I mesi sabbatici di Cristiano Ronaldo: quando inizierà a gestirsi?

Anche il portoghese stacca: gli anni al Real dimostrano che nella seconda parte della stagione si gestirà e saprà dosare le forze .

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

La Cristiano Ronaldo-mania in Italia è scoppiata ufficialmente: tutti vogliono vedere i suoi primi palleggi con Dybala (ed è subito "intesa"), tutti cercano di capire dove andrà ad abitare, che faccia fa mentre firma autografi. 

CR7 ossessiona benevolmente tifosi e addetti ai lavori, come una specie di nuovo nume tutelare, spuntano magliette e gadget, tutto pronto per la stagione delle stagioni, quella in cui l'asso portoghese si misurerà con il calcio italiano.

Con le dovute precauzioni e attenzioni: tutta la carriera dell'ex Real Madrid è programmata al secondo, misurata con attenzione, per garantire la massima prestazione nel momento di maggior impatto. Cristiano Ronaldo ha costruito il suo mito sulla capacità di essere decisivo, anche a costo di saltare qualche partita, anche a costo di gestirsi. Ha costruito il suo successo sulla capacità di sapersi ascoltare. 

Quando ti dicono che sarebbe meglio gestire le forzeGetty Images
Quando ti dicono che sarebbe meglio gestire le forze

Come si gestisce Cristiano Ronaldo (lo farà anche con la Juventus)

La parola d'ordine è gestione. La parola d'ordine è ossessione. La parola d'ordine è folle precisione nei minimi dettagli. A 33 anni il segreto per rimanere sul gradino più alto del podio (e c'è da scommettersi che l'obiettivo è sempre quello, può essere solo quello), è dosare al millimetro energie fisiche e mentali. Ogni piccolo squilibrio può far fallire la stagione, ogni scarto può far perdere metri in un'ipotetica corsa all'immortalità. Durante la scorsa stagione in Liga Cristiano Ronaldo ha giocato 27 volte, segnando 26 gol. 

Liga 2017/18: 

  • 27 presenze
  • 26 gol
  • 4 partite saltate per squalifica
  • 7 partite saltate da febbraio in poi

Champions League 2017/18:

  • 13 presenze
  • 15 gol
  • 0 partite saltate 

Per quanto riguarda le ultime due assenze in Liga, contro Siviglia e Celta, CR7 ha accusato un problema alla caviglia. Le altre 5, a partire dal 21 febbraio in poi, sono state tutte precisamente sincronizzate per evitare sovraccarichi. Guarda caso mai contro le big di Spagna: ha saltato 2 match contro il Leganes, poi Espanyol (unica sconfitta senza di lui), Las Palmas, Malaga. Ronaldo sa, come ogni giocatore esperto, come ogni campione, che per mantenere standard elevatissimi bisogna anche sapersi fermare. In Copa del Rey non è stato mai convocato: non aspettatevi di vederlo in campo nei primi turni di Coppa Italia, nemmeno in Italia. Zidane, ex giocatore, maestro nel mantenere elevati standard relazionali con i suoi big, lo sapeva, e lo assecondava. Non è un caso che l'anno precedente la situazione sia più o meno la stessa. 

Liga 2016/17: 

  • 29 presenze
  • 25 gol
  • 4 partite saltate per infortunio (di cui 3 proprio ad inizio stagione)
  • 4 partite saltate da aprile in poi 

Champions League 2016/17:

  • 13 presenze
  • 12 gol
  • 0 partite saltate 

Lo avrete notato, la Champions non è ossessione solo di Allegri e dei tifosi bianconeri: Cristiano Ronaldo, calendario alla mano, fa di tutto per non mancare mai neppure ad un appuntamento. Per la cronaca due anni fa ha saltato: Leganes (vabbè, una volta giocala dai), Sporting Gijon, Deportivo La Coruna e Granada. Nessun big match saltato, solo squadre di piccolo cabotaggio: Cristiano Ronaldo non manca mai quando deve essere decisivo, non salta mai il palcoscenico che conta.

Magari qualcuno di provincia, mai altri. Calendario alla mano, a febbraio la Juventus non ha grandi big match: Parma, Sassuolo, Frosinone, Bologna, prima di affrontare il Napoli fuori casa. Calendario alla mano, qualche assenza di Cristiano Ronaldo è da mettere in conto: la gestione di un campione parte innanzitutto dalle sue sensazioni, perfino la macchina perfetta, Cristiano Ronaldo, può aver bisogno di qualche piccolo pit-stop. In cui comunque fare rovesciate: 

Ad ogni modo Mundo Deportivo sottolineava, con un po' di malizia, che il Real Madrid è riuscito comunque a vincere il 72% delle partite in cui Cristiano Ronaldo non ha giocato. 75 assenze, 26 per scelta tecnica (leggi, condivisa perlopiù) e 33 per infortunio. In ogni caso in casa Juventus possono stare tranquilli. Alla fine è stato Zidane a confermarlo: "Per il bene di tutti, è necessario per Cristiano Ronaldo, per la squadra, per tutti, non giocare di tanto in tanto".

Anche perché in testa c'è un'ossessione. Mai come quest'anno, per la Juventus vincere è l'unica cosa che conta, solida coincidenza di desideri e volontà che la lega a CR7. Per la Juventus e Cristiano Ronaldo poi vincere la Champions è l'unica cosa che conta. O il bersaglio davvero grosso, o tutto il resto è ripetizione. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.