Neymar al PSG, è tempo di bilanci un anno dopo: chi ci ha guadagnato?

A un anno di distanza dal trasferimento del secolo, il club parigino si ritrova ancora senza Champions League e, dopo Messi, il brasiliano ha una nuova "ombra": M'Bappé.

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Un anno fa i media di tutto il mondo sparavano i loro titoli sul trasferimento del secolo, su quello "scippo" da 222 milioni di euro con il quale il Paris Saint-Germain aveva soffiato Neymar al Barcellona: una clausola rescissoria che pareva un Galibier, ma che Al-Khelaifi aveva ridotto a poco più di un cavalcavia.

Dal giorno successivo il calciomercato non è stato più lo stesso: le clausole rescissorie sono diventate muraglie cinesi e i prezzi dei calciatori sono lievitati senza più remora alcuna, un po' come se si fosse spezzato un inutile tabù.

Da una parte, con Neymar il Paris Saint-Germain contava di fare finalmente il salto decisivo e ottenere quella consacrazione internazionale che è il suo eterno cruccio, mentre il brasiliano, oltre a dare una bella "rinfrescata" al proprio contratto, si liberava dell'ingombrante ombra di Leo Messi e si preparava a un luminoso futuro da stella incontrastata.

Neymar al PSG un anno dopo, è tempo di bilanci: chi ci ha guadagnato?

Un anno dopo, a bocce ferme, è possibile stilare una sorta di bilancio e sicuramente non servono algoritmi particolari per capire che, almeno per ora, il piatto piange. Piange per il PSG che, comme d'habitude, ha vinto la Ligue 1 - e non gli occorreva certo il brasiliano per farlo - ma ha di nuovo steccato in Champions League. Partito col botto - 24 gol segnati e uno subito nei primi cinque match della fase a gironi - si è schiantato contro lo scoglio Real Madrid ed è uscito agli ottavi. Inoltre le ombre del Fair Play Finanziario si allungano e prima o poi potrebbero finire per presentare il conto.

Ma il piatto piange anche per il campione brasiliano, che in bacheca aveva già sia la Champions League che la Supercoppa Uefa che il Mondiale per Club, al quale il titolo della Ligue 1 e le Coppe di Francia aggiungono obiettivamente poco. Tutto questo, unito al fiasco mondiale, lo terrà sicuramente lontano anche dalle prime posizioni della prossima classifica del Pallone d'Oro, che erano invece consuetudine per i moschettieri della MSN. Inutile girarci intorno, insomma: a un anno dalla fuga da Barcellona, Neymar non è più nel ristretto gruppo dei migliori del pianeta.

Neymar BrasileGetty Images

Ma non è tutto: se è vero come è vero che O'Ney aveva lasciato il blaugrana per vivere stagioni da protagonista, il Mondiale russo, con la consacrazione di M'Bappé a star indiscussa, gli ha giocato un altro brutto scherzo. E se i dissidi con Cavani non gli sono costati troppo in termini di popolarità, il rapporto con il wonderboy - francese in Francia e per giunta campione del mondo - dovrà maneggiarlo con grandissima cautela.

Neymar e M'BappeGetty Images

E il Barcellona? Per sostituire il brasiliano, i Blaugrana hanno speso più di quanto hanno incassato dagli sceicchi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Paulinho è fuggito, Dembelé forse è troppo giovane e Coutinho, pur fortissimo, fa un altro mestiere. Difficile, insomma, a dodici mesi di distanza, individuare un vincitore, al di là, ovviamente, dei conti correnti di Neymar, junior e senior.

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