Atletica, al via i Campionati Europei di Berlino dal 6 al 12 agosto

In Germania si prospetta una settimana di puro spettacolo: all'Olympiastadion vedremo tutti i migliori atleti del continente: il programma completo.

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Mancano solo poche ore al via dei Campionati Europei di Berlino, che si disputeranno dal 6 al 12 Agosto nello storico Olympiastadion della capitale tedesca. L’impianto da 75000 spettatori è stato il teatro delle storiche imprese di Jesse Owens e dell’azzurra Ondina Valla alle Olimpiadi del 1936 e dei record mondiali dei 100 e dei 200 metri di Usain Bolt nel 2009.

La rassegna berlinese scatterà già Lunedì con il giorno “Q” dedicato esclusivamente ai turni eliminatori di alcune gare (lancio del martello maschile, primo turno dei 100 metri maschili e femminili senza i migliori 12 delle liste stagionali che entreranno in scena direttamente dalle semifinali, salto in lungo maschile, 400 ostacoli maschili). Le qualificazioni del getto del peso maschile si svolgeranno Lunedì pomeriggio nella “Generali Arena” da 3000 posti situata nel European Mile in Breitscheidplatz in prossimità della Kaiser-Wilhelm Gedachtniskirche in zona Kurfursterdamm, dove avranno luogo anche tutte le premiazioni. Lo European Mile, vero cuore pulsante della manifestazione, sarà un importante punto di incontro tra gli atleti e gli appassionati nel centro della capitale tedesca. Lunedì sera alle 21.30 la Generali Arena ospiterà la spettacolare cerimonia inaugurale. Non mancheranno momenti di intrattenimento durante le gare all’interno dell’Olympiastadion grazie alla presenza della celebre mascotte Berlino, il simpatico orso simbolo delle grandi rassegne di atletica berlinesi.

Berlino ospiterà un estate ricchissima di appuntamenti di atletica che comprende anche il celebre ISTAF meeting, tappa tedesca del World Challenge IAAF (2 Settembre) e la Maratona di Berlino (16 Settembre). Nella nostra guida presentiamo i principali candidati alle medaglie e le sfide più importanti nelle sei giornate in cui si disputeranno le finali. I primi due classificati di ogni gara si guadagneranno di diritto il posto nel Team Europe, che affronterà le formazioni dell’Africa, delle Americhe e della zona Asia e Pacifico in occasione della IAAF Continental Cup di Ostrava (8-9 Settembre).

Altetica, partono Campionati Europei di Berlino: Martedì 7 agosto

100 metri maschili: Tortu cerca il podio contro Hughes, Prescod e Vicaut

Uno dei momenti più attesi dal pubblico italiano è fissato per le 19.25 di Martedì 7 Agosto quando il primatista italiano Filippo Tortu scenderà in pista per le semifinali dei 100 metri. Poco più di due ore dopo andrà in scena la finale (ore 21.50) che chiuderà la seconda giornata di gare e incoronerà l’uomo più veloce d’Europa. Il ventenne sprinter lombardo di origini sarde ha strappato dopo 39 anni lo storico record italiano a Pietro Mennea diventando il primo sprinter italiano della storia in grado di scendere sotto i 10 secondi con 9”99 al meeting IAAF World Challenge di Madrid.

Tortu ha aperto la stagione vincendo al meeting di Savona in 10”03 precedendo l’altro giovane talento azzurro Marcel Jacobs, che è sceso sotto i 10”10 per la prima volta in carriera con 10”08 diventando il quarto sprinter italiano più veloce della storia. Al Golden Gala Pietro Mennea Tortu si è classificato terzo in 10”04 alle spalle di Ronnie Baker (9”93) e del francese Jimmy Vicaut (10”02) ma ha battuto tre sprinter come Chris Coleman, Akani Simbine e Mike Rodgers, capaci in carriera di scendere sotto i 9”90. Due anni fa Tortu sfiorò l’ingresso in finale nella precedente edizione degli Europei ad Amsterdam per tre centesimi di secondo stabilendo il record italiano juniores con 10”19 poche settimane prima di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz alle spalle di Noah Lyles.

Sto benissimo. In questi giorni ho completato la preparazione a Castelporziano e insieme a mio padre Salvino abbiamo fatto tante cose buone. L’obiettivo è sempre quello di fare il primato personale. Vado a Berlino deciso a battermi per qualcosa di importante. Non mi sbilancio. So soltanto che da 9”98 in giù è tutto ben accetto. Siamo una nazionale numerosa e ricca di grandi talenti e anche con la staffetta 4x100 abbiamo ottime possibilità di fare bene. Mi sento molto legato ai miei compagni.

Gli avversari dello sprinter azzurro per la corsa al podio saranno i britannici Zharnel Hughes, Reece Prescod e CJ Ujah, il francese Jimmy Vicaut e il turco di origini giamaicane Jak Ali Harvey. Hughes guida le liste continentali stagionali con il 9”91 realizzato al meeting di Kingston e si è avvicinato a questo tempo in occasione del secondo posto ai recenti Anniversary Games di Londra dove ha corso in 9”97 in batteria e in 9”93 in finale. Prescod si è classificato settimo nella finale dei 100 metri ai Mondiali di Londra e ha vinto la tappa della IAAF Diamond League di Shanghai in 10”04 sotto la pioggia battendo il cinese Su Bingtian.

Vicaut guida le speranze dello sprint transalpino dopo una stagione che ha visto il parigino nato da madre ivoriana e padre francese scendere sotto i 10 secondi con 9”92 a Marsiglia e con 9”91 a Parigi. Il francese vinse la medaglia di bronzo nella precedente edizione degli Europei ad Amsterdam.

La Turchia schiera tre sprinter come il campione del mondo dei 200 metri Ramil Gulyev e i due ex giamaicani Ali Jak Harvey e Emre Zafer Barnes. Harvey ha recentemente raggiunto Tortu al terzo posto delle liste europee dell’anno con il recente 9”99 realizzato al Galà dei Castelli di Bellinzona.

Gulyev ha corso in 10”10 in questa stagione ma vanta un personale di 9”97. Da seguire anche il giovane slovacco Jan Volko campione europeo under 23 sui 200 metri a Bydgoszcz e autore di personali stagionali di 10”13 sui 100m e di 20”24 sui 200m. Potrebbe tremare il record dei Campionati di Francis Obikwelu stabilito a Goteborg 2006 con 9”99.Oltre a Tortu e a Jacobs sarà presente il terzo azzurro Federico Cattaneo, campione italiano in carica di Trieste 2017 e autore di un personale di 10”28 eguagliato in questa stagione a Savona.

100 metri femminili: Dina Asher Smith punta al bis dopo il successo di Amsterdam sui 200m

La Gran Bretagna potrebbe centrare la doppietta vincendo anche i 100 metri femminili (finale in programma alle ore 21.30) che vedono come grande favorita Dina Asher Smith, che ad inizio Giugno ha migliorato il suo record nazionale di sette centesimi di secondo correndo in 10”92 a Oslo replicando pochi giorni dopo con la vittoria a Stoccolma in 10”93. Due anni fa la giovane laureata in storia al King’s College di Londra vinse il doppio titolo europeo sui 200 metri e nella staffetta 4x100. Sempre dalla Gran Bretagna arriva la giovane Imani Lansiquot, che al meeting di Londra ha stabilito il record personale con 11”11.

La stella della numerosa formazione svizzera composta da 52 atleti è la sprinter di madre bernese e padre congolese Mujinga Kambundji, la prima rossocrociata della storia capace di scendere sotto gli 11 secondi con il recente 10”95 realizzato ai Campionati svizzeri di Zofingen. In questa stagione Kambundji ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 metri in 7”05 (a due centesimi dal record svizzero) e ha battuto due volte Shelly Ann Fraser Pryce a Lucerna e a Bellinzona.

L’olandese Dafne Schippers è stata la regina delle ultime edizioni vincendo 100 e 200 metri a Zurigo 2014 e i 100 metri davanti al pubblico di casa ad Amsterdam 2016. In questa stagione la sprinter di Utrecht non si è ancora espressa sui livelli degli anni scorsi ma ha realizzato il terzo tempo dell’anno con 11”01 a Eugene e ha già dimostrato di saper rendere al massimo nei grandi appuntamenti. Lo scorso anno vinse il bronzo sui 100 metri in 10”96 e il secondo oro mondiale di fila sui 200 metri in 22”05 a Londra.

La Germania punta sulla giovane Gina Luckenkemper, la sprinter tedesca più veloce dal 1991 con il 10”95 realizzato in batteria ai Mondiali di Londra 2017 e medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam 2016 sui 200 metri e nella staffetta 4x100. La sprinter di Dortmund che gareggia con maglia del prestigioso club del Bayer Leverkusen ha corso in 11”07 a Losanna e ha vinto i 100 metri ai Campionati tedeschi di Norimberga in 11”15. In una recente intervista con il sito della federazione tedesca Luckenkemper ha parlato di voler puntare ad una medaglia individuale e ad una con la staffetta 4x100.

Le speranze italiane sono riposte sulla vincitrice dei 200 metri delle Universiadi 2017 Irene Siragusa, che lo scorso Giugno è diventata la seconda velocista italiana della storia con l’ottimo 11”21 realizzato al meeting di Orvieto. Meglio della velocista senese ha fatto soltanto Manuela Levorato con l’attuale record italiano di 11”14 realizzato a Losanna nel 2001.

10000m maschili: Crippa carta azzurra per le medaglie

L’altra carta importante sulla quale punta l’atletica italiana nella prima giornata di finali è Yeman Crippa, impegnato nella finale diretta dei 10000 metri in programma alle 20.20. Il giovane trentino di origini etiopi ha riscritto il libro dei primati italiani under 23 del mezzofondo prolungato strappando i record di categoria dei 5000 metri e dei 10000 metri al grande Francesco Panetta con 13’18”83 a Palo Alto e 27’44”21 a Londra. L’allievo di Massimo Pegoretti ha pure battuto il record italiano under 23 dei 3000 metri detenuto dall’altro grande campione dell’atletica italiana degli anni 80 Stefano Mei fermando il cronometro in 7’43”30 al meeting di Ostrava.

Sulla pista dell’Olympiastadion gli atleti maggiormente accreditati nella lotta per le medaglie sono il turco di origini keniane Polat Arikan Kemboi, vincitore sui 10000 metri a Helsinki 2012 e ad Amsterdam 2016, il tedesco Richard Ringer, bronzo sui 5000m agli Europei di Amsterdam 2016 e vincitore sui 10000m alla Coppa Europa in 27’36”52 (primato continentale stagionale) e il giovane svizzero Julien Wanders, ottavo ai Mondiali di mezza maratona a Valencia e primatista europeo under 23 sui 21 km con 1’00’09” a Barcellona.

Getto del peso maschile: Storl a caccia del poker

La prima medaglia tedesca potrebbe arrivare dal gigante di Chemnitz David Storl, che va a caccia del poker dopo i tre successi consecutivi a Helsinki 2012, Zurigo 2014 ed Amsterdam 2016. Il tedesco, accreditato di un personale stagionale di 21.62m e vincitore della medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, avrà come avversari più pericolosi i polacchi Michal Haratyk (argento agli Europei di Amsterdam e autore di un primato di 22.08m) e Konrad Bukowiecki (campione del mondo juniores a Eugene 2014 e oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017), il ceco Tomas Stanek (bronzo ai Mondiali Indoor 2018 di Birmingham e autore di un personale di 22.17m nel corso dell’ultima stagione indoor), il russo Aleksander Lesnoy (vicitore ai Campionati nazionali con 21.58m) e il croato Stipe Zunic (bronzo ai Mondiali di Londra 2017).

Per l’Italia sarà in gara il fiorentino Leonardo Fabbri, che a metà Luglio ha battuto il record italiano under 23 a Leiria con 20.07m diventando il primo atleta italiano a superare i 20 metri dai tempi di Paolo Dal Soglio nel 2004.  

Lancio del martello maschile: “Derby” polacco tra Nowicki e Fajdek

Si preannuncia una sorta di “derby tutto polacco nella finale del lancio del martello (ore 18.45) tra Wojchech Nowicki e Pawel Fajdek, che occupano i primi due posti delle liste mondiali dell’anno. Sono gli unici ad aver superato gli 81 metri in questa stagione rispettivamente con 81.85m e 81.14m. Nowicki ha vinto quattro medaglie nelle ultime grandi rassegne internazionali (tre bronzi agli Europei di Amsterdam, alle Olimpiadi di Rio nel 2016 e ai Mondiali di Pechino 2015 e l’argento nella rassegna iridata di Londra 2017). Fajdek ha vinto le ultime tre edizioni dei Mondiali ed è il campione in carica di Amsterdam 2016. Lotteranno per il podio il britannico Nick Miller, oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast con 80.26m, l’ungherese Bence Halasz, campione del mondo juniores a Bydgoszcz e quarto nelle liste mondiali dell’anno con 79.57m, e il francese Quentin Bigot, quarto ai Mondiali di Londra. Difenderanno i colori italiani il quarantenne piemontese Marco Lingua (decimo nella finale mondiale di Londra) e il giovane laziale Simone Falloni (quarto agli Europei Under 23 di Tampere 2013).  

50 km di marcia maschili: Toth favorito alla successione di Diniz

La caccia alle medaglie si aprirà già al mattino presto alle ore 8.35 quando scenderanno per strada gli specialisti della 50 km di marcia. Grande favorito per la conquista del trono continentale è lo slovacco Matej Toth, campione olimpico a rio de Janeiro 2016 e medaglia d’argento nell’ultima edizione nella quale si è disputata questa gara a Zurigo 2014. Non sarà al via il campione in carica Yohan Diniz a causa di un infortunio. Anche gli azzurri Marco De Luca (terzo alla Coppa del Mondo di Roma 2016 e settimo a Zurigo 2016) e Michele Antonelli (bronzo alla Coppa Europa di marcia di Podebrady) potrebbero inserirsi nella lotta per un piazzamento tra i primi otto insieme al finlandese Vali Matti Partanen, allo svedese Perseus Karlstomm, al polacco Rafal Augustyn e al quarantottenne spagnolo Jesus Angel Garcia (campione del mondo a Stoccarda 1993). Le gare di marcia si svolgono su un percorso cittadino di 2 km da ripetere 25 volte con partenza e arrivo in Breitscheidplatz.

50 km femminili: Henriquez e Takacks favorite

La 50 km femminile farà la sua prima apparizione nella rassegna continentale dopo aver debuttato in una grande rassegna internazionale ai Mondiali di Londra dell’anno scorso. Le favorite per il titolo continentale saranno la portoghese Ines Henriquez, campionessa mondiale a Londra 2017, e la spagnola di origini ungheresi Julia Takacks, leader europea stagionale con 4’13”04. L’azzurra in gara è la romana Mariavittoria Becchetti, che ha già gareggiato in azzurro su questa distanza alla Coppa del Mondo di Taicang e fa parte del “ParceTeam”, il gruppo di allenamento guidato dal coach Patrizio Parcesepe nel quale si allena la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra 2017 Antonella Palmisano.

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Mercoledì 8 agosto

Decathlon: Mayer punta a battere il record dei Campionati di Daley Thompson

Il fuoriclasse francese Kevin Mayer ha preso l’eredità del grande Ashton Eaton nel cuore degli appassionati del decathlon dopo le ultime fantastiche stagioni nelle quali ha vinto l’argento olimpico a Rio 2016 con 8834 punti e gli ori ai Mondiali outdoor di Londra 2017, ai Mondiali indoor di Birmingham 2018 e agli Europei Indoor di Belgrado 2017 (dove ha battuto il record europeo dell’eptathlon con 6479 punti, seconda prestazione mondiale di sempre alle spalle di Eaton). Mayer potrebbe avvicinare il record della manifestazione detenuto dal britannico Daley Thompson dall’edizione tedesca di Stoccarda 1986.

Dopo la vittoria ai Mondiali Indoor di Birmingham Mayer non ha disputato gare di decathlon ma ha dimostrato eccellenti condizioni di forma in occasione della gara di triathlon al meeting della Diamond League di Parigi dove ha stabilito i record personali con 16.51m nel getto del peso e 13”71 sui 110 ostacoli.

Le gare di prove multiple sono da sempre amate dal pubblico tedesco che definisce il decathlon con il termine “Zehnkampf” che significa le dieci battaglie. Il tifo locale si concentrerà su Artur Abele (vincitore al meeting di Ratingen con 8481 punti) e sul giovane Nicklas Kaul (campione europeo juniores a Grosseto 2017 con il record del mondo di categoria di 8435 punti). Gli altri pretendenti al podio sono l’estone Maicel Uibo, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e leader europeo stagionale con 8514 punti, il belga Thomas Van der Plaetzen, campione europeo in carica di Amsterdam 2016, e il britannico Tim Duckworth, campione NCAA 2018 con 8336 punti, l’olandese Pieter Braun, terzo a Goetzis con 8342 punti, e il russo Ilya Shkurenyev, campione europeo indoor a Praga 2015. Dopo 12 anni torna a gareggiare agli Europei outdoor un decatleta italiano. L’ultimo azzurro a partecipare su questo tipo di palcoscenico fu William Frullani a Goteborg 2006. Il lombardo Simone Cairoli disputerà la seconda grande rassegna internazionale dopo la partecipazione agli Europei Indoor di Belgrado 2017. L’atleta allenato da Andrea Calandrina si divide tra i campi di atletica e l’attività lavorativa nel negozio di articoli sportivi Decathlon.

Lancio del disco maschile: addio alle competizioni di campionato di Robert Harting

Si tratta di una delle gare di maggior contenuto tecnico dell’intera rassegna continentale per la presenza del campione del mondo lituano Andrius Gudzius, del vice iridato svedese Daniel Stahl, dei fratelli berlinesi Robert e Christph Harting, ultimi due campioni olimpici rispettivamente a Londra 2012 e a Rio de Janeiro 2016, di Piotr Malachowski (campione in carica di Amsterdam 2016 e detentore del record dei Campionati con il 68.87m realizzato in occasione del primo dei due successi continentali nell’edizione di Barcellona 2010) e dell’austriaco Lukas Weisshaidinger (detentore della terza migliore europea dell’anno con 68.98m).

Gudzius guida le liste europee stagionali con 69.59m realizzato a Stoccolma e precede Stahl (69.11m). Harting disputerà l’ultima gara di campionato della pedana nello stadio che considera come il suo “Wohnzimmer” (parola tedesca che significa salotto di casa) prima di congedarsi definitivamente dalle scene in occasione del meeting ISTAF il prossimo 2 Settembre. Nel 2009 Harting vinse il primo dei tre titoli mondiali della sua carriera a Berlino nel 2009 battendo Malachowski con un ultimo lancio da 69.43m. L’umbro Giovanni Faloci, capofila italiano stagionale con il 64.19m realizzato a Tarquinia, guida il terzetto azzurro che comprende Hannes Kirchler e Nazzareno Di Marco.

Salto in lungo maschile: gara aperta ad ogni risultato

Gara equilibrata e aperta ad ogni risultato per la successione al britannico Greg Rutherford, che saluterà il mondo dell’atletica al meeting di Birmingham ma non prenderà parte agli Europei. Il ceco Radek Juska guida le liste europee stagionali con 8.27m davanti al giovane talento greco Milziadis Tentoglu, campione europeo under 20 a Grosseto 2017 e secondo ai Mondiali under 20 di Bydgoszcz 2016 (8.24m) e all’ucraino Serhy Nikiforov (bronzo agli Europei indoor di Belgrado 2017). In gara l’azzurro Kevin Ojaku, che lo scorso anno ha battuto il record personale con 8.20m.

Getto del peso femminile: Schwanitz insegue il tris davanti al pubblico di casa

Christina Schwanitz è la favorita per il tris in campo continentale dopo i due successi consecutivi di Zurigo 2014 e di Amsterdam 2016. La tedesca è tornata quest’anno dopo una pausa di un anno per dare alla luce due gemelli. Dopo aver lanciato a 19.39m nel prestigioso meeting di Halle Schwanitz è cresciuta di livello di gara in gara ed è tornata a superare la barriera dei 20 metri in occasione del successo ai Campionati nazionali di Norimberga con la misura di 20.06m. La principale avversaria della tedesca per la lotta alla medaglia d’oro è l’ungherese Anita Marton, campionessa mondiale indoor a Birmingham 2018 e oro europeo indoor a Praga 2015 e Belgrado 2017.

10000 metri femminili: Yasemin Can cerca un’altra doppietta

La keniana naturalizzata turca Yasemin Can cerca la seconda doppietta consecutiva dopo il doppio successo sui 5000 e sui 10000 metri nell’ultima edizione degli Europei di due anni fa ad Amsterdam. Nel 2017 Can si è classificata seconda agli Europei indoor di Belgrado sui 3000m e ha vinto il titolo europeo under 23 sui 5000m. Le altre protagoniste saranno l’israeliana di origini keniane Lornah Chemtai Salpeter, vincitrice alla Coppa Europa dei 10000 metri con il miglior tempo continentale stagionale di 31’33”03, e la giovane tedesca Alina Reh, campionessa europea juniores a Eskilstuna 2015 sui 3000m e sui 5000m e medaglia d’oro agli Europei di corsa campestre 2017 a livello under 23.

Giovedì 9 agosto

400 ostacoli maschili: Karsten Warholm cerca la doppietta sui 400 ostacoli e sui 400 metri

Il giovane campione del mondo dei 400 ostacoli Karsten Warholm tenta la grande impresa di vincere il doppio titolo europeo sui 400 metri e sui 400 ostacoli. Il “vichingo” norvegese aveva tentato l’accoppiata nelle due specialità l’anno scorso agli Europei Under 23 di Bydgoszcz quando si aggiudicò l’oro sui 400 ostacoli in 48”37 e l’argento sui 400 metri in 45”75 alle spalle dello sloveno Luca Janezic. Warholm è abituato a doppi sforzi fin dal 2015 quando vinse due medaglie d’argento nel decathlon e sui 400 metri agli Europei Juniores di Eskilstuna.

Ai Mondiali dell’anno scorso lo scandinavo conquistò il titolo iridato a Londra in 48”35 sotto la pioggia. Nella prima parte della stagione Warholm ha già stabilito tre record europei under 23 con 47”82 a Roma, 47”81 a Stoccolma e 47”65 a Londra, il miglior tempo europeo dal 2001 e la quarta prestazione europea di sempre alle spalle di Stephane Diagana, Harald Schmid e Fabrizio Mori. Due anni fa si classificò sesto sui 400 ostacoli nella sua prima partecipazione agli Europei ad Amsterdam. Il record dei Campionati detenuto dal tedesco Harald Schmidt con il 47”48 realizzato nell’edizione di Atene 1982 potrebbe essere un obiettivo realistico per Warholm. Gli avversari più accreditati del norvegese sono il turco di origini cubane Yasmani Copello, campione europeo in carica di Amsterdam, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 e d’argento ai mondiali di Londra 2017, il francese Ludvy Vaillant, terzo agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 e terzo nelle liste europee dell’anno con 48”76, l’estone Rasmus Magi, secondo agli Europei di Zurigo 2014 e sesto alle Olimpiadi di Rio, l’irlandese Thomas Barr, quarto ai Giochi di Rio con il record nazionale di 47”97 e il polacco Patryk Dobek, campione europeo under 23 a Bydgoszcz.

L’azzurro Mario Lambrughi ha dovuto rinunciare all’appuntamento continentale dopo l’infortunio subito al Golden Gala. L’ostacolista brianzolo avrebbe potuto lottare per un posto in finale dopo aver stabilito la quarta migliore prestazione italiana con 48”99 a Rieti a metà Maggio. In un periodo di grande fermento per i 400 ostacoli in Italia che ha visto quattro atleti azzurri scendere sotto i 50 secondi, due altri specialisti italiani si sono meritati la convocazione del Direttore tecnico Elio Locatelli. Si tratta del milanese Lorenzo Vergani, campione italiano a Trieste 2017 e autore di un personale stagionale di 49”37, e del cuneese di origini dominicane José Reynaldo Bencosme, medaglia di bronzo ai Mondiali Under 18 a Bressanone 2009 e agli Europei Juniores a Tallin.

Lancio del giavellotto maschile: Kirt prova a spezzare l’egemonia tedesca

La finale del giavellotto maschile fissata per le ore 20.22 è il momento più atteso dal pubblico tedesco per la presenza dei tre formidabili specialisti di casa Thomas Rohler, Johannes Vetter e Andreas Hoffman, che hanno superato la barriera dei 90 metri nella stessa gara a Doha ad inizio Maggio. Vetter guida le liste mondiali dell’anno con 92.70m davanti a Rohler, che ha vinto la prima tappa di Diamond League con 91.58. Hoffman ha battuto il record personale con 92.06m e ha vinto di recente il titolo tedesco a Norimberga con 89.55m. Il podio tutto tedesco non sembra però così scontato anche per i recenti risultati dell’estone Magnus Kirt, che ha battuto Rohler e Hofmann nella tappa della Diamond League di Rabat con il record personale di 89.75m e si è imposto in altre due importanti gare a Turku con 88.73m e a Lucerna con 85.42m. La lotta per il podio riguarderà anche i portacolori della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch e Petr Frydrych, secondo e terzo ai Mondiali di Londra alle spalle di Vetter. Rappresenterà l’Italia il milanese Roberto Bertolini, secondo italiano di sempre con la misura di 81.68m realizzata nel 2017.

Salto con l’asta femminile: Stefanidi difende il titolo

La fuoriclasse greca Ekaterini Stefanidi vinse il primo grande titolo della sua carriera due anni fa in occasione della passata edizione di Amsterdam 2016 quando migliorò di un centimetro il record dei campionati detenuto da Yelena Isinbayeva superando l’asticella alla misura di 4.81m. L’avversaria più accreditata della campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica è la russa Anzhelika Sidorova, medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e vincitrice al meeting di Montecarlo con 4.85m precedendo Stefanidi (4.80m). Stefanidi si è imposta su Sidorova a Losanna con la misura di 4.82m. In una specialità in grande fermento con tante atlete in grado di superare misure di eccellenza le principali candidate al podio sono la britannica Holly Bradshaw (4.80m a Jockgrim), Ninon Guillon Romarin (primatista francese a Montecarlo con 4.75m), la svedese Angelica Bengtsson (terza due anni fa ad Amsterdam 2016 e detentrice del record nazionale con 4.73m a Karlstad) e la greca Nikoleta Kiriakopolou (4.72m a Chania al rientro dalla maternità).

200 metri maschili: Sfida Gulyev- Hortelano

Ramil Gulyev insegue il bis in campo europeo dopo aver conquistato il titolo mondiale lo scorso anno a Londra. Lo sprinter turco ha vinto due tappe della Diamond League a Oslo in 19”90 e a Stoccolma in 19”92, si è classificato secondo a Montecarlo in 19”99 alle spalle di Noah Lyles e ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona davanti all’azzurro Eseosa Desalu. L’avversario più accreditato di Gulyev è lo spagnolo Bruno Hortelano, che difenderà il titolo conquistato due anni fa ad Amsterdam davanti a Gulyev. A fine Luglio Hortelano ha stabilito il record spagnolo dei 200 metri con un eccellente 20”04 nella semifinale dei Campionati Nazionali di Getafe. Hortelano ha stabilito i primati spagnoli dei 100 metri con 10”06 e dei 400 metri con 44”69 nelle edizioni 2016 e 2018 del meeting di Madrid.

Lo sprinter iberico è nato 27 ani fa nel Nuovo Galles del Sud in Australia dove i genitori Gonzalo e Pilar si trasferirono per lavorare nel campo della microbiologia molecolare. Bruno ha studiato ingegneria biomedica presso la Cornell University di New York. Nell’ultima edizione degli Europei di Amsterdam venne a sapere del titolo europeo soltanto durante l’intervista in zona mista ed esplose in una gioia incontenibile dopo aver saputo della squalifica per invasione di corsia di Churandy Martina. Dopo la semifinale raggiunta alle Olimpiadi di Rio Hortelano è rimasto coinvolto in un brutto incidente automobilistico che gli ha causato una grave lesione ad una mano.

Nella lotta per il podio potrebbero inserirsi anche i britannici Nethaneel Mitchell Blake e Adam Gemili, che occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto delle liste UK di tutti i tempi con 19”95 e 19”97. Mitchell Blake si è classificato quarto nella finale iridata di Londra 2017 e ha trascinato la staffetta britannica 4x100 al trionfo iridato davanti al pubblico di casa. In questa stagione ha vinto il titolo britannico in 20”24 e si è classificato quarto ai London Anniversary Games in 20”21. Gemili vinse il titolo europeo dei 200 metri a Zurigo 2014 in 19”98 e ha fatto parte della staffetta campione del mondo a Londra.

Gli altri possibili pretendenti al podio sono il giovane slovacco Jan Volko e lo svizzero di origini giamaicane Alex Wilson, che ha stabilito i record nazionali in questa stagione sui 100 e sui 200 metri con 10”11 e 20”14. L’Italia schiera un terzetto formato da Eseosa “Fausto” Desalu, Davide Manenti e Andrew Howe. Desalu, già semifinalista quattro anni fa agli Europei di Zurigo, ha realizzato il terzo tempo italiano di sempre con 20”31 ai Campionati Italiani di Rieti. Agli ultimi Giochi del Mediterraneo di Tarragona ha corso la semifinale in 20”25 con vento a favore prima di vincere la medaglia d’argento. Howe ha ritrovato la condizione e l’entusiasmo dopo tante stagioni condizionate da problemi fisici grazie al bel rapporto con il suo allenatore Fabrizio Donato e ha staccato il biglietto per Berlino grazie al 20”47 realizzato sulla pista di casa a Rieti, quarto miglior tempo della sua carriera e tempo più veloce della sua carriera dal 2011.

100 ostacoli femminili: Germania contro Bielorussia

Si preannuncia una sfida tra le padrone di casa Pamela Duktiewicz e Cindy Roleder, le bielorusse Alina Talay e Elvira Herman, l’olandese Nadine Visser, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 ostacoli. Duktiewicz, figlia di un ex calciatore di origini polacche e di un’ottocentista, è stata la rivelazione degli ultimi Mondiali di Londra dove ha vinto la medaglia di bronzo. Dopo una brillante stagione indoor l’ostacolista tedesca ha ritardato il debutto all’aperto a causa di un infortunio ma è tornata in forma al momento giusto vincendo la finale dei Campionati tedeschi in 12”67. Roleder è salita sul podio nelle ultime due edizioni degli Europei all’aperto vincendo il bronzo a Zurigo 2014 e l’oro ad Amsterdam 2016 e si è aggiudicata il titolo europeo indoor a Belgrado 2017.

Alina Talay guida le liste europee stagionali grazie all’eccellente 12”41 realizzato a St.Polten davanti alla connazionale Elivira Herman, campionessa mondiale a Bydgoszcz 2016 e autrice di un eccellente 12”64 a Samorin. Potrebbero inserirsi nella lotta per il podio la norvegese Isabelle Pedersen, sesta nella finale dei Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 ostacoli, e la ritrovata belga Eline Berings, campionessa europea indoor a Torino 2009 e autrice di un primato personale di 12”72 al recente meeting di Liegi. 

Le due giovani Luminosa Bogliolo e Elisa Maria Di Lazzaro difenderanno i colori azzurri. Bogliolo è diventata la quinta ostacolista italiana della storia a scendere sotto i 13 secondi in occasione del meeting di Savona a fine Maggio e si è classificata seconda ai Giochi del Mediterraneo. Di Lazzaro, compagna di allenamento di Ayomide Folorunso sotto la guida di Maurizio Pratizzoli a Fidenza, si è classificata quarta agli Europei Under 20 di Grosseto nel 2017.

3000 siepi maschili: Mekhissi Benabbad insegue il poker

Il francese Mekhissi Benabbad insegue il quarto successo continentale della sua carriera sui 3000 siepi dopo i successi di Barcellona 2010, Helsinki 2012 e Amsterdam 2016. Nell’edizione di Zurigo 2014 tagliò il traguardo in prima posizione ma fu squalificato per aver tolto la maglietta prima di concludere la gara. Si riscattò vincendo pochi giorni dopo la finale dei 1500 metri. I principali rivali per il podio saranno il connazionale Yohan Kowal e il polacco Krysztain Zalewski, primo e secondo agli Europei di Zurigo 2014. Yohanes Chiappinelli guida il terzetto italiano che comprende Osama Zoghlami e Ahmed Abdelwahed. Chiappinelli ha vinto i titoli europei sia a livello juniores a Eskilstuna 2015 sia tra gli under 23 a Bydgoszcz 2017.

Venerdì 10 agosto

Salto in alto femminile: Lasitskene favorita, chance di podio per Valortigara

Maria Lasitskene ha vinto 45 delle ultime 46 gare disputate ed è la favorita per la conquista del primo titolo europeo outdoor della sua carriera. Lasitskene ha conquistato gli ultimi titoli mondiali all’aperto a Pechino 2015 e a Londra 2017 e gli ori iridati indoor di Sopot 2014 e di Birmingham 2017 e ha valicato l’asticella oltre i 2 metri in sette occasioni in questa stagione outdoor. Ai mondiali dell’anno scorso a Londra la russa diede vita ad un bel duello con la ventenne ucraina Yuliya Levchenko, che migliorò il record personale con 2.01m. Levchenko ha realizzato il miglior risultato stagionale con 1.97m a Parigi e ha vinto il titolo ucraino battendo la connazionale Yuliya Tabaschnyk con la stessa misura di 1.96m.

La fuoriclasse russa vanta la migliore prestazione mondiale dell’anno con il 2.04m realizzato due volte nei meeting della Diamond League a Parigi e a Londra. Nel meeting della capitale britannica ha avuto bisogno di superare questa misura per battere l’azzurra Elena Vallortigara, che ha superato due volte il record personale con 2.00m e 2.02m diventando la seconda italiana di sempre alle spalle di Antonietta Di Martino e davanti a Sara Simeoni, che festeggia quest’anno il quarantesimo anniversario del suo record mondiale di 2.01m stabilito nel 1978 in due occasioni a Brescia e ai Campionati Europei di Praga. Le parole di Elena Vallortigara

Le gare partono da zero e tutto può succedere. Se sarò in finale, di certo darò il massimo come sempre. Dopo il 2.02m di Londra mi ha scritto Sara Simeoni. E’ sempre stata molto carina nei miei confronti e sapere che il mio nome è vicino al suo e a quello di Antonietta Di Martino è un grande onore. So che Antonietta sarà a Berlino a fare il tifo per me. Abbiamo un bellissimo rapporto. E’ un esempio e mi ha sostenuto in questi anni.

Oltre a Vallortigara l’Italia schiera anche le friulane Alessia Trost e Desirée Rossit, finaliste olimpiche due anni fa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Trost ha vinto una splendida medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham con 1.93m. La saltatrice di Pordenone ha migliorato il personale stagionale all’aperto al meeting di Londra dove si è classificata quinta con 1.91m. Rossit, ora seguita dai tecnici bergamaschi Orlando Motta e Pierangelo Maroni, è tornata a saltare 1.90m ad Avila in Spagna a metà Luglio. Due anni fa ottenne il personale di 1.97m in occasione dei Campionati Italiani under 23 di Bressanone.

L’altra altista capace di saltare oltre i 2.00m in questa stagione è la bulgara Mirela Demireva, medaglia d’argento agli Europei di Amsterdam e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e l’unica a battere Mariya Lasitskene al meeting della Diamond League di Rabat con 1.94m. Demireva occupa il terzo posto nelle liste mondiali dell’anno grazie al salto da 2.00m realizzato al meeting di Stoccolma quando ha perso contro Lasitskene soltanto per un numero maggiore di errori. L’altra pretendente al podio è la giovane britannica Morgan Lake, che ha vinto il titolo nazionale a Birmingham con il record personale di 1.97m.

L’atleta ora allenata dal tecnico Fuzz Caan si è classificata quarta ai Mondiali di Birmingham con 1.93m alle spalle di Alessia Trost. Il pubblico tedesco ripone le speranze di podio in Marie Laurence Jungfleisch, quarta ai Mondiali di Londra di Londra 2017 e autrice di un personale stagionale di 1.96m a Buhl. L’appuntamento per gli appassionati è fissato per le ore 19.22.

400 metri maschili: Warholm prova ad entrare nella storia ma attenzione a Hudson Smith e a Husillos

Karsten Warholm cercherà una doppietta mai riuscita nella storia degli Europei, neanche al tedesco Harald Schmid, che vinse tre titoli continentali sui 400 ostacoli nel 1978, 1982 e 1986 e due nella staffetta 4x400 nel 1978 e nel 1982. Warholm è stato paragonato a Schmid per i risultati ottenuti su entrambe le distanze avendo personali di 47”65 sui 400 ostacoli e 44”87 sui 400 metri. Il tedesco vantava 47”48 sui 400 ostacoli e 44”92 sui 400 metri. Nella stagione all’aperto Warholm ha corso un solo 400 metri in 45”14 a Oslo ma è in grado di fare molto meglio e di scendere sotto i 45 secondi. Il ventunenne scandinavo non avrà però vita facile contro  Matthew Hudson Smith, che di recente ha stabilito il miglior tempo europeo dell’anno con 44”63 in occasione degli Anniversary Games di Londra. Il giovane britannico ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di Zurigo 2014 e si è classificato ottavo nella finale delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 dopo aver stabilito il record personale con 44”48 in semifinale.

L’altro candidato al podio è lo spagnolo Oscar Husillos, che cercherà di riscattare la delusione ai Mondiali di Londra, dove fu squalificato per invasione di corsia dopo aver tagliato il traguardo in finale per primo in 44”92. Nel recente meeting di Madrid Husillos ha stabilito il record personale e la seconda migliore prestazione europea dell’anno con 44”73 alle spalle del connazionale Bruno Hortelano. Gli altri possibili pretendenti sono il ceco Pawel Maslak (tre volte campione mondiale indoor a Sopot 2014, Portland 2016 e a Birmingham 2018), Luka Janezic (campione europeo under 23 e quinto nell’ultima edizione di Amsterdam 2016) e i gemelli Kevin e Jonathan Borlée, rispettivamente campione europeo di Barcellona 2010 e quarto classificato ai Mondiali di Mosca 2013. L’azzurro Davide Re cerca un posto in finale dopo la brillante stagione illuminata dal successo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona dove ha stabilito il record personale con 45”26 diventando il quarto azzurro di sempre alla pari con lo storico tempo di Mauro Zuliani, che valse l’allora record italiano in occasione della Coppa del Mondo di Roma nel 1981. Torna in azzurro Matteo Galvan, che ha realizzato il record italiano ai Campionati Italiani 2016 sulla pista di Rieti, dove si allena insieme a Davide Re nel gruppo guidato da Maria Chiara Milardi. Dopo due stagioni condizionate da un infortunio Galvan è tornato ad esprimersi sotto i 46 secondi con il recente 45”75 realizzato a Lignano Sabbiadoro.

1500 metri maschili: profumo di tripletta per i fratelli Ingebrigtsen

La terzultima giornata potrebbe essere memorabile per i colori norvegesi perché potrebbe profilarsi una storica tripletta per la famiglia Ingebrigtsen che schiera i tre fratelli Filip, Henrik e Jajob Ingebrigtsen, tutti e tre allenati dal padre Gjert. Nella recente super gara di Montecarlo Filip si è classificato terzo con il record personale di 3’30”01 davanti al fratellino Jakob, che ha demolito il record europeo juniores con un sensazionale 3’31”18, quarto primato continentale under 20 della sua carriera dopo il 3’52”20 nel miglio, il 13’20”78 sui 5000 metri e l’8’26”81 sui 3000 siepi. Filip difende il titolo conquistato due anni fa ad Amsterdam, quando succedette al maggiore dei tre fratelli Ingebrigtsen, vincitore nell’edizione di Helsinki 2012. A soli 17 anni Jakob vanta un palmares molto ricco avendo conquistato due ori agli Europei di Grosseto 2017 sui 3000 siepi e sui 5000 metri e due altre medaglie ai recenti Mondiali Under 20 di Tampere 2018 (argento sui 5000 metri e bronzo sui 1500 metri). Lo scorso anno Jakob divenne il primo diciassettenne della storia a scendere sotto i 4 minuti nel miglio al meeting di Eugene. Henrik, quinto alle Olimpiadi di Londra 2012, detiene ancora i primati di famiglia sul miglio con 3’50”72 e sui 5000m con 13’16”97. Proveranno a spezzare l’egemonia degli Ingebrigtsen i britannici Chris O’Hare (autore di un eccellente 3’32”11 a Montecarlo) e Jake Wightman (terzo ai Giochi del Commonwealth 2018 di Gold Coast e autore di un personale stagionale di 3’33”96), il ceco Jakub Holusa, campione europeo indoor a Praga e detentore del record nazionale con 3’32”49 a Montecarlo, e il polacco Marcin Lewandowski, vice campione mondiale indoor a Birmingham 2018 e oro europeo indoor a Belgrado 2017. Proverà ad entrare in finale l’azurro Mohad Sheik Abdikadar, che in questa stagione ha migliorato il primato personale con 3’36”54 al Golden Gala precedendo Yeman Crippa.

400 ostacoli femminili: speranze di podio per Pedroso e Folorunso

L’Italia sogna una medaglia con le due ostacoliste Yasisleiys Pedroso e Ayomide Folorunso, che occupano rispettivamente il terzo e quarto posto nella lista delle iscritte guidata dalla svizzera Lea Sprunger con il 54”79 realizzato a Losanna. L’elvetica ha realizzato il miglior tempo continentale anche sui 400 metri piani con 50”52 ma ha scelto di concentrarsi solo sugli ostacoli dove vanta un terzo posto agli Europei di Amsterdam 2016 e un quinto ai Mondiali di Londra 2017. Pedroso, quinta nella finale degli Europei di Zurigo 2014, è tornata ad esprimersi al di sotto dei 55 secondi al meeting di Ginevra.

Folorunso proverà a migliorare il quarto posto conquistato nella precedente edizione di Amsterdam 2016. Lo scorso anno la studentessa in medicina di Fidenza ha fatto l’en-plein vincendo due ori agli Europei Under 23 di Bydgoszcz e alle Universiadi di Taipei. Ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona Pedroso ha vinto la medaglia d’oro in 55”40 precedendo Folorunso di quattro centesimi di secondo. Oltre che con Lea Sprunger le azzurre dovranno vedersela con la ceca Zuzana Hejnova, due volte campionessa mondiale a Mosca 2013 e Pechino 2015, e la britannica Elidh Doyle, campionessa europea a Zurigo 2014 e medaglia di bronzo sui 400 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018.

110 ostacoli maschili: Shubenkov in cerca del terzo titolo europeo

Il ventisettenne russo Sergey Shubenkov insegue il terzo titolo europeo dopo le vittorie a Helsinki 2012 in 13”16 e a Zurigo 2014. In questa stagione il siberiano è già sceso tre volte sotto i 13 secondi a Montreul con 12”99, a Shekesfehrvar con 12”92 e a Losanna con 12”95. Viste le condizioni di forma del russo potrebbe essere in pericolo il record europeo del britannico Colin Jackson stabilito in occasione dell’allora record mondiale ai Campionati del Mondo di Stoccarda 1993. Shubenkov ha ereditato la passione da sua madre Lyudmila Shubenkova, quarta alle Olimpiadi di Seul 1988 nell’eptathlon. Sta per diventare padre e studia per conseguire la laurea universitaria in giurisprudenza. Nella sua carriera Shubenkov ha vinto anche il titolo mondiale a Pechino 2015, l’argento iridato a Londra 2017 e gli ori europei indoor a Goteborg 2013 e a livello under 23 a Ostrava 2011. I 110 ostacoli si preannunciano come una delle gare di maggior tasso tecnico per la presenza dello spagnolo Orlando Ortega, vice campione olimpico a Rio de Janeiro 2016, e del primatista francese Pascal Martinot Lagarde, campione europeo indoor a Praga 2015 e bronzo nell’edizione degli Europei all’aperto 2014 a Zurigo.

L’ultima gara di Diamond League di Montecarlo è stata una prova generale di Berlino perché ha visto il successo di Shubenkov in 13”07 davanti a Ortega (13”18) e Martinot Lagarde (13”20). Gli altri possibili candidati al podio sono il campione del mondo indoor di Birmingham 2018 Andy Pozzi e il bronzo iridato di Londra Balasz Baji. Le speranze italiane sono riposte sul vice campione europeo juniores di Rieti 2013 Lorenzo Perini, che ha vinto di recente il titolo dei Giochi del Mediterraneo stabilendo il record personale con 13”49. Gli altri due azzurri in gara sono Paolo Dal Molin, vice campione europeo indoor a Goteborg 2013 sui 60 ostacoli, e Hassane Fofana, campione italiano indoor ad Ancona 2018 sui 60 ostacoli con il record personale di 7”67.

Eptathlon femminile: Thiam insegue il “Grande Slam”

Soltanto il titolo europeo all’aperto manca alla fuoriclasse belga Nafissatou Thiam per completare il “Grande Slam” dopo aver conquistato tutte le gare più importanti delle ultime stagioni compresi l’oro olimpico a Rio de Janeiro 2016 con 6810 punti, il titolo mondiale all’aperto a Londra 2017 con 6784 punti, il successo agli Europei Indoor di Belgrado 2017 nel pentathlon. Ha conquistato il successo nelle ultime due edizioni del prestigioso meeting di Goetzis in Austria nel 2017 con 7013 punti (diventando la terza di sempre al mondo a soli 19 punti dal record europeo di Carolina Kluft) e nel 2018 con 6806 punti in una gara illuminata dal fantastico 2.01m nel salto in alto (migliore prestazione di sempre in questa specialità nell’ambito di una gara di prove multiple). La belga guida le liste mondiali dell’anno con oltre 250 punti di vantaggio nei confronti della vice campionessa mondiale tedesca Carolin Schaefer, che ha vinto al meeting di Ratingen con 6549 punti. Dopo il successo di Goetzis Thiam si è confermata saltando 1.97m nella tappa della Diamond League di Parigi. 

L’altra grande stella attesa è la britannica Katarina Johnson Thompson, che viene dal doppio successo ai Mondiali Indoor di Birmingham nel pentathlon e ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018. KJT, come viene chiamata la star britannica, è quinta nelle liste europee dell’anno con 6255 punti ma è in grado di fare meglio e di avvicinare il record personale di 6691 punti stabilito nel 2017 a Goetzis. Nell’ultimo test l’eptatleta di Liverpool ha realizzato 1.91m nel salto in alto e 6.70m nel salto in lungo al meeting di Londra. Johnson Thompson, che si allena con Kevin Mayer a Montpellier, ha vinto i titoli ai Mondiali under 18 e under 20, agli Europei Under 23 e agli Europei Indoor di Praga 2015 diventando la seconda atleta di sempre a raggiungere la barriera dei 5000 punti nel pentathlon.  Le altri pretendenti al podio sono l’olandese Anouk Vetter, campionessa europea in carica di Amsterdam 2016 e bronzo ai Mondiali di Londra 2017, e le austriache Ivona Dadic (bronzo agli Europei di Amsterdam) e Verena Preiner (quinta a Goetzis co 6308 punti).

800 metri femminili: Lamote favorita

La francese Renelle Lamote guida le liste europee dell’anno con il buon 1’58”83 realizzato a Montecarlo ed è leggermente favorita in una gara equilibrata e aperta ad ogni pronostico. La Gran Bretagna ambisce a portare avanti alla grande la tradizione nel mezzofondo con la scozzese Lynsey Sharp, campionessa europea a Helsinki 2012 e argento nell’edizione successiva di Zurigo 2014, e Shelayna Oskan Clarke, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. Le speranze svizzere sono affidate a Selina Buchel, due volte campionessa europea indoor 2015 e 2017 e quarta classificata nell’ultima edizione degli Europei all’aperto ad Amsterdam, e sulla diciassettenne Delia Sclabas, due volte terza ai recenti Mondiali Under 20 di Tampere 2018 sugli 800m e sui 1500.

L’ucraina Nataliya Pryshchepa difende il titolo conquistato a sorpresa due anni fa ad Amsterdam davanti a Lamote. L’azzurra Yusneisy Santiusti, quinta in finale due anni fa ad Amsterdam, proverà a qualificarsi per la seconda finale consecutiva. La portacolori dell’Assindustria Sport Padova, ora allenata da Massimo Magnani, ha migliorato il record stagionale correndo in 2’00”95 nell’ultimo test prima degli Europei a Montecarlo. La giovane vicentina Elena Bellò cercherà di fare esperienza in campo internazionale dopo una brillante stagione nella quale ha vinto il titolo italiano indoor ad Ancona e ha portato il primato personale con 2’02”28 al meeting belga di Oordegem.  

Salto triplo femminile: Paparahristou e Peleteiro leggermente favorite

Gara equilibrata ed aperta ad ogni pronostico con la greca Paraskevi Papahritou e la spagnola Ana Peleteiro leggermente favorite. Papahristou, terza agli ultimi Europei di Amsterdam, guida le liste europee dell’anno con 14.60m seguita da Peleteiro, che ha appena vinto il titolo spagnolo a Getafe con 14.55m. La spagnola ha vinto il titolo mondiale juniores nel 2012 e si è confermata a livello assoluto vincendo il bronzo agli ultimi Mondiali di Birmingham 2018. La starting list presenta anche la portoghese Patricia Mamona e l’israleliana Hanna Minenko, prima e seconda nel 2016 ad Amsterdam, la tre volte campionessa europea Olha Saladuha, e la francese Rouguy Diallo, campionessa del mondo juniores nel 2014 a Eugene. Sarà interessante seguire anche la spagnola Maria Vicente, campionessa europea under 18 nel salto triplo e nell’eptathlon a Gyor. Berlino sarà un importante vetrina anche per le azzurre Dariya Derkach e Ottavia Cestonaro. Derkach proverà a qualificarsi per la seconda finale europea consecutiva dopo il decimo posto di Amsterdam. Debutto in una rassegna assoluta in azzurro per Cestonaro, vincitrice del titolo europeo juniores a Rieti nel 2013.

Lancio del giavellotto femminile: Khaladovich cerca il secondo oro consecutivo

Grande favorita è Tatyana Khaladovich, che insegue il bis dopo il trionfo continentale vinto ad Amsterdam due anni fa. La bielorussa ha vinto la tappa della Diamond League di Oslo stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 67.47m. Christin Hussong proverà a continuare la grande tradizione della Germania in questa manifestazione con legittime speranze in virtù della seconda migliore prestazione europea di 66.36m realizzata a Halle. Le altre pretendenti al podio sono la ceca Nikola Ogrodnikova, che ha vinto la tappa della Diamond League di Losanna con 65.02m, e la slovena Martina Ratej, terza in Europa in questa stagione con 66.10m.

TamberiGetty

Sabato 11 agosto

Salto in alto maschile: Tamberi difende il titolo europeo di Amsterdam, Lysenko out

La IAAF non ha concesso il via libera al russo Danil Lysenko, atleta russo che gareggia come neutrale autorizzato. Lysenko non ha fornito infatti informazioni sui whereabouts, circa la sua reperibilità ai controlli antidoping fuori competizione. L’esclusione del campione mondiale indoor di Birmingham cambia completamente gli scenari che vedevano il russo nettamente favorito in virtù del recente 2.40m realizzato a Montecarlo e apre uno spiraglio per gli azzurri Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti. Tamberi difende il titolo conquistato due anni fa ad Amsterdam 2016 con 2.32m una settimana prima della serata dolce amara di Montecarlo dove realizzò il record italiano con 2.39m ma si infortunò alla caviglia compromettendo la partecipazione alle Olimpiadi di Rio. Gimbo ha di recente realizzato il personale stagionale di 2.27m proprio a Montecarlo dando segnali confortanti in vista di Berlino. Nella gara monegasca il ventiseienne marchigiano è stato il secondo miglior europeo e ha realizzato la stessa misura di atleti del calibro di Majd Ghazal e di Naoto Tobe. La gara per il podio è aperta e vede soprattutto il tedesco Mateusz Przyblko, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e campione tedesco con 2.31m a Norimberga, i bielorussi Maksim Nedasekau (campione europeo juniores a Grosseto 2017 con 2.33m) e Dmitry Nobakov (secondo in Europa nel 2018 con 2.36m) e l’ucraino Andiy Protsenko (vice campione europeo a Zurigo 2014). Fassinotti, tornato a gareggiare a buoi livelli con l’argento vinto alle Universiadi di Taipei con 2.29m, si è classificato quinto a Oslo con 2.25m e terzo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona con 2.23m.

200 metri femminili: Sfida stellare tra Asher Smith e Schippers

I 200 metri femminili metteranno di fronte le vincitrici delle ultime due edizioni Dafne Schippers e Dina Asher Smith, che si affronteranno in una delle gare più attese anche per la presenza della giovane tedesca Gina Luckenkemper, medaglia di bronzo su questa distanza due anni fa. Schippers vinse quattro anni fa al Letzigrund di Zurigo in 22”03 sotto la pioggia e con forte vento contrario e si è ripetuta vincendo due titoli iridati a Pechino 2015 con il record europeo di 21”63 e a Londra 2017 con 22”05 e l’argento olimpico a Rio de Janeiro alle spalle di Elaine Thompson. In questa stagione l’olandese ha vinto i 200 metri a Hengelo e Ostrava ma non è apparsa al meglio della forma nell’ultima gara di Londra dove è stata preceduta anche dalla connazionale Jamile Samuel, che nell’occasione ha realizzato il terzo miglior tempo europeo dell’anno con un ottimo 22”37.

Dina Asher Smith ha affermato in una recente intervista: “I study history to make history”. Dopo aver conseguito la laurea universitaria in storia, la giovane fuoriclasse britannica proverà a vincere il secondo titolo europeo consecutivo due anni dopo il successo di Amsterdam. In questa stagione la londinese ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 22”29, si è classificata seconda a Rabat in 22”40 e ha stabilito il personale stagionale con 22”25 al meeting di Londra sulla pista di casa dove lo scorso anno sfiorò il podio ai Mondiali con il quarto posto in 22”22. Tra le protagoniste in grado di inserirsi nella lotta per il podio vanno annoverate anche la svizzera Mujinga Kambundji, quinta su questa distanza nell’edizione di Zurigo 2014 e autrice di un personale stagionale di 22”48, e la bulgara Ivet Lalova Collio, campionessa europea sui 100 metri a Helsinki 2012 e doppio argento sui 100 e sui 200 metri ad Amsterdam 2016. Lo sprint italiano al femminile sarà rappresentato dalla medaglia d’oro delle Universiadi Irene Siragusa e dalla campionessa italiana Gloria Hooper (semifinalista agli Europei di Helsinki 2012). 

Marcia 20 km: Speranze di podio azzurro con Palmisano e Giorgi

La mattinata di Sabato sarà dedicata completamente alle gare della marcia 20 km che vedranno tra i grandi protagonisti gli specialisti azzurri. Nella gara femminile le speranze italiane saranno riposte sulla pugliese Antonella Palmisano, sulla dottoressa in Economia alla Bocconi Eleonora Giorgi e sulla milanese Valentina Trapletti. Palmisano si presenta a Berlino con buone credenziali in virtù della medaglia di bronzo conquistata lo scorso anno ai Mondiali di Londra oltre al quarto posto alle Olimpiadi di Rio. L’allieva di Patrizio Parcesepe non si è presentata nelle migliori condizioni al Campionato Mondiale a squadre di Taicang ma ha contribuito al secondo posto del team italiano nella gara a squadre. Eleonora Giorgi detiene il miglior tempo tra le iscritte con l’ottimo 1h28’31” realizzato in occasione del quinto posto a Taicang. La marciatrice lombarda allenata dal vice campione mondiale della 50 km Gianni Perricelli non ha avuto un avvicinamento facile all’appuntamento tedesco a causa di un’infiammazione alle vie urinarie. Le avversarie delle azzurre per il podio saranno la ceca Anezka Drahotova, campionessa mondiale under 20 a Eugene 2014, la spagnola Maria Perez (seconda agli Europei Under 23 nel 2017) e le veterane portoghesi Ines Henriques (terza al Mondiale a squadre di Roma 2016) e Ana Cabecinha.

Massimo Stano guida le speranze azzurre nella 20 km maschile dopo la sorprendente medaglia di bronzo al Mondiale a squadre di Taicang dello scorso Maggio. Giorgio Rubino torna a Berlino nove anni dopo la medaglia di bronzo vinta ai Mondiali del 2009. La Spagna presenta come sempre una squadra agguerrita con il campione europeo under 23 Diego Garcia, il campione europeo in carica Miguel Angel Lopez e il giovane Alvaro Martin, argento agli Europei Under 23. Gli altri possibili favoriti sono il britannico Tom Bosworth (sesto alle Olimpiadi di Rio e primatista del mondo sui 3000m in pista al meeting di Londra) e il tedesco Christopher Linke (quinto alle Olimpiadi Rio).

Lancio del disco femminile: Perkovic verso la cinquina

La fuoriclasse croata Sandra Perkovic non sembra avere avversarie in grado di impensierirla ed è la grande favorita per vincere il quinto titolo europeo della sua carriera dopo le vittorie a Barcellona 2010, Helsinki 2012, Zurigo 2014 ed Amsterdam 2016. La discobola di Zagabria ha portato a 14 il numero di vittorie consecutive grazie all’ultimo successo in Diamond League a Londra e ha sfiorato il record personale di tre centimetri in occasione del 71.38m realizzato al meeting di Doha. La lotta per il podio riguarderà le tre tedesche Claudine Vita (campionessa europea under 23 nel 2017), Shanice Craft (terza agli Europei di Amsterdam 2016) e Nadine Muller (seconda agli Europei di Helsinki e terza ai Mondiali di Pechino). La primatista italiana under 23 Daisy Osakue ha avuto il via libera dei medici per poter gareggiare a Berlino dopo l’aggressione subita nella sua Moncalieri. L’azzurra di origini nigeriane ha l’undicesima misura tra le iscritte con il 59.72m realizzato nel corso della stagione NCAA e potrà lottare per l’ingresso in finale. 

400 metri femminili: Grenot insegue una storica tripletta

La due volte campionessa europea in carica di Zurigo 2014 e Amsterdam 2016 Libania Grenot insegue la tripletta che le permetterebbe di diventare la seconda quattrocentista in grado di vincere tre ori consecutivi su questa distanza nella storia degli Europei dopo la tedesca Marita Koch. Grenot ha un personale stagionale di 51”32 e ha corso in 51”56 a Montecarlo nell’ultima gara prima degli Europei. Libania ha vinto l’argento ai Giochi del Mediterraneo precedendo l’altra azzurra Maria Benedicta Chigbolu. Sulla pista blu di Berlino l’azzurra affronterà l’olandese Lisanne De Witte e la lituana Agne Serksienne, le due più veloci della stagione con 50”96 e 50”99, la francese Floria Guei, medaglia d’argento ad Amsterdam alle spalle di Grenot e campionessa europea indoor a Belgrado 2017, la polacca Justyna Swiety (terza in Europa in questa stagione), la cipriota Eleni Artymata, vincitrice ai Giochi del Mediterraneo, l’olandese Madiea Ghafoor (vincitrice al meeting di Bellinzona) e la britannica Anyika Onuora (terza agli Europei di Amsterdam 2016).

Salto in lungo femminile: Scintille in pedana con Spanovic, Ugen, Proctor e Mihambo

Il salto in lungo femminile promette di regalare una gara ricca di colpi di scena e grandi risultati per la presenza della serba Ivana Spanovic, che tenta di realizzare il tris continentale dopo il titolo europeo all’aperto di Amsterdam 2016 e quello a livello indoor di Belgrado 2017 dove è diventata la terza di sempre con 7.24m. Lo scorso inverno ha vinto anche il titolo mondiale indoor a Birmingham ed è seconda nelle liste mondiali dell’anno con il 6.99m realizzato in occasione del successo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. La Gran Bretagna presenta un team molto competitivo con tre delle prime cinque delle liste europee dell’anno. Lorraine Ugen (argento europeo indoor) è la leader mondiale stagionale con l’eccellente 7.05m realizzato ai Campionati britannici di Birmingham e si è aggiudicata la tappa di Diamond League di Stoccolma con 6.85m. Shara Proctor, seconda ai Mondiali di Londra con 7.07m, si è imposta al meeting di Londra con 6.91m. La tedesca originaria di Zanzibar, quarta alle Olimpiadi di Rio, ha battuto Spanovic a Losanna con la stessa misura di 6.90m. Le altre due pretendenti ad un posto in finale sono l’altra britannica Jazmin Sawyers (argento agli Europei di Amsterdam e seconda ai Campionati britannici con 6.86m) e la francese Eloyse Lesueur (due volte campionessa europea a Helsinki 2012 e a Zurigo 2014). Rappresenta i colori italiani la vicentina Laura Strati, campionessa nazionale a Trieste nel 2017 e terza italiana di sempre con il 6.72m realizzato ad Avila lo scorso anno.

5000 metri maschili: Tentativo di doppietta di Ingebrigtsen, Crippa corre per il podio

Henrik Ingebrigtsen guida le liste europee dell’anno sui 5000 metri con il 13’16”97 realizzato a Palo Alto dove Yeman Crippa si è classificato secondo stabilendo il record italiano e la seconda prestazione europea dell’anno con 13’18”83. L’azzurro ha vinto il titolo europeo under 23 lo scorso anno a Bydgoszcz con una straordinaria rimonta finale. Crippa sfoggerà per l’occasione il nuovo look con capelli biondi. L’impegno sulla distanza più breve sarà più arduo per il trentino perché saranno di nuovo in gara Filip e Jakub Ingebrigrigtsen oltre allo spagnolo Adeel Mechaal, quarto ai Mondiali di Londra sui 1500 metri.

Filip Ingebrigtsen ha ottenuto il minimo per partecipare correndo in 13’30”48 al meeting belga di Heusden Zolder solo 24 ore dopo il personale realizzato a Montecarlo. Jakub ha battuto europeo under 20 dopo 39 anni in occasione della medaglia di bronzo vinta ai Mondiali Juniores. Il pubblico tedesco sosterrà Richard Ringer, medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam e agli Europei Indoor di Belgrado. Mekhissi Benabbad doppierà dopo aver corso i 3000 siepi.

800 metri maschili: Ordonez, Bosse e Kszczot in pole position

Il francese Pierre Ambroise Bosse va a caccia della doppietta dopo aver vinto il titolo mondiale lo scorso anno a Londra. Nell’ultima gara prima di Berlino l’ottocentista di Nantes ha stabilito il record stagionale con un buon 1’44”20 a Montecarlo nella straordinaria gara, dove lo spagnolo Saul Ordonez ha stabilito il record nazionale e il miglior tempo europeo dell’anno con 1’43”65. L’altro grande favorito è il polacco Adam Kszczot, atleta di grande esperienza in questo tipo di manifestazioni con due medaglie d’oro europee outdoor a Zurigo 2014 e ad Amsterdam 2016 oltre a tre titoli continentali indoor e al successo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. In lizza per il podio anche l’altro polacco Marcin Lewandowski (1’44”32 di primato stagionale a Montecarlo), i britannici Guy Learmonth (1’44”73 a Londra), Elliot Giles (bronzo agli Europei di Amsterdam) e lo spagnolo Alvaro De Arriba (1’44”99 al meeting di Huelva).  

Staffetta 4x400 maschile: l’Italia sogna il podio

L’Italia sogna in grande dopo l’eccellente 3’02”11 realizzato da Daniele Corsa, Michele Tricca, Vladimir Aceti e da Davide Re al meeting di Berna, che ha permesso agli azzurri di salire al primo posto nelle liste europee dell’anno. Un altro quartetto formato da Giuseppe Leonardi, Michele Tricca, Matteo Galvan e Davide Re ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Gli azzurri non avranno vita facile e ci vorrà l’impresa per battere team molto forti come la Spagna, che schiera due quattrocentisti in grado di scendere sotto i 45 secondi in questa stagione come Bruno Hortelano e Oscar Husillos, il forte team del Belgio con i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée e il campione del mondo juniores dei 400 metri Jonathan Sacoor (45”03 di personale a 18 anni), che ha vinto il bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e l’ultima edizione degli Europei ad Amsterdam, la Polonia campione del mondo indoor a Birmingham 2018 e la sempre competitiva Gran Bretagna.

Staffetta 4x400 femminile: le azzurre ci provano

Le quattro azzurre tutte di colore Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot hanno conquistato le simpatie degli appassionati in occasione della vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona in 3’28”08, che ha permesso alle azzurre di salire al quarto posto delle liste europee stagionali. Due anni fa il quartetto italiano vinse la medaglia di bronzo ad Amsterdam poche settimane prima di centrare l’ingresso in finale alle Olimpiadi grazie all’eccellente 3’25”16 realizzato in semifinale. All’ultimo mondiale indoor di Birmingham un quartetto formato da Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca ha centrato un prestigioso quinto posto con il record italiano di 3’33”55. Le formazioni più accreditate del podio potrebbero essere la Francia (già vincitrice a Zurigo 2014 con una frazione strepitosa di Floria Guei), la Polonia e la Gran Bretagna.

Domenica 12 agosto

Salto con l’asta maschile: Lavillenie punta al poker contro Duplantis e Lisek

L’altra gara da non perdere è il salto con l’asta maschile dove la star francese Renaud Lavillenie inseguirà il quarto titolo continentale all’aperto dopo i successi di Barcellona 2010, Helsinki 2012 e Zurigo 2014. Il trentunenne di Clermont Ferrand ha vinto anche il titolo olimpico a Londra 2012, quattro ori europei indoor e tre titoli mondiali indoor (compreso l’ultimo conquistato in ordine di tempo a Birmingham nello scorso Marzo con 5.90m). La sfida tra Lavillenie, il diciottenne figlio d’arte svedese Armand “Mondo” Duplantis, i polacchi Piotr Lisek e Pawel Wojciechowski e il tedesco Raphael Holzdeppe è il piatto forte del Giovedì sera all’Olympia Stadion. Lavillenie ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 5.95m e ha battuto tutti i rivali presenti agli Europei in occasione della gara di Diamond League a Losanna con 5.91m.

Duplantis ha già battuto Lavillenie a Montreuil e a Parigi superando rispettivamente 5.91m e 5.90m. Il giovane figlio d’arte svedese ha vinto la prima tappa di Diamond League a Stoccolma davanti al pubblico di casa con la misura di 5.86m. il titolo mondiale under 20 a Tampere con 5.82m e ha stabilito il record del mondo juniores con 5.93m a Lafayette, città dove risiede.

Arriva in grandi condizioni di forma il vice campione del mondo di Londra 2017 e oro europeo indoor Piotr Lisek, che ha appena superato l’asticella alla misura di 5.94m a Wittenberg in Germania. Wojciechowski, campione del mondo a Daegu 2011, si è classificato secondo a Losanna con 5.84m alle spalle di Lavillenie. Gli altri campioni del mondo in gara sono il tedesco Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca 2013 e medaglia di bronzo olimpica a Londra ed europea a Helsinki nel 2012, e il greco Kostas Filippidis, campione del mondo indoor a Sopot 2014. Gareggerà con la maglia azzurra il fiorentino Claudio Stecchi, figlio d’arte dell’ex primatista mondiale Gianni Stecchi e medaglia di bronzo ai Mondiali Juniores di Moncton 2010.

Staffetta 4x100 maschile: Tortu prova a trascinare l’Italia sul podio

Filippo Tortu proverà a trascinare la staffetta italiana sul podio nella gara che concluderà gli Europei alle 21.35. Agli ultimi Giochi del Mediterraneo “Super” Pippo ha già guidato alla vittoria la formazione azzurra comprendente Federico Cattaneo, Eseosa Desalu e Davide Manenti davanti alla Turchia i 38”49, il miglior tempo italiano degli ultimi 5 anni. Due anni fa l’Italia si classificò quinta in 38”59. Per la lotta al podio i campioni del mondo della Gran Bretagna sembrano imbattibili dopo la vittoria conquistata ai Mondiali di Londra 2017 con il record europeo di 37”47. Al recente meeting di Londra il quartetto britannico ha fatto segnare il miglior crono mondiale dell’anno con 37”61. Il record dei campionati detenuto dalla Francia con 37”79 realizzato a Spalato 1990 potrebbe essere in pericolo. Le altre formazioni da podio sono l’Olanda (38”21), i padroni di casa della Germania (38”56) e la Turchia di Ramil Gulyev e di Jak Harvey (38”50).

Staffetta 4x100 femminile: lotta tra Svizzera, Gran Bretagna e Germania

La Svizzera sogna di vincere la medaglia d’oro dopo il sensazionale successo in 42”29 ottenuto al meeting di Losanna con un quartetto formato da Mujinga Kambundji, Sarah Atcho, Ajla Del Ponte e Salome Kora. Le elvetiche furono quinte ai Mondiali di Londra dell’anno scorso La Germania guida le liste europee stagionali con 42”24. Le vice campionesse del mondo della Gran Bretagna hanno di recente trionfato al meeting di Londra in 42”36 in un quartetto senza la stella Dina Asher Smith. L’Olanda con Dafne Schippers e Jamile Samuel e la Francia con Carolle Zahi sono le outsider. L’Italia ambisce ad una finale dopo la bella medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona in 43”63 con un quartetto formato da Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Johanelis Herrera. Quattro anni fa le azzurre sfiorarono il podio con il quarto posto agli Europei di Zurigo.

1500 metri femminili: Laura Muir favorita contro Laura Weightman

La Gran Bretagna spera in una doppietta con due atlete che portano lo stesso nome, Laura Muir e Laura Weightman. Muir guida la lista delle partenti con due prestazioni al di sotto dei 3’59” (3’58”18 a Losanna e 3’58”53 a Stoccolma). In questa stagione ha realizzato anche 1’59”09 sugli 800 metri e 4’19”28 nel miglio a Londra. La dottoressa in veterinaria scozzese ha vinto l’argento sui 1500m e il bronzo sui 3000m ai Mondiali Indoor di Birmingham e ha fatto doppietta vincendo su entrambe le distanze agli Europei Indoor di Belgrado 2017. Weightman, allenata dal grande campione del mezzofondo britannico Steve Cram, ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e ha corso in 4’01”76 a Losanna. Le altre candidate al podio sono la polacca Sofia Ennaoui, settima ad Amsterdam 2016 e seconda agli Europei Under 23 dell’anno scorso, e l’irlandese Clara Mageean, bronzo ad Amsterdam.

Salto triplo maschile: sesta partecipazione per Fabrizio Donato

Fabrizio Donato festeggerà la sesta partecipazione agli Europei e la quarantacinquesima convocazione nella nazionale assoluta. Debuttò con un quarto posto a Monaco di Baviera nel 2002. Ha vinto il titolo continentale  all’aperto a Helsinki 2012 con 17.63 ventoso nell’anno magico in cui ha conquistato anche il bronzo olimpico a Londra. A Berlino ritroverà il suo avversario di mille battaglie Nelson Evora, che cercherà di vincere il primo titolo continentale all’aperto della sua carriera che annovera il titolo mondiale a Osaka 2007 e olimpico a Pechino 2008 e più di recente l’oro agli Europei Indoor di Belgrado davanti a Donato e le due medaglie di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 con l’eccellente misura di 17.40m. L’azero Alexis Copello torna a Berlino con l’obiettivo di salire sul podio nove anni dopo il bronzo conquistato ai Mondiali nella capitale tedesca.

5000 metri femminili: Sifan Hassan prenota l’oro

L’olandese Sifan Hassan è la grande favorita dopo lo straordinario inizio di stagione che l’ha vista stabilire il record europeo sui 5000 metri a Rabat con 14’24”34 e la terza prestazione mondiale di sempre sul miglio a Londra con 4’14”71 oltre ad un ottimo 3’58”39 a Losanna. Hassan guida le liste europee davanti alla figlia d’arte scozzese Elish McColgan, che è l’unica altra atleta europea ad essere scesa sotto i 15 minuti con 14’52”83.  I fari saranno puntati sulla ventunenne tedesca Kostanze Klosterhalfen, che ha scelto di correre sui 5000 metri dopo essere rimasta ferma per diverse settimane per un infortunio al ginocchio. La portacolori del Bayer Leverkusen è tornata a gareggiare con il successo ai Campionati tedeschi in 4’06”34. Lo scorso anno Klosterhalfen vinse la medaglia d’argento agli Europei Indoor di Belgrado sui 1500 metri e realizzò il record personale sui 1500 metri con 3’58”92 al meeting ISTAF di Berlino.

Lancio del martello femminile: Wlodarczyk cerca il primo lancio oltre gli 80 metri della stagione

La polacca Anita Wlodarczyk ha iniziato la stagione con due sconfitte ma in seguito è tornata a dominare e di recente ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 79.59m. Wlodarczyk ha stabilito due dei suoi record del mondo a Berlino in occasione della vittoria ai Mondiali del 2009 con 77.96m e del Meeting ISTAF del 2014 quando lanciò l’attrezzo alla misura di 79.58m. Le pretendenti al podio saranno la britannica Sophie Hitchon (bronzo olimpico a Londra 2012), la francese Alexandra Tavernier (terza ai Mondiali di Pechino), la bielorussa Hanna Malyshik (76.26m) e la polacca Joanna Fiodorow (74.25m).

3000 siepi femminili: Grovdal guida la lista delle pretendenti al podio

La norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal parte come favorita in virtù della migliore prestazione europea dell’anno realizzata a Montecarlo con 9’18”36. Lo scorso anno la scandinava tornò a disputare una gara di 3000 siepi dopo sette anni e stabilì il record personale con 9’13”35 ai Campionati Norvegesi. Le speranze tedesche sono riposte in Gesa Feicitas Krause, che difenderà il titolo continentale conquistato due anni fa ad Amsterdam. Punta al podio anche l’albanese Luiza Gega, medaglia d’argento due anni fa ad Amsterdam e seconda nelle liste europee dell’anno con 9’22”00. Al via il trio italiano composto da Francesca Bertone, Martina Merlo e Isabel Mattuzzi.  

Maratone nel centro città: Dossena e Bertone protagoniste

Sulle strade del centro di Berlino si correranno nel corso della mattinata le maratone su un percorso diverso da quello della celebre maratona annuale. I top runners correranno su un circuito di 10 km da ripetere 4 volte che toccherà luoghi famosi della capitale tedesca come la Colonna della Vittoria, Palazzo Bellevue, il Reichstag, la Porta di Brandeburgo e Potzdamer Platz.

L’Italia ripone le maggiori speranze sulla gara femminile dove schiera l’ex triatleta Sara Dossena, sesta alla Maratona di New York e vincitrice della mezza maratona dei Giochi del Mediterraneo, e la quarantacinquenne dottoressa in medicina Catherine Bertone, che proprio a Berlino ha stabilito il record mondiale master 45 con 2h28’34” nel 2017. Bertone è nata a Bursa in Turchia dove il padre lavorava per la Fiat ed è cresciuta a Belo Horizonte in Brasile fino all’età di otto anni. Lavora nel primo soccorso all’ospedale di Aosta. 

La gara femminile presenta solo quattro atlete con un personale al di sotto delle 2h30” e avrà come favorita la bielorussa Olga Mazouronak, quinta alle Olimpiadi di Rio 2016 e autrice di un personale stagionale di 2h25’35.

Il norvegese Sondre Moen ha scelto di correre la maratona dove vanta il record europeo stabilito lo scorso Dicembre a Fukuoka con 2h05’47”. L’altro favorito è lo svizzero di origini eritree Abraham Tadese, campione europeo di mezza maratona nel 2016 ad Amsterdam. Dopo la dolorosa rinuncia di Daniele Meucci le speranze italiane sono riposte sul veneto di origini eritree Eyob Faniel, vincitore alla Maratona di Venezia e medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo nella mezza maratona. La formazione italiana è composta anche da Stefano La Rosa e da Yassine Rachik.

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