Premier League, 10 talenti Under 23 da seguire in questa stagione

Il celebre magazine inglese FourFourTwo ha indicato dieci talenti al di sotto dei 23 anni da seguire nella prossima edizione del massimo campionato inglese.

Ryan Sessegnon del Fulham Getty Images

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La Premier League inglese è oggi il campionato più ricco al mondo e senza alcun dubbio anche il più seguito, e i motivi sono molteplici: a una lotta per il titolo mai banale - anche se nell'ultima stagione il Manchester City di Guardiola ha fatto presto il vuoto dietro di se - e che coinvolge club dallo spessore rinomato bisogna infatti aggiungere partite spettacolari, dal ritmo indiavolato e che spesso producono numerosi gol, e un equilibrio generale da cui trae beneficio un movimento tornato prepotentemente in cima al mondo anche per la qualità complessiva del torneo.

Un campionato, la Premier League, che anche questa stagione affiancherà a campioni affermati un nugolo di giovani promesse chiamate a dimostrare il proprio valore, talenti su cui i rispettivi club tanto hanno investito e altrettanto si aspettano e che nel giro di pochi mesi potrebbero passare da essere nomi sconosciuti al grande pubblico a protagonisti del prossimo calciomercato sulla bocca di tutti.

La celebre rivista FourFourTwo, stampata in Gran Bretagna ma disponibile in tutto il mondo in ben 16 linguaggi oltre all'inglese, ha stilato in un articolo a firma di Seb Stafford-Bloor una lista dei dieci prospetti più caldi della prossima stagione di Premier League: difensori, centrocampisti e attaccanti, britannici e non, nomi più o meno noti accomunati dal fatto di avere meno di 23 anni e in possesso dunque di un futuro che potrebbe cominciare a essere scritto già nei prossimi mesi.

Premier League, 10 talenti Under-23 da seguire in questa stagione

Lucas Torreira con l'Uruguay ai Mondiali di Russia 2018Getty Images
C'è anche un po' di Serie A nella lista dei migliori talenti della Premier League stilata da FourFourTwo: l'ex-Samp Lucas Torreira, acquistato dall'Arsenal per 30 milioni di euro.

Yves Bissouma, 21 anni, Brighton & Hove Albion

Nel lontano 1967 Salif Keita, centravanti degli "Scorpioni" del Real Bamako, uno dei club più vincenti nella storia calcistica del Mali, lasciava ventenne l'Africa per misurarsi con il calcio europeo in Francia, dove nelle file del Saint-Etienne avrebbe centrato la vittoria di tre campionati di seguito e segnato la bellezza di 125 reti in 149 partite confermandosi poi nelle fila di Olympique Marsiglia, Valencia e Sporting Lisbona prima di chiudere la carriera in America.

Lo stesso percorso compiuto da Keita è stato ripetuto recentemente da Yves Bissouma, che dal Real Bamako ha raggiunto il calcio che conta approdando in Francia: le similitudini però finiscono qui, dato che a differenza dell'illustre predecessore Bissouma è un centrocampista a tutto campo, di quelli che sembrano nati per giocare in Premier League e piacere ai tifosi inglesi data l'innata capacità di essere virtualmente in ogni zona del campo.

Certo, il giovane - esploso nel modesto Lille - è ancora acerbo e non potrebbe essere altrimenti, non avendo ancora compiuto 22 anni, ma ha già fatto abbastanza bene da meritare l'attenzione del Brighton, che ha speso la non indifferente cifra di quasi 17 milioni di euro per portare all'Amex Stadium questo centrocampista di lotta e di governo, capace di lottare su ogni pallone ma anche di inserirsi in attacco con grande qualità. In Inghilterra dovrà senz'altro confermare quanto fatto intravedere nella più modesta Ligue 1, ma la scommessa è intrigante e merita di essere seguita.

Yves Bissouma, centrocampista del Brighton & Hove AlbionGetty Images

Lewis Cook, 21 anni, Bournemouth

Il nome di Lewis Cook non è uno dei primi che vengono in mente quando si parla del futuro della Nazionale inglese, eppure a ben guardare questo mediano potrebbe in futuro fare parlare moltissimo di se, soprattutto se in seguito a una stagione brillante dovesse ottenere la chiamata di un club con più prestigio e appeal del Bournemouth, dove comunque deve ancora completare la propria crescita.

Il fatto è che, per chi lo conosce, il nome di Cook non suona affatto nuovo. Questo perché si tratta di un centrocampista completo che ha sempre bruciato le tappe, che a 15 anni giocava già titolare nella selezione Under-18 del Leeds e che in seguito, trasferitosi al Bournemouth, non ha saputo replicare immediatamente le prestazioni che gli erano valse il titolo di miglior esordiente e miglior giovane della Football League appena maggiorenne.

La causa? Un brutto infortunio che lo ha tenuto fuori in pratica per tutta la prima stagione disputata con la maglia dei Cherries e che ha ritardato ma non frenato la sua ascesa: al secondo tentativo tutto è andato benissimo, Cook ha giocato la bellezza di 35 gare in campionato ed è stato anche votato secondo miglior giocatore nell'annuale torneo giovanile di Tolone, vinto per il terzo anno consecutivo dall'Inghilterra capitanata proprio da lui.

Forse Cook deve migliorare in personalità e fase difensiva, ma la regia pulita e la grande facilità di corsa dovrebbero garantirgli un futuro più che roseo e lo hanno già portato a entrare nel giro delle convocazioni del ct Southgate, che lo ha fatto esordire contro l'Italia in amichevole e lo ha inserito nella lista provvisoria per i Mondiali di Russia 2018. In Qatar difficilmente sarà assente.

Lewis Cook in azione con il BournemouthGetty Images
Il nonno di Lewis Cook aveva scommesso alla sua nascita che il nipote avrebbe un giorno giocato con l'Inghilterra: scommessa vinta e che ha fruttato 18mila euro.

Ruben Loftus-Cheek, 22 anni, Chelsea

Come specificato da Stafford-Bloor nel suo articolo online, il discorso fondamentale da fare nel momento in cui si parla di Ruben Loftus-Cheek, è il seguente: giocherà? Troverà spazio nel Chelsea di Maurizio Sarri? Se così dovesse essere sarà un bene tanto per lui quanto forse per l'intero calcio inglese, viceversa il ragazzo dovrà pensare seriamente di lasciare Stamford Bridge per smettere di essere un'eterna promessa.

La storia del resto parla chiaro: entrato nel Chelsea all'età di 8 anni, dopo tre stagioni da professionista senza mai essere stato capace di conquistarsi un posto da titolare, Loftus-Cheek si è trasferito in prestito nella scorsa stagione al Crystal Palace e ha finito per giocare così bene da meritarsi una chiamata da parte di Gareth Southgate, che lo ha inserito nella lista dei 23 convocati per i Mondiali in Russia.

Potente, dotato di eccellente visione di gioco e buona tecnica, questo centrocampista di 22 anni è brillante sia quando si tratta di difendere sia quando si tratta di attaccare, al punto che Antonio Conte era arrivato a pensare per lui un'evoluzione come centravanti. In molti club sarebbe titolare più o meno inamovibile, nel Chelsea di Sarri e soprattutto di Jorginho rischia di restare in panchina, sprecando un altro anno. Un errore che il ragazzo non può assolutamente permettersi alla luce di quanto fatto intravedere nella stagione passata.

Ruben Loftus-Cheek in azione durante Inghilterra-Belgio, Russia 2018Getty Images
Ai Mondiali di Russia 2018 Loftus-Cheek ha collezionato 4 presenze compresa la finale valida per il 3° posto giocata contro il Belgio.

James Maddison, 21 anni, Leicester City

Quando il Leicester City vinceva nella sorpresa generale la Premier League 2015/2016, James Maddison era un giovane di belle speranze che lottava per ottenere una maglia da titolare in terza serie nel club della sua città, il nobile decaduto Coventry City. Centrocampista offensivo di grandi qualità tecniche e balistiche, proprio nell'estate del 2016 il ragazzo veniva acquistato dal Norwich, che decideva però di lasciarlo in prestito agli Sky Blues e poi di fargli fare le ossa a Aberdeen, nel duro campionato scozzese.

Test passati a pieni voti, evidentemente, dato che nella stagione 2017/2018 i Canarini non hanno pensato minimamente di privarsi dei servigi di questo elegante centrocampista capace di andare a segno ben 14 volte in un'annata per il resto tutt'altro che indimenticabile per la squadra, piazzatasi nell'anonima metà-classifica della Championship. 

Ceduto Riyad Mahrez, uno degli eroi del titolo del 2016, al Manchester City il Leicester ha pensato bene di rimpiazzarlo con un giovane talento capace di esaltare la folla del King Power Stadium, individuandolo proprio in Maddison. Investimento importante - è costato circa 30 milioni di euro - e tutt'altro che sicuro, quando si parla di un giovane all'esordio in Premier League: la sensazione, però, è che il ragazzo di Coventry abbia il talento necessario per sfondare anche a questi livelli.

James Maddison con la maglia dell'InghilterraGetty Images

Richarlison, 21 anni, Everton

Una vita sempre di corsa, quella del 21enne attaccante brasiliano Richarlison, come molti suoi connazionali costretto a crescere in fretta e forse proprio per questo diventato abile e talmente sicuro nei propri mezzi da sfiorare la sfrontatezza. Un carattere che però gli ha permesso di intraprendere continuamente nuove sfide, esplodendo giovanissimo nell'America di Minas Gerais e trasferendosi immediatamente nel ben più rinomato Fluminense. 

Il contratto firmato con la Flu era un quinquennale, ma la chiamata europea è arrivata ben prima, nell'estate scorsa, quando il Watford per portarlo in Premier League ha sborsato 13 milioni di euro: una scommessa, perché non è mai chiaro come un calciatore sudamericano così giovane impatti con il ruvido campionato inglese. Richarlison ce l'ha fatta, giocando ogni gara degli Hornets. 

Gol segnati? Appena 5, perché Richarlison è un'attaccante esterno che pensa più all'assist e anche perché la squadra ha lentamente perso smalto finendo per piazzarsi al 14esimo posto in campionato e licenziando a gennaio il manager portoghese Marco Silva: il quale, ingaggiato dall'Everton, ha subito rivoluto il brasiliano con se, portandolo al Goodison Park per la cifra (record per il club) di 56 milioni di euro. Una scommessa mica da poco per i Toffees, che però con il brasiliano, l'islandese Sigurdsson, il turco Cenk Tosun e l'eterna promessa Walcott potrebbero anche divertirsi, nella Premier League che verrà.

RicharlisonGetty Images

Davinson Sanchez, 22 anni, Tottenham

Il difensore centrale colombiano Davinson Sanchez è stato uno degli acquisti più esaltanti dello scorso calciomercato del Tottenham Hotspur, che lo ha prelevato dall'Ajax per una cifra vicina ai 50 milioni di euro. Un'enormità, per una squadra che già poteva contare sulla coppia centrale belga composta da Vertonghen e Alderweireld, giustificata però dal fatto che si parlava di un prospetto incredibilmente talentuoso.

Quasi inarrestabile fisicamente, dotato di piedi buoni e discreta visione di gioco, Sanchez ha disputato una prima stagione in Inghilterra tutto sommato a buoni livelli, partendo da una posizione di rincalzo e conquistando sempre più spesso una maglia da titolare e la fiducia di Pochettino, mai venuta meno nonostante alcuni errori di concentrazione che per ora vengono perdonati vista la giovane età.

Chiaro che oggi, dopo un anno di rodaggio e una Coppa del Mondo giocata da titolare - e con buone prestazioni - sia il manager argentino che i tifosi si aspettano che Davinson Sanchez si confermi e persino migliori, limando quei difetti fatti intravedere la scorsa stagione. Dovesse riuscirci avrebbe tutte le qualità per diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.

Davinson Sanchez duella con Higuain in Juventus-TottenhamGetty Images

Leroy Sané, 22 anni, Manchester City

Reduce da un'estate deludente, che lo ha visto inaspettatamente escluso dalla lista dei 23 convocati dalla Germania per i Mondiali, Leroy Sané aveva chiuso la stagione brillando nel brillante Manchester City capace di dominare la Premier League, e c'erano davvero pochi dubbi sulla sua presenza in Russia.

Così non è stato, e allora il 22enne attaccante esterno dei Citizens, cresciuto nello Schalke 04 e capace di lasciare il segno nello squadrone allestito da Guardiola con 49 presenze e ben 14 gol nella stagione 2017/2018, potrà concentrarsi sull'annata che verrà, deciso a dimostrare definitivamente al mondo di essere uno dei migliori nel suo ruolo e che rinunciare al suo apporto è sempre, comunque, un errore.

Situazioni del genere possono portare certi talenti a strafare o a esaltarsi, ma la sensazione di chi conosce bene Sané - figlio di una coppia di sportivi, nel giro della Germania quando non aveva ancora vent'anni - è che andrà nella seconda maniera. I difensori possono già cominciare a preoccuparsi...

Leroy Sané in azioneGetty Images

Ryan Sessegnon, 18 anni, Fulham

Cugino del capitano del Benin Stephane Sessegnon, ala che gioca in Turchia nel Genclerbirligi, Ryan Sessegnon rischia nel giro di pochi anni - se non mesi - di oscurare la fama del per ora più noto parente, e questa stagione di Premier League - conquistata da trascinatore con il Fulham - sarà per lui cruciale. 

18 anni compiuti lo scorso 18 maggio, già da due stagioni Sessegnon è uno dei punti di forza del Fulham: terzino sinistro di notevole spinta ma anche attento in fase difensiva, può in realtà coprire tutta la fascia con immutato profitto grazie a doti atletiche fuori dal comune e a una maturità tattica incredibile per la giovane età.

Inesauribile, completo tecnicamente al punto da aver segnato nell'ultima stagione - giocata spesso da ala - qualcosa come 16 gol, grazie alla doppia nazionalità Ryan Sessegnon rischia di essere una futura stella non solo del Fulham e del calcio inglese, ma anche della Nazionale, con cui ha già esordito a livello di Under-21. La chiamata di Southgate sembra essere scontata, l'esplosione definitiva dietro l'angolo: prima, però, c'è l'esame con la Premier.

Ryan Sessegnon in azioneGetty Images

Lucas Torreira, 22 anni, Arsenal

Esploso nella Sampdoria e rivelatosi presto uno dei migliori centrocampisti della Serie A, Lucas Torreira avrebbe dovuto essere uno degli obbiettivi delle nostre grandi squadre. È invece finito in Inghilterra, dove il lungimirante Arsenal di Unai Emery ha deciso di puntare forte su un mediano che è anche un regista e viceversa, un giocatore di grande carattere, combattivo ma anche dotato di qualità tecniche notevoli.

Quelle che gli hanno permesso di conquistare la Serie A e una maglia da titolare nell'Uruguay che si è ben distinto ai Mondiali di Russia 2018 e che dovrebbero permettergli di sfondare anche in Premier League, campionato che sembra avere proprio le caratteristiche giuste per esaltare l'ex-Samp con il suo gioco duro e grintoso. 

Torreira potrebbe essere il centrocampista del futuro dell'Arsenal, il giocatore che sa esaltare gli intenditori con una regia pulita ed essenziale e i tifosi con entrate energiche alla caccia del pallone e prodezze balistiche da stropicciarsi gli occhi. Insomma, l'investimento dei Gunners - 30 milioni di euro - sembrerebbe avere un risultato positivo garantito. Non rimane che la prova del campo, dove Torreira finora non ha mai deluso.

Lucas Torreira impegnato in Sampdoria-NapoliGetty Images

Harry Winks, 22 anni, Tottenham

Centrocampista di origini spagnole che ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili inglesi, Harry Winks è un nome che non dirà molto alla maggior parte dei tifosi italiani, ma chi ha seguito la Premier League nelle ultime due stagioni avrà ben presenti le potenzialità di questo regista che, non fosse stato per un grave infortunio, avrebbe sicuramente preso parte ai Mondiali da protagonista.

Invece la lesione al legamento subita lo scorso 1° aprile contro il Burnley, che lo ha fermato fino a fine stagione, ha impedito che tutto ciò accadesse, ma in casa Tottenham c'è la ferma convinzione che ciò che doveva accadere sia stato soltanto rimandato e accadrà sicuramente nel prossimo futuro: impossibile rinunciare ai lanci di Winks, al suo cercare sempre e con profitto la profondità, impossibile arrestarne l'ascesa, infortuni a parte.

Certo è che la prossima stagione sarà decisiva per capire quanto l'incidente abbia lasciato strascichi nel ragazzo sia fisicamente che mentalmente. Dovesse riuscire a mettersi tutto alle spalle, a Winks non mancherebbe niente per prendersi la Premier League e un futuro da grande che aspetta soltanto di essere scritto.

Harry WinksGetty Images

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