Campionati africani ad Asaba: super Semenya sotto i 50'' sui 400m

La città nigeriana di Asaba ha ospitato i Campionati africani che sono serviti per formare la squadra per la Continental Cup IAAF in programma ad Ostrava dal 8 al 9 settembre.

Semenya Getty Images

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Il risultato copertina della rassegna in terra nigeriana è arrivato dalla fuoriclasse sudafricana Caster Semenya, che è scesa sotto i 50 secondi sui 400 metri per la prima volta in carriera con un sensazionale 49”96 migliorando il precedente personale di 50”40 stabilito nel 2016. Nell’ultima giornata di gare allo Stephen Keshi Memorial Stadium Semenya ha completato la doppietta vincendo anche gli 800 metri in 1’56”06, tempo con il quale ha migliorato di 20 centesimi di secondo il record della manifestazione detenuto da Maria Mutola dal 1993. Francine Nyonsaba ha vinto la medaglia d’argento con 1’57”97 precedendo l’etiope Habitam Alemu (1’58”86).

In questa stagione la due volte campionessa olimpica ha realizzato i personali sugli 800 metri con 1’54”25 a Parigi e sui 1500 metri con 3’59”92 a Doha.

Caster Semenya:  

E’ sempre un sogno scendere sotto i 50 secondi sui 400 metri. Correre su questa distanza mi serve come preparazione per gli 800 metri. Ho corso la batteria e la semifinale come sessione di allenamento. Non potevo chiedere di meglio dalla gara degli 800 metri. Alla Continental Cup gareggerò sui 400m e sugli 800 metri

Semenya ha preceduto la rappresentante del Botswana Christine Botlogetwe (51”19). 

Il ventunenne talento del Botswana Baboloki Thebe ha difeso con successo il titolo africano dei 400 metri maschili in 44”81 precedendo il sudafricano Thapelo Phora (45”14).

Amos batte Korir sugli 800 metri

Il momento d’oro del Botswana è continuato con il successo di Nijel Amos sugli 800 metri in 1’45”20 davanti a Emmanuel Korir (1’45”65) e al marocchino Mostafa Smaili (1’45”90). La finale degli 800 metri era particolarmente attesa dopo le recenti prestazioni realizzate in Diamond League dove Amos si è imposto a Montecarlo in 1’42”14 e Korir ha realizzato la sesta migliore prestazione di sempre con 1’42”05 a Londra.

Chepkoech ancora sotto i 9 minuti nei 3000 siepi

La neoprimatista mondiale dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech è scesa ancora sotto i 9 minuti con 8’59”88 due settimane dopo il record del mondo stabilito al meeting di Montecarlo. La campionessa mondiale juniores Chelliphine Chepsol si è classificata seconda con quasi dieci secondi di distacco in 9’09”61.

Kipruto si prende la rivincita nei confronti di El Bakkali sui 3000 siepi

Conseslus Kipruto si è imposto sui 3000 siepi maschili in 8’26”38 davanti al marocchino Soufiane El Bakkali (8’28”01) prendendosi la rivincita nei confronti del marocchino, che aveva vinto il precedente confronto diretto di Montecarlo in 7’58”15.

Manangoi batte Cheruiyot sui 1500 metri

Il campione del mondo Elijah Manangoi ha riscattato l’ultima sconfitta subita in Diamond League a Montecarlo battendo Timothy Cheruiyot per 73 centesimi di secondo sui 1500 metri in 3’35”20. L’ugandese Ronald Musagala si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 3’36”41.  

Il sedicenne Edward Zakayo ha bissato il successo ai Mondiali Under 20 di Tampere con la conquista del titolo africano sui 5000 metri in 13’48”58 davanti all’etiope Getaneh Molla (13’49”06) e l’etiope Yemane Haileselassie (13’49”58).

Il quartetto della staffetta 4x400 composto da Aron Koech, Alphas Kishoyan, Jared Momanyi e Emmanuel Korir ha vinto l’undicesimo oro keniano di questi campionati con 3’00”92.

Samaai supera Manyonga nel salto in lungo

Rushwahl Samaai ha vinto il duello tutto sudafricano con il campione mondiale Luvo Manyonga in una gara di salto in lungo ricca di contenuti tecnici. Per due soli centimetri Samaai ha prevalso su Manyonga grazie ad un salto da 8.45m al quarto tentativo. Entrambi hanno realizzato un secondo miglior salto oltre gli 8.40m (8.44m contro 8.42m) al quinto tentativo. Manyonga ha tentato il tutto per tutto ottenendo un salto da 8.36m all’ultima prova ma non è bastato per battere il connazionle. Il marocchino Yahya Berabah ha vinto la medaglia di bronzo con 8.14m.

La finalista olimpica del salto in lungo Ese Brume ha regalato alla Nigeria la medaglia d’oro del salto in lungo con 6.83m precedendo l’eptatleta del Burkina Faso Martha Koala (6.54m).

La vice campionessa mondiale dei 100 metri e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou ha mantenuto l’imbattibilità stagionale vincendo il titolo africano dei 100 metri femminili in 11”15 con vento contrario di -2.3 m/s. L’ivoriana ha completato la doppietta vincendo i 200 metri in 22”50.

Akani Simbine ha vinto il secondo titolo di questa stagione dopo il successo ai Giochi del Commonwealth conquistando la finale dei 100 metri in 10”25 davanti all’ivoriano Arthur Cissé (10”33) in una gara condizionata da un forte vento contrario. Simbine ha trascinato il Sudafrica al successo nella staffetta 4x100 in 38”25 davanti alla Nigeria (38”74). Il Sudafrica ha dominato anche i 200 metri con il successo di Ncincihli Titi in 20”46 davanti al nigeriano Oduduru Ejowvoghene e Luxolo Adams, entrambi accreditati dello stesso tempo di 20”60.  

La nigeriana Tobi Amusan si è imposta sui 100 ostacoli in 12”86 con ventro contrario di -1.4 m/s davanti alla sudafricana Rickenette Steenkamp (13”18). Amusan ha guidato la Nigeria al successo nella staffetta 4x100 femminile in 43”77 precedendo la Costa d’Avorio capitanata da Marie Josée Ta Lou (44”40).

La nigeriana Chukwuebuka Enekwechi, ha superato la barriera dei 21 metri conquistando il getto del peso maschile con 21.08m.

Il primatista africano indoor Fabrice Zango Hugues ha vinto il primo titolo per il Burkina Faso superando la barriera dei 17 metri nel salto triplo con 17.11m. Il secondo posto è andato al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena con 16.83m.

Hellen Obiri ha vinto agevolmente il titolo africano dei 5000 metri in 15’47”18 infliggendo un distacco netto nei confronti delle etiopi Senbere Teferi (15’56”48) e Meskerem Mamo (15’57”38).

I 10000 metri femminili hanno fatto registrare la doppietta del Kenya con il primo posto di Stacy Ndiwa in 31’31”17 davanti alla campionessa uscente Alice Aprot (31’36”12).  

Winny Chebet ha vinto una finale dei 1500 metri femminile molto tattica in 4’14”02 precedendo di 1 decimo di secondo la marocchina Rababe Arafi. L’altra marocchina Malika Akkaoui ha vinto la medaglia di bronzo in 4’14”17.

Il Kenya non ha vinto soltanto nel mezzofondo ma anche nel salto in alto maschile dove Matthew Sawe ha eguagliato il record nazionale con 2.30m.

Il campione del mondo di Pechino 2015 Julius Yego si è imposto nel lancio del giavellotto con 77.34m.

Samuel Gathimba ha dominato la 20 km di marcia in 1h25’14”.

Jemal Yimer Mekonnen ha vinto i 10000 metri nella giornata inaugurale in 29’08”01 in una gara fortemente condizionata dal caldo e dall’umidità. In questa stagione il ventunenne etiope si è classificato quarto ai Mondiali di mezza maratona di Valencia e ha realizzato il personale correndo la distanza dei 21 km in 59’00” in Febbraio.

L’Algeria ha vinto due medaglie d’oro nel decathlon con Larbi Bourada con 8101 punti e Abdelmalik Lahooulou nei 400 ostacoli con un ottimo 48”47.

Giochi Centro americani e caraibici: McMaster, Edward e Ibarguen in evidenza

Lo sprinter panamense Alonso Edward, l’ostacolista delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster e la triplista colombiana Caterine Ibarguen sono state le stelle dei Giochi Centro Americani e caraibici di Barranquilla in Colombia.

Kron McMaster, terzo al mondo in questa stagione, ha vinto la finale dei 400 ostacoli in un eccellente 47”60 sfiorando di sei centesimi il record personale stabilito lo scorso 30 Giugno a Parigi. Il vincitore della Diamond League 2017 ha battuto il record dei campionati di 48”47 stabilito nel 2010. McMaster gareggerà ai NACAC Championships di Toronto dal 10 al 12 Agosto e nella finale della Diamond League a Zurigo il 30 Agosto.

Kyron McMaster:

Volevo regalare il successo al mio paese. Questi Giochi rappresentano il luogo dove sono cresciuto

La beniamina del pubblico colombiano Caterine Ibarguen ha realizzato la doppietta aggiudicandosi il salto in lungo con un ottimo 6.83m con vento a favore oltre la norma e il salto triplo con 14.92m, seconda migliore prestazione mondiale dell’anno a 4 cm dal 14.96m realizzato a Rabat. La trentaquattenne colombiana ha ottenuto altri quattro salti da 14.79m, 14.76m, 14.74m e 14.66m con vento a favore di +2.2 m/s. La connazionale Yosiris Urrutia si è classificata seconda con 14.48m precedendo la cubana Liadagmis Povea (14.44m).

Caterine Ibarguen:

Ringrazio il pubblico di Barranquilla per il sostegno. Questo successo dimostra che la Colombia può ottenere grandi risultati se lavoriamo duramente

Cuba ha fatto doppietta nel salto triplo maschile dove il finalista mondiale Cristian Napoles ha realizzato 17.38m superando il primatista mondiale under 18 Jordan Diaz (autore di due salti da 17.29m e 17.27m).

Il velocista Bernardo Baloyes ha vinto a sorpresa la finale dei 200 metri in 20”13 precedendo il panamense Alsonso Edward e il trinidegno Kyle Greaux, secondo e terzo con 20”17.

Edward e Greaux avevano precedentemente realizzato i migliori due tempi delle semifinali dei 200 metri correndo la distanza rispettivamente in 19”96 e in 19”97.

La Giamaica ha fatto doppietta nelle finali dei 100 metri. Jonielle Smith ha conquistato il successo in campo femminile in un ottimo 11”04 battendo la vice campionessa mondiale under 18 di Cali 2015 Khalifa St. Fort (11”15). Shashalae Forbes si è aggiudicata la finale dei 200 metri femminili in 22”80.

Nesta Carter ha conquistato il successo nei 100 metri maschili in 10”07 dopo aver corso il miglior tempo nella semifinale con 9”92 ventoso (+2.1 m/s). Il giamaicano ha preceduto Jason Rogers di St. Kitts and Nevis (10”15) e Cejhae Greene, terzo in 10”16.  Greene aveva stabilito il record della manifestazione con 10”00 in batteria.

Luguelin Santos ha vinto l’oro dei 400 metri in 44”59 il giorno dopo la medaglia di bronzo conquistata dal fratello Juander Santos sui 400 ostacoli.

Il giamaicano O’Dayne Richards, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015, ha superato la barriera dei 21 metri nel getto del peso con 21.02m.

Tutto secondo pronostico nel lancio del disco femminile dove la cubana Yaime Perez si è aggiudcata la medaglia d’oro con 66.00m precedendo la connazionale Denia Caballero (65.10m).

Altre medaglie d’oro per Cuba sono arrivate dalla campionessa uscente Rosemary Almanza sugli 800 metri femminili in 2’01”62 e nella staffetta 4x400 in 3’29”48, da Yorgelis Rodriguez nell’eptathlon con 6436 punti davanti a Evelis Aguilar (6285 punti) e da Leonel Suarez nel decathlon con 8026 punti.

Il campione olimpico del lancio del giavellotto di Londra 2012 Keshorn Walcott ha vinto il primo oro della sua carriera in questa manifestazione con 84.47m mancando di mezzo metro il record dei Giochi detenuto dal cubano Guillermo Martinez (84.91m). Walcott, portacolori di Trinidad and Tobago, ha acciuffato la vittoria all’ultimo tentativo superando in classifica il grenadino Anderson Jamal Peters, che si era portato in testa con un lancio da 81.80m al quarto tentativo.

La saltatrice in alto di Santa Lucia Laverne Spencer ha vinto la terza medaglia d’oro della sua carriera con 1.90m.   

Barbados ha vinto la staffetta 4x100 maschile in 38”41 precedendo la Repubblica Dominicana (38”71). La staffetta 4x100 giamaicana con la vincitrice dei 100 metri Jonielle Smith e la vice campionessa olimpica di Pechino 2008 Sherone Simpson si è imposta in 43”41.

Il colombiano Eider Arevalo, campione del mondo a Londra 2017 sulla 20 km di marcia, ha vinto la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa in 1h26’42.

La giamaicana Rhonda Whyte si è imposta nei 400 ostacoli femminili in 55”08 precedendo le messicane Zudikey Rodriguez (55”11) e Zurian Hechevarria (55”13). Vittoria per il bahamense Donald Thomas nel salto in alto con 2.28m.

Il messicano Diego Del Real (quarto alle Olimpiadi di Rio 2016) ha stabilto il record dei Giochi nel lancio del martello maschile con 74.95m.

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