MotoGP, Dovizioso su Lorenzo: "Non è stato preso per vincere 2 gare"

I due piloti si concedono a due interviste in cui non nascondono i rapporti tesi all'interno della Ducati. Lo spagnolo: "Ho gioito per le sue vittorie, lui no".

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Un rapporto interno mai veramente idilliaco con Dovizioso, il mancato rinnovo con la Ducati e il passaggio in Honda nella prossima stagione di MotoGP. Jorge Lorenzo cambierà di nuovo scuderia e prima di farlo non ha nascosto qualche problema di troppo con il suo attuale compagno di squadra italiano.

In un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, il pilota spagnolo di MotoGP ha parlato un po' di tutto, dai suoi trascorsi con Valentino Rossi (per il quale ha speso solo parole d'elogio, definendolo "Peter Pan"), al prossimo futuro in team con Marc Marquez, passando appunto per l'attuale condivisione di scuderia in Ducati con Dovizioso. E per lui, Lorenzo, non se l'è proprio sentita di parlare in termini positivi:

Ascolti, sono sincero. Ho gioito per le sue vittorie mentre ero in crisi, lo scorso anno, sono andato sotto il podio ad applaudirlo ogni volta. Poi, quando ottenevo un buon tempo in prova, in un test, lui, invece di rallegrarsi, elencava pubblicamente una serie di distinguo, di "però". Tutto qui.

MotoGP: Lorenzo, Dovizioso e Valentino Rossi sul podioGetty Image
Lorenzo, Dovizioso e Valentino Rossi sul podio MotoGP

MotoGP, Dovizioso parla di Lorenzo

E se queste parole non bastassero a sottolineare il rapporto teso tra i due attuali compagni di scuderia in Ducati, ci ha pensato pure Dovizioso a rincarare la dose nel corso di un'altra intervista. Il pilota 32enne di Forlimpopoli aveva parlato infatti il giorno prima (non sappiamo se Lorenzo avesse già letto le sue parole al momento della sua chiacchierata con il Corriere della Sera) in Spagna, precisamente con Marca, senza lesinare frecciate velenose al collega di Palma di Maiorca.

Quando gli è stato domandato cosa farebbe se fosse chiamato a decidere il futuro di Jorge, il Dovi è partito prima in modo abbastanza diplomatico, per poi liberarsi gradualmente:

Non so quale sia la soluzione giusta per lui, se continuare in Ducati, andare alla Honda o altro ancora. Ho una mia idea, che potrebbe anche non essere una di queste opzioni elencate (se continuare oppure no, ndr).

A quel punto gli fanno notare che Lorenzo fino a questo momento ha vinto due gran premi di MotoGP e, alla luce di questo, domandano se abbia cambiato idea nei suoi confronti, visto che tempo fa aveva detto che il metodo di lavoro dello spagnolo non era quello giusto per vincere in Ducati:

Ma ha vinto due gare. Vincere due gare non risolve il problema di un anno e mezzo. Se qualcuno la vuole vedere in quel modo, lo faccia pure, non c'è problema. Ma Lorenzo non è stato acquistato per vincere due gare. Pertanto, non cambio idea.

Dovizioso e Lorenzo in Ducati nella MotoGPGetty Image
MotoGP, Dovizioso e Lorenzo in Ducati

Motomondiale ancora aperto e la stupidità dei fischi

Nel corso dell'intervista, Andrea Dovizioso ha anche occasione per affrontare altri temi, come ad esempio il fatto che non sia completamente d'accordo sulla visione di un Mondiale destinato alla vittoria di Marc Marquez:

Per come è la situazione in questo momento, sì. Ma ci sono molti punti in palio, quindi tutto è aperto. Siamo in uno sport condizionato da milioni di fattori. Come si fa a pensare che il Mondiale sia finito? Non può essere così.

In un altro passaggio l'italiano critica duramente il pubblico che esulta a una caduta di un pilota avversario o fischia continuamente un rivale:

Dire che è orribile non è sufficiente. Non ho stima per chi fa certe cose, né in pubblico, né in privato. È sbagliato sperare che capiti qualcosa di brutto a qualcuno. Un tifoso deve sostenere il proprio pilota o la propria squadra, questo è il motivo per il quale esiste lo sport. È importante che ci sia una certa distanza tra il modo di tifare nel calcio e quello nelle moto, il fatto che ci si stia avvicinando è un grosso errore. Chi lo fa è stupido e oltretutto perde tempo: sarebbe molto meglio investire quei momenti per godersi la vita. Se pensi che Marquez abbia fatto qualcosa di sbagliato basta non incoraggiarlo, non serve fischiarlo. Ma chi lo fa evidentemente non è molto intelligente.

In effetti non è che il Dovi abbia tutti i torti.

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