici prima ancora che compagni. Mi ha fatto un certo effetto vedere lo stadio di Berlino. Anche vuoto trasmette sensazioni uniche. Dopo il 9.99 ho deciso insieme a mio padre di non gareggiare di nuovo sui 100 metri ed è stata la scelta migliore perché quella trasferta mi è costata molto dal punto di vista nervoso. Era fondamentale ricaricare le batterie per arrivare qui al top della forma

Marcell Jacobs:

È stata una stagione sorprendente, anche se dopo il Golden Gala ho dovuto fronteggiare qualche problemino fisico che sono riuscito a risolvere. Tornerò a saltare ma non quest’anno. Ora voglio dare il massimo come velocista. Abbiamo i numeri per fare bene anche nella staffetta. Quando sono entrato all’Olympiastadion l’ho collegato subito a Jesse Owens. Vedere questo impianto mi ha dato tante emozioni

Yeman Crippa:

Sono contento delle gare finora disputate ma l’obiettivo è Berlino. Voglio dare tutto. Spero in una gara tirata su tempi da 28’10”-28’20” ma sono pronto a gestire anche una gara tattica. Ho una bella volata. In allenamento ho aumentato il chilometraggio e ho svolto qualche lavoretto in più per i 10000 metri. L’idea di disputare questa gara è venuta durante il raduno in America

Marco De Luca:

Sto bene. Il percorso di avvicinamento a questo Europeo è stato molto positivo, anche migliore rispetto a quello dei Mondiali di Londra. Abbiamo fatto un’ottima preparazione a Roccaraso e sono pronto a fare bene nella mia quarta rassegna continentale. Il campione olimpico Toth è il favorito, poi siamo in 6-7 per un posto tra i migliori d’Europa

La squadra italiana é giovane e ambiziosa e ha buone prospettive di migliorare il bottino di sette medaglie vinte due anni fa nella precedente edizione di Amsterdam 2016. L’Italia è rappresentata da 89 atleti. Hanno dovuto rinunciare per infortunio Mario Lambrughi, Nicole Colombi e Giovanna Epis. Si tratta della seconda squadra italiana più numerosa nella storia degli Europei, inferiore soltanto alla spedizione di 95 atleti convocati agli Europei di Monaco di Baviera 2002.

Il team italiano è un mix di giovani con tre atleti under 20 e di atleti esperti come il quarantaduenne Fabrizio Donato, che prenderà parte al suo sesto Europeo 16 anni dopo il debutto avvenuto a Monaco di Baviera quando si classificò quarto. In campo femminile vantano cinque partecipazioni la due volte campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot, la staffettista della 4x400 Maria Enrica Spacca, la sprinter Audrey Alloh e il maratoneta Stefano La Rosa. E’ una nazionale multietnica con 29 atleti di origine straniera ma cresciuti nel nostro paese.

Saranno undici le matricole al debutto assoluto. Si tratta del mezzofondista Ahmed Abdelhawed sui 3000 siepi, Mattia Casarico e Daniele Corsa nella staffetta 4x400, di Nazzareno Di Marco nel lancio del disco, di Roberto Rigali nella staffetta 4x100, Laura Gotti nella maratona, di Linda Olivieri nei 400 ostacoli, di Giancarla Trevisan nella staffetta 4x400, di Simone Barontini negli 800 metri, di Edoardo Scotti nella staffetta 4x400 e di Elisabetta Vandi nella staffetta 4x400. Gli ultimi tre atleti hanno partecipato di recente agli ultimi Mondiali Juniores di Tampere.

La European Athletics ha organizzato la conferenza stampa di presentazione alla presenza dell’ostacolista norvegese Karsten Warholm, del quattrocentista britannico Matthew Hudson Smith e della fuoriclasse croata del lancio del disco Sandra Perkovic.

Karsten Warholm: “Si vive una volta sola e voglio sfruttare l’occasione

Warholm ha confermato l’obiettivo di correre 400 ostacoli e 400 metri sulla pista dell’Olympia Stadion dopo una stagione che lo ha visto tra i protagonisti indiscussi della Diamond League dove ha realizzato tre volte il record europeo portandolo a 47”65 al meeting di Londra. Il campione del mondo ha dato vita a duelli memorabili con Abderrahman Samba, il secondo uomo della storia capace di scendere sotto i 47 secondi con il 46”98 realizzato a Parigi. Lo scorso anno il ventiduenne norvegese tentò una simile doppietta agli Europei Under 23 di Bydgoszcz dove conquistò l’oro sui 400 ostacoli e l’argento sui 400 metri.

Karsten Warholm:

Si vive solo una volta e voglio provarci. Ho corso un 400 metri e tornando a casa ho pensato che poteva essere divertente correre entrambe le distanze. L’anno scorso ho vinto il titolo mondiale e ho battuto il record personale con 48”22. Nel 2018 ho corso mezzo secondo più velocemente e questo dimostra la qualità del lavoro svolto con il mio allenatore. Questa è la magia dell’atletica. Ci sono sempre nuovi avversari e devi essere ambizioso tutte le volte. C’è sempre qualche avversario che lotta per prendere il tuo posto. Mi piace correre contro avversari forti perché mi permettono di alzare l’asticella e realizzare prestazioni migliori. Quando si vince il titolo mondiale, aumentano le pressioni e le aspettative. La pressione è un fattore positivo perché mi dà energie nuove. La mia vita non è cambiata dopo Londra. Sono semplicemente un giovane atleta che ama correre. E quasi tutto uguale ma ora sono più esperto. Spero di essere più preparato rispetto all’anno scorso

Uno dei principali avversari di Warholm sarà il ventitreenne britannico Matthew Hudson Smith, che due anni fa ha sfiorato di 12 centesimi il record nazionale di Iwan Thomas stabilito a Birmingham nel 1997.

Matthew Hudson Smith:

Con il mio coach parlo del record britannico ma non voglio pensarci troppo. L’atletica britannica sta vivendo un grande ricambio generazionale con tanti giovani sulla ribalta. Ricordo quando quattro anni fa mi affacciavo per la prima volta nella squadra britannica alla vigilia degli Europei di Zurigo

Sandra Perkovic insegue l’obiettivo di vincere il quinto titolo europeo consecutivo della sua carriera che annovera due successi alle Olimpiadi e ai Mondiali. Dopo la finale raggiunta dalla squadra croata ai Mondiali di calcio in Russia l’attenzione degli appassionati di sport della Croazia si sta spostando sugli Europei di Berlino.

Sandra Perkovic:

Ho seguito le imprese dei nostri calciatori e sono molto orgogliosa del risultato raggiunto. Non c’è mai stato un risultato simile nella storia sportiva del nostro paese. La Croazia ha 4 milioni e mezzo di abitanti e il pubblico ha sostenuto la nostra squadra. Ora i fans croati faranno il tifo per me. La motivazione più grande è diventare la prima atleta capace di vincere cinque titoli europei di fila

Nella serata di Lunedì si è svolta la Cerimonia inaugurale in Breitscheidplatz vicino alla Gedachtniskirche, la chiesa della memoria bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale diventata uno dei simboli della capitale tedesca. Il campione del mondo juniores della staffetta 4x400 Edoardo Scotti ha portato la bandiera italiana durante l’allegra sfilata delle 50 nazionali che prenderanno parte agli Europei di Berlino.

Il Presidente norvegese della European Athletics Svein Arne Hansen ha tenuto il discorso inaugurale.

Svein Arne Hansen:

Questi campionati rappresentano l’inizio di una nuova era nell’organizzazione degli eventi sportivi, perché sono al centro del nuovo progetto degli European Championships che abbracciano sette discipline sportive tra Glasgow e Berlino

Il cantante tedesco Michael Schulte ha cantato il brano “You let me walk alone”, con il quale si è classificato al quarto posto all’ultimo Eurovision Song Contest. Linda Teodosiu ha cantato l’inno nazionale tedesco. La serata si è conclusa con i fuochi d’artificio.

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