Le speranze da medaglia italiane agli European Championships

Da Paltrinieri a Tortu, da Fabian a Viviani, sono tante le frecce azzurre pronte a portarci a medaglia nella nuova competizione europea.

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Nei prossimi dieci giorni i migliori atleti europei di alcune delle discipline più importanti e seguite del panorama sportivo internazionale si sfideranno fra Glasgow e Berlino per i primi European Championships. La formula che mette insieme diversi campionati europei vuole creare maggiore appeal per competizioni spesso passate senza lasciare un grande segno, né da un punto di vista sportivo né per l'effetto sul pubblico che le ha seguite dal vivo e attraverso la televisione. Gli sport coinvolti sono atletica leggera, gli sport acquatici, golf, canottaggio, triathlon, ginnastica artistica e cislismo nelle sue diverse forme. Tanti saranno i campioni in gara e tra essi molti italiani che vorranno sfruttare questa occasione per raggiungere un grande obiettivo.

Per nostra fortuna siamo in lizza per buone posizioni in quasi tutte le discipline. Negli sport acquatici vogliamo puntare forti su nuovi atleti che devono sfruttare questa occasione per testarsi in ambito internazionale con vista su Tokyo 2020. Nell’atletica leggera usciamo da anni di magra assoluta e vogliamo farci trascinare da alcune punte che possono fare il colpaccio.

Nel ciclismo siamo una forza, sia su pista che su strada, con un Elia Viviani in grande spolvero quest’anno e deciso a puntare forte sul campionato europeo per un altro acuto. Abbiamo una squadra complessiva forte ed equilibrata in tutte le discipline presenti e tanti sono gli uomini e le donne che aspettiamo a questo appuntamento europeo, che può diventare molto importante nelle carriere di tanti di loro. Ecco gli italiani più attesi.

Paltrinieri, Pellegrini, Viviani, Tortu e non solo: ecco gli italiani più attesi agli European Championships

Nel nuoto, che si svolgerà al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, avremo qualche defezione importante come Detti e Martinenghi (peccato per il secondo, che avrebbe potuto testare la sua crescita dopo un Mondiale deludente), ma tante sono le frecce al nostro arco.

In primo luogo c’è Gregorio Paltrinieri, che vuole un altro tassello d’oro nel suo meraviglioso puzzle da vincente assoluto. Senza Detti, sia negli 800 che nei 1500, il suo vero avversario è solo l’ucraino Romanchuk. Sempre nelle specialità di fondo poi schieriamo Simona Quadarella, in corsia dai 400 ai 1500 stile libero. Da bronzo iridato in carica può e deve puntare al bersaglio grosso soprattutto sulla distanza più lunga, nella quale si presenta con il miglior tempo dell’anno.

Sempre nel nuoto poi dobbiamo guardare con grande speranze alla crescita di Margherita Panziera, prima donna in Italia ad abbattere il muro del minuto nei 100 dorso e e primatista italiana anche 200, grazie al 2’07″16 al Settecolli 2018. Poi ci sono le staffette, grazie le quali abbiamo buone possibilità di medaglia, soprattutto con la 4x100 stile libero maschile, dove schieriamo 4 atleti nella top 10 europea per tempi. E infine c’è Federica Pellegrini, senza pressioni nella sua nuova vita da velocita pura ma con una classe che può sempre sorprendere.

Nelle gare di atletica leggera gli Azzurri saranno 91, la seconda squadra più numerosa di sempre. Non si può negare che, anche avendo altre frecce, tutti gli occhi saranno puntati su Filippo Tortu. Dopo il record italiano sui 100 metri, abbattendo addirittura la barriera dei 10 netti, un pensierino da medaglia lo facciamo tutti, anche se la concorrenza con francesi e inglesi molto più avanti per tempi ed esperienza è fortissima.

Una grande sorpresa invece potrebbe essere la medaglia di Elena Vallortigara, fino a quest’anno sempre frenata da problemi fisici, ma che ha piazzato un fantastico 2.02 nell’ultima tappa di Diamond League. Se arriva in ottima forma a Berlino, nettamente superiore a lei c’è solo la russa Lasitskene. Insieme a loro due da seguire con attenzione l’eterno Fabrizio Donato, Libania Grenot e Yema Crippa, in grande forma quest’anno, che può puntare ad un piazzamento sui 5000 e 10000.

Il ciclismo su pista si terrà all’Emirates Arena di Glasgow. In questa disciplina possiamo schierare una sqaudra giovane ma già fortissima. Prima di tutto il capitano, Elia Viviani, il quale torna in pista dopo l’oro olimpico nell’Omnium e vuole ancora dettare legge nella gara delle gare. Ma non abbiamo solo lui: Filippo Ganna nell’inseguimento individiduale, l’inseguimento a squadre sia femminile che maschile, Elisa Balsamo nella corsa a punti e Letizia Paternoster nell’omnium sono tutte carte da medaglia. Su strada vogliamo vincere un titolo europeo che manca da tanto e anche in quel caso Viviani fra gli uomini è uno dei favoriti. 

Nelle altre discipline, in primis il triathlon con Alessandro Fabian e Alice Betto, per passare poi alle giovanissime atlete della ginnastica artistica e al canottaggio, mettiamo in campo buoni atleti, magari capaci di darci soddisfazioni inattese. Questi European Championships promettono tanto, adesso basta sedersi sul divano, sorseggiare qualcosa di fresco con il caldo che fa, e stare a guardare e tifare.

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