Serie A, il Palermo sul caso Parma: "Controllate telefono di Ceravolo"

Il club rosanero presenta un esposto sulla mancata visione dei tabulati del cellulare dell'attaccante dei ducali per i messaggi inviati prima della sfida allo Spezia.

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Il Parma prenderà parte alla prossima Serie A: la sentenza del Tribunale Federale Nazionale ha stabilito che il club emiliano, al ritorno nella massima categoria del calcio italiano dopo tre anni, giocherà il campionato 2018/2019 con cinque punti di penalizzazione sulle spalle e senza Emanuele Calaiò, squalificato per due anni per i messaggi scambiati su Whatsapp tra l'attaccante gialloblù e il difensore ligure Filippo De Col nei giorni che precedevano la disputa di Spezia-Parma, giocata il 18 maggio.

Le indagini sul match promozione giocato al Picco nell'ultima giornata della Serie B 2017/2018 e vinto dai ducali con un 2-0 che era valso la promozione diretta in Serie A grazie al contestuale pareggio interno del Frosinone contro il Foggia, avevano portato alla richiesta di retrocessione del Parma in B da parte della Procura Federale, tramutata dal Tribunale Federale in primo grado in una penalizzazione di cinque punti da scontare nel massimo campionato. Una sentenza che ha lasciato insoddisfatte Crotone e Palermo, che confidavano in un possibile ripescaggio.

Proprio il club siciliano ha riacceso i riflettori sulle indagini con una nota ufficiale. A tre giorni dalla sentenza della Corte d'Appello, prevista per il 9 agosto, il Palermo contesta la posizione dell'attaccante del Parma Fabio Ceravolo. Il calciatore classe 1987 non aveva presentato il suo smartphone nel giorno dell’interrogatorio, portando in aula una denuncia di smarrimento in luogo degli sms e delle prove delle conversazioni. Una posizione che la società di Maurizio Zamparini non ha accolto di buon grado, come il comunicato emanato in mattinata sottolinea:

L’U.S. Città di Palermo comunica di aver incaricato il proprio Ufficio Legale per presentare un esposto alle Autorità competenti onde chiarire il fatto strano che, in merito all’inchiesta sul Parma Calcio, non siano stati visionati i tabulati del cellulare scomparso del calciatore Fabio Ceravolo. 

Caso Parma, il Palermo annuncia esposto: il 9 agosto l'appello per la sentenza di primo grado

La posizione di Ceravolo era stata approfondita dopo la segnalazione fatta dall’amministratore delegato dello Spezia, Luigi Micheli. L'ad ligure aveva sottoposto i messaggi alla Procura Federale, pur considerandoli "con un contenuto apparentemente non rilevante".

Serie B, Spezia-Parma 0-2: l'esultanza di CeravoloGetty Images
Serie B 2017/2018, Spezia-Parma 0-2: l'esultanza di Ceravolo

In quella partita sul campo dello Spezia, vinta per 2-0 del Parma, Fabio Ceravolo aveva segnato la rete del vantaggio degli emiliani, seguita dal raddoppio di Amato Ciciretti che aveva blindato il successo e la promozione in Serie A. Ora l'esposto presentato dal Palermo aggiunge un altro atto all'estate convulsa vissuta dal club allenato da Roberto D'Aversa. In attesa del 9 agosto.

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