MotoGP, Valentino Rossi: "Io sono in forma, la Yamaha no"

Dopo Brno il pilota Yamaha mantiene il secondo posto in classifica, ma vorrebbe di più dalla casa: "Quest'anno sto guidando veramente bene, un peccato non avere una moto che va di più".

1k condivisioni 1 commento

di

Share

Il sorpasso ai danni di Crutchlow, il quarto posto finale. Potrebbe essere mezzo pieno il bicchiere di Valentino Rossi, che con i punti ottenuti ieri continua a essere secondo nella classifica della MotoGP. Eppure il rammarico per non poter lottare alla pari con Dovizioso, Lorenzo e Marquez supera di gran lunga il risultato sportivo.

È un animale da gara, Valentino. Soffre terribilmente quando vede una festa fatta di sorpassi e carenate davanti a lui. Ancora una volta il Dottore non è stato invitato, e pensare che in Repubblica Ceca è riuscito a stare davanti anche per tre giri. Cosa mai successa in questa stagione di MotoGP. A proposito di statistiche: con i 13 punti guadagnati ieri, Rossi è diventato il primo pilota nella storia del motomondiale a conquistare più di 6000 punti (da 5994 a 6007).

Tornando alla pista, le premesse per una bella gara c'erano tutte. A cominciare dal secondo tempo stampato nelle prove ufficiali, che gli aveva consentito di partire dalla prima fila, nel panino formato dalla Ducati di Dovizioso (in pole position) e la Honda di Marquez. Ma il sogno si è infranto a otto giri dal termine, con la gomma che ha subito un drop troppo importante per continuare a stare dietro ai primi.

MotoGP, lo sfogo di Valentino Rossi dopo Brno

E allora l'indice va inevitabilmente verso la Yamaha. Da troppo tempo non all'altezza delle case rivali, come testimonia anche l'attuale classifica costruttori della MotoGP: Honda 216, Ducati 183, Yamaha 173. Dopo la delusione di Brno, Valentino Rossi ha voluto manifestare tutto il suo disappunto:

Mi spiace, quest'anno sto guidando veramente bene, sono concentrato, in forma. È un peccato essere un po’ in ritardo tecnicamente: si potrebbe lottare per vincere. Ma questa è la situazione. Non siamo lontani: diciamo che ci manca poco costantemente. Nella prima parte di gara sono stato veloce, ma quando inizia a scivolare, facciamo fatica in accelerazione a mettere per terra la potenza e iniziamo a perdere un po’ in tutte le curve. Non manca tanto, ma manca.

Il ritardo in classifica è di 49 punti e con la vittoria di ieri anche Dovizioso si è rifatto sotto. Il GP di Brno ha rappresentato il giro di boa della stagione: 10 gare sono andate in archivio, ne restano altre 9, a cominciare da quella in Austria questo fine settimana. Non sarà affatto facile tenere il passo degli avversari:

Avremmo tutto il necessario per provare a vincere delle gare, ma la moto non lo permette. E domenica si corre in Austria, sulla pista peggiore per la Yamaha. Vinales? Credo sia molto forte, ma lui pensava di venire qui e vincere i mondiali avendo una moto molto efficace. Invece adesso la M1 è meno competitiva della Honda e della Ducati e si fa fatica. Ci devono dare una moto che va un po’ di più: se ce la danno, anche Vinales torna vincente.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.