Higuain e Caldara day. Il Pipita in conferenza: "Milan es top"

I due acquisti saranno presentati insieme oggi alle 14 a Casa Milan, in via Aldo Rossi 8, poi a Piazza del Duomo per un tv/photo set e un saluto ai tifosi.

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Il mondo rossonero è in fermento, è stata sufficiente una “Pipita” d’oro per ricominciare a sognare. Dopo le visite mediche e la firma sul contratto dei giorni scorsi, Gonzalo Higuain oggi si presenta ufficialmente al Milan (diretta scritta ore 14 qui su FOXSports.it). Il nuovo numero 9 del Diavolo è riuscito a far infiammare di nuovo i cuori dei tifosi rossoneri, che hanno già messo alle spalle l’addio di Leonardo Bonucci.

Anche perché insieme a Higuain dalla Juventus è arrivato pure Mattia Caldara, che insieme a Romagnoli formerà una difesa giovane e italiana di altissimo livello.

A livello tecnico una grande operazione di calciomercato per il nuovo Milan targato Elliot e guidato da Leonardo, che stanno cercando di mettere a disposizione di Gattuso una squadra che possa lottare per tornare in Champions League. Higuain e Caldara saranno presentati insieme oggi alle 14 a Casa Milan, in via Aldo Rossi 8 e successivamente si recheranno alla terrazza “Giacomo Arengario” di Piazza del Duomo per un tv/photo set e un saluto ai tifosi.

Milan, Higuain e Caldara day: la presentazione

Prima del bagno di folla nel cuore della città, però, è il momento di presentarsi alla stampa da nuovi giocatori del Milan. Ecco la conferenza stampa di entrambi i giocatori in diretta scritta, qui su FOXSports.it a partire dalle ore 14. Insieme a loro il presidente Scaroni e il direttore generale Leonardo.

Il presidente Scaroni è il primo a prendere parole:

Quando ci siamo incontrati l'ultima volta, il 21 luglio, vi avevamo detto che l'intendimento del nuovo azionista del Milan era di riportare il club nel posto che gli spetta. Bene questo è un passo di questo percorso di risalita graduale che il Milan vuole fare per tornare quello di un tempo. Altri dirigenti? Non ho particolari aggiornamenti, confermo che per me occuparmi anche del ruolo di AD è una fase transitoria. Attendo che vengano fatte delle scelte per un capo azienda a tempo pieno.

Si parte con Mattia Caldara:

Sono stati giorni un po' movimentati per me, quando sono arrivato ho visto subito grande entusiasmo e mi fa piacere. Non vedo l'ora di iniziare.

Poi di nuovo domanda al presidente, sull'acquisto visto come ottica futura:

Il percorso davanti a me richiederebbe dei tempi, avere dei giovani talenti con noi è fondamentale. Diciamo che Caldara è parte di questo disegno ed è ancora più importante pensando a una difesa fatta di giovani.

Si passa a Leonardo, per spiegare la volontà di puntare su Caldara:

Penso che ogni trattativa abbia la sua storia. Vero che può partire in un modo e finire in un altro. Quello che mi fa piacere è che sia arrivato in un ambiente positivo, con ricerca di un punto d'incontro. Abbiamo trovato il migliore dei modi per tutti e due. Si cercavano delle soluzioni compatibili con la nostra situazione, era molto difficile trovare una quadra ma ci siamo riusciti. Il suo percorso negli ultimi anni è stato positivo, l'Atalanta ha una grande fama nella formazione dei suoi giocatori. A livello tecnico è un giocatore moderno anche a livello di attacco, poi fisicità, lettura del gioco. Viene a completare un gruppo di ragazzi come Calabria, Conti, Romagnoli. Tutti italiani e giovani che si riuniscono.

Ora tocca di nuovo a Caldara, sulla scelta del Milan:

L'eredità è molto pesante, sarà difficile. Proveremo a fare del nostro meglio, quando sono venuto qui ho pensato alla storia di questo club, dove sono passati i difensori più forti degli ultimi anni. Diciamo che la scelta è stata molto facile da quel punto di vista. Ringrazio Leonardo e la società che hanno creduto in me e non vedo l'ora di dimostrare il mio valore qui.

Che rapporto con la Juve?

La Juventus è stata la prima a credere in me visto che due anni fa mi ha comprato. Ma adesso inizia per me un ciclo nuovo che mi dà tanta responsabilità. E voglio fare bene con il Milan.

Cosa puoi dare al Milan?

Diciamo che questi due anni con Gasperini mi sono serviti tantissimo, per una crescita fisica e mentale. Mi ha dato la possibilità di giocare anche in Europa League, una cosa completamente diversa rispetto al campionato. Un'esperienza che mi è servita molto, così come il giocare ogni 3 giorni. Devo ringraziare l'Atalanta che mi ha fatto crescere davvero tanto.

Cosa ti hanno detto gli ex compagni?

Non vedevano l'ora che venissi qua, anche da quel punto di vista sono felice di incontrarli di nuovo. Mi hanno detto che qui c'è un'aria positiva e di cambiamento. Sono davvero contento di essere arrivato qui.

Che effetto ti fa avere la stessa valutazione economica di Bonucci?

La valutazione (interviene Leonardo) le facciamo noi e dipende dal mercato. Bonucci è uno dei migliori difensori al mondo, un giocatore importante che era stato preso come simbolo. Nel calcio sappiamo che le cose possano cambiare da un giorno all'altro. Era modo di valutare e credo di aver individuato in Mattia questo potenziale, di un valore immediato e futuro. Noi non abbiamo cambiato linea, sappiamo che ci siano dei paletti. Non si può cambiare tutto in una settimana. Questa operazione ovviamente ci ha dato tanta energia e ci porta in una dimensione importante. Sicuramente ci fa respirare un'aria ottimista. Ma sarà una crescita graduale per tutti i motivi che sappiamo già. Mercato chiuso in difesa con lui? Può esserci ancora qualche ritocco, ma questa squadra già oggi è competitiva. Mezzala o attaccante esterno? Dipende dalle opportunità e dalle possibilità che abbiamo. Cercheremo di essere attenti e cauti.

Sei più forte nella marcatura o nell'impostazione?

Gasperini mi ha fatto giocare molto a uomo e sono migliorato in marcatura. Mi veniva chiesto anche di impostare l'azione da dietro e credo di essere cresciuto anche da quel punto di vista. Penso di essere migliore in marcatura, ma mi metto a disposizione del mister per crescere.

Cosa ti ha detto Gattuso?

Mi ha detto che c'è da lavorare molto, che siamo una squadra giovane e con voglia di fare. Ho tanta voglia di iniziare e mettermi in gioco per dimostrare che posso dare tanto al Milan.

Che cosa ti aspetti dal tuo nuovo mister in questa stagione?

Mi sembra una persona molta diretta, che dice quello che pensa. Lui vuole che la squadra abbia intraprendenza e grinta, cose alla base per vincere. Non vedo l'ora che ritornino dall'America per mettermi a disposizione e imparare cosa si debba fare in una difesa a quattro da lui.

Che effetto ti farà giocare a San Siro?

San Siro uno degli stadi con più storia in Italia, ogni bambino spera di riuscirci. Ho la fortuna di farlo e già da ieri ho visto questa voglia ed entusiasmo dei tifosi. Sono felice di essere qui e voglio dimostrare quello che valgo.

Che squadra tifavi da bambino?

Essendo bergamasco ero tifoso atalantino. Lì è una specie di religione.

Con Romagnoli vi sentite la Nazionale del futuro?

Con Alessio ho giocato in under 21, sì c'è questa idea ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Conta quello. Se saremo all'altezza o no dipenderà da noi.

Cosa ti ha spinto a scegliere i rossoneri?

La Juventus ha sempre creduto in me, ma quando si è presentata questa opportunità era difficile dire di no. La storia del club mi ha fatto pensare che sia stata la soluzione migliore.

Difficoltà per passare dalla difesa a 3 a 4?

Non c'è una cosa che mi spaventa, da piccolo ho giocato a 4. In tre magari si può provare di più l'anticipo. Una questione più tattica e mentale, ma non è una cosa che mi spaventa.

Davvero leggi Dostoevskij come ha detto Leonardo?

Lo leggo davvero. Sono un ragazzo normale, semplicemente magari in alcune occasioni preferisco leggere un libro anziché giocare alla PlayStation.

La conferenza stampa di Mattia Caldara si conclude con una curiosità rivelata da Leonardo:

Higuain, che arriverà tra poco, ha detto seriamente che quando giocava contro l'Atalanta cercava sempre di andare sul lato opposto rispetto a dove giocava Mattia.

Il momento del "Pipita"

Cambia sulla sedia della conferenza stampa, Gonzalo Higuain sostituisce Mattia Caldara. E anche in questo caso parte il presidente Scaroni.

Avere una star come lui fa parte del progetto che dicevamo prima. Ora vi dirà lui cosa potrà dare. Negli ultimi 5 anni ha segnato più gol di tutti, da questo punto di vista, come tifoso e presidente, mi riempie di gioia.

Un'avventura importante, cosa ti aspetti e cosa senti di poter dare?

Voglio ringraziare alla società Milan per il grande sforzo fatto per portarmi qui, mi ha motivato molto il progetto, una bellissima sfida per me dopo la carriera che ho fatto e spero di ripagare tutta la fiducia che mi hanno dimostrato. La cosa più importante è che arrivo in un club con una storia immensa. Quando mi hanno detto se volessi essere parte del Milan per riportarlo a quello che era, per me è stato motivo d'orgoglio. Spero di fare grandissime cose al Milan, perché squadra e tifosi meritano di più.

Quanto hanno influito Leonardo e Gattuso nella tua scelta? E come ti sei lasciato con Allegri?

Leonardo lo conoscevo da prima, lui ha inciso tanto. Le sue parole mi hanno convinto, la sua sincerità e fiducia la leggevo nei suoi occhi. Lui lo sa che lo ringrazio, così come al gruppo Elliott, che ha puntato su di me per tornare in alto. Per la Juventus ho solo parole di ringraziamento. Allegri l'ho avuto per due anni, ci sono state delle differenze ma non è questo che mi ha portato qui. La motivazione e la convinzione dimostrata dal club mi hanno portato qui.

Nell'incontro andato in scena di notte hai capito che saresti diventato un giocatore del Milan? E come ti senti a passare in un club che non lotta per vincere sempre come la Juve?

Leonardo mi ha convinto, il mister anche. Così come la squadra, in cui ho molta fiducia. Credo che ho giocato in squadre che puntavano sempre a vincere, ma la storia del Milan dice questo. Quindi la sfida di adesso è riportare il Milan in alto e speriamo di arrivare più lontano possibile. Molto felice di essere qui.

Leonardo risponde su quella notte...

Sono state tante notti ragazzi, non solo quella. Il Milan ha fascino, a prescindere dalle vittorie. Non c'è bisogno di convincere. Il fascino del Milan resta sempre, le sue vittorie, il modo in cui ha vinto. Lo stile rimane per sempre e questo convince anche un giocatore come lui a venire subito. Un potenziale che va gestito al meglio. La trattativa è stata molto particolare, molto bella. Un momento importante è quando ci siamo incontrati di persona. Quello è stato decisivo.

Si torna su Higuain, che parla della maglia numero 9:

Ho già indossato maglie pesanti. Per me non è un problema, ma una nuova sfida. Non ho nulla da fare se non che dimostrare a loro i motivi per cui hanno investito su di me. Ho molta fiducia, l'importante è credere di poter andare lontano. Ovviamente ci sono anche altre squadre, ma il Milan deve avere fiducia.

Il Milan è stata la tua prima scelta? E che ruolo avrai nello spogliatoio?

Ti parlo con sincerità. La stima per Sarri non è nuova, ma l'unica persona che mi voleva al Chelsea era lui. Qui invece mi hanno voluto tutti. Quella per me è stata la cosa più bella per un giocatore. Ecco perché ho scelto il Milan. Ritrovo Reina, conosco tanti giocatori. Sono in Italia da 5 anni ormai. Penso che il Milan sia una grandissima squadra che con il lavoro può fare tante cose.

Cosa hai provato a Milanello e cosa vi siete detti con Biglia?

Da 12 anni che gioco in Europa e Milanello è il campo sportivo che più mi ha colpito. Quello che un giocatore vuole vedere. Storia, tanto verde e calcio puro. Qui hanno giocato grandi campioni e resta la struttura dell'epoca. Da pelle d'oca. Milanello è veramente una roba speciale. Con Lucas ho giocato dieci anni in Nazionale con lui, ho grandissima stima per lui, è un amico. Siamo convinti tutti di poter fare una bellissima stagione.

Rimpianto di non giocare con Cristiano Ronaldo?

Ci ho giocato, nessun rimpianto. Al contrario sono molto felice per questa nuova avventura e sono sicuro che andrà bene. Dobbiamo lavorare tanto e pensare a quello che sappiamo fare. Dobbiamo portare il Milan più in alto possibile. 

Sfida argentina tra te e Icardi a Milano, chi vincerà?

La risposta è ovvia, che ti devo dire? La sai già la risposta.

Quando incrocerai la Juve in campo avrai un po' di rivalsa? Che obiettivo hai per la stagione?

Quando torno a giocare contro un club a cui vuoi bene l'emozione c'è. L'obiettivo è riportare il Milan più in alto possibile, quindi servono gol, convinzione e voglia di tornare a vincere. Credo che quella sia l'idea che dobbiamo avere.

Come vedi attuale reparto offensivo del Milan?

L'anno scorso vedevo il Milan e pensavo avesse un grande reparto offensivo. Ci sono caratteristiche che mi piacciono e sinceramente anche quello mi ha convinto a venire. Cutrone è giovane, si vede che ha voglia matta di migliorare e imparare. A me fa piacere.

Sei consapevole di essere la stella del Milan?

No, sono un giocatore che il Milan ha preso per aiutarlo a tornare in alto. La stella è la squadra e io proverà ad aiutarla a crescere. Un giocatore non vince le partite o un campionato. Servono tutti. Ovviamente chi gioca sono i calciatori, ma tutta la società è fondamentale. Io mi considero un giocatore che vuole dare il suo aiuto.

Suso e Cahlanoglu somigliano all'attacco del Napoli?

Non mi piacciono i paragoni. Sono giocatori che hanno caratteristiche che mi piacciono e possono tirare fuori il meglio di me.

C'è qualcosa che non ti è piaciuto alla Juventus?

No, ho vinto, il rapporto con tifosi straordinario. Poi la società ha deciso di chiudere il rapporto e la ringrazio perché mi ha permesso di andare in una squadra che mi ha mostrato tanto amore.

Cosa ti ha detto Gattuso?

Rimane tra noi, ma è stata una conversazione che mi ha spinto a venire. Al Milan mi incuriosisce tutto, la squadra ha le caratteristiche che mi piacciono.

Domanda a Leonardo: come è stato possibile prendere uno degli attaccanti più forti che c'era in Serie A?

Ma come "c'era"? (Divertente siparietto con Higuain, ndr). Tutti i club puntano al meglio, poi ci sono cose realizzabili e altre meno. Si è creato l'opportunità e ora Gonzalo è qui seduto al mio fianco per costruire qualcosa di importante. Con lui il fascino aumenta, ma la nostra linea rimane la stessa.

Nella tua carriera manca un trofeo europeo, proverai a vincere l'Europa League?

Certo, è uno degli obiettivi, proveremo ad andare più avanti più possibile.

Il messaggio "Milan es top" che hai mandato a Leonardo, significa anche che tu intenda restare a lungo al Milan?

Quando sei dentro capisci tante cose. Il Milan veramente ti fa venire la pelle d'oca. In tutto il mondo, se chiedi a un bambino dove vuoi giocare, stai sicuro che ti risponderanno anche Milan.

Quando l'esordio?

Quando il mister lo riterrà opportuno. Prima gioco meglio è, ma è una decisione sua. Io mi sto allenando per essere disponibile.

Parlando con van Nistelrooy ha detto che è orgoglioso di te, lui ti considera un fratellino:

L'ho conosciuto quando avevo 18 anni e lui era un mostro del calcio. Giocare con lui mi ha fatto crescere, dopo ha avuto la sfortuna di infortunarsi per lungo tempo, ma quando stavo qualche partita senza fare gol era il primo a venirmi a dire di stare calmo, perché il centravanti è così. Puoi stare 5-6 partite senza fare gol, ma quando ne fai uno poi tutti gli altri vengono dietro. Sono parole che mi sono rimaste dentro di più. Lui è una persona fantastica che mi ha fatto crescere tanto. Gli mando un forte abbraccio perché è stato veramente importante.

Perché l'Argentina è andata così male al Mondiale?

Sono qui per parlare di Milan. Non di Argentina. 

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