I “marines” del nuoto dominano agli European Championships 2018

Una nuova leva di campioni si sta affermando agli Europei: Miressi, Burdisso e Simona Quadarella possono portare in un’altra dimensione il nostro nuoto.

Alessandro Miressi può diventa l’astro della velocità italiana nello stile libero nei prossimi anni. Getty Images

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Agli European Championships di nuoto che si stanno svolgendo al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow l'Italia si sta comportando molto bene, stanno arrivando molte medaglie e siamo terzi nel medagliere, dietro solo ai giganti Russia e Gran Bretagna, ma davanti anche alla Francia, potenza quasi inarrivabile per noi negli ultimi quindici anni.

I nostri grandi riferimenti negli ultimi anni non sono in squadra, come Magnini e Orsi, o stanno cambiando vita sportiva e ancora non sono scesi in vasca in una gara singola, come Federica Pellegrini. A darci forza propulsiva sono tutta una serie di nuove leve, che oltre a farsi notare per le loro performance, lo fanno anche per i capelli rasati dei ragazzi, rito di iniziazione per chi è al primo appuntamento importante con la nazionale.

Questa squadra di “marines” delle acque, giovanissimi e appunto alla prima importante esperienza internazionale stanno migliorando in maniera sensibile e, visti in proiezione, possono portare il nuoto italiano in una nuova dimensione, fino a poter lottare davvero contro i grandi colossi mondiali. Ecco alcuni astri più interessanti.

Miressi, Quadarella e gli altri giovani medagliati degli European Championships 2018

Il primo da citare non può che essere Alessandro Miressi, oro nei 100 stile libero, atleta nuovo non solo per l’età, avendo solo 20 anni, ma anche per una struttura fisica spaventosa. La sua forza elastica in acqua è meravigliosa e nella vasca di ritorno della finale sembrava viaggiare su un motoscafo.

Ilaria Cusinato ha un anno in meno di Miressi, ma agli Europei di vasca corta del 2017 aveva già vinto un bronzo nel 200 misti. Agli European Championships 2018 ha vinto un altro bronzo nei 400 misti e non vuole fermarsi qui. Nel mondo le mististe sono molto forti, ma la capacità di reggere in tutti gli stili di Ilaria la fa essere fin da subito un outisider molto difficile da battere.

Federico Burdisso è ancora più giovane di tutti gli altri, essendo del 2001, e ha vinto, con una condotta di gara coraggiosa, un bronzo nei 200 farfalla (a dirla tutta in questa disciplina per i prossimi anni ci sarà un nuovo fenomeno, l’ungherese Kristóf Milák, oro nella stessa gara), così come i suoi compagni della 4x200 stile libero, tutti giovani e rasati (tranne uno), Alessio Proietti Colonna, Fillippo Megli, Matteo Ciampi e Mattia Zuin.

A guidare questo plotone poi c’è la nuotatrice che può prendere il posto della Pellegrini come riferimento primo del nuoto italiano da qui in avanti. Simona Quadarella ha 19 anni, ha vinto un bronzo mondiale lo scorso anno a Budapest, gli 800 stile libero in questi European Championshisp, vuole dominare i 1500 e provarci anche nei 400. Se riesce nel triplete diventa il nostro nuovo grande fenomeno.

Dove potranno arrivare i nostri marines, le nuove stelle del nuoto azzurro (e manca una delle più brillanti, il ranista Martinenghi infortunato)  che stanno vincendo una caterva di medaglie in questi Europei? Molti credono che stiamo grattando solo la superficie. Sarà a Tokyo 2020 che ne vedremo delle belle.

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