I giocatori del Gibilterra United saranno pagati tramite criptovaluta

Pablo Dana, proprietario del club, ha fatto partire una rivoluzione che potrebbe coinvolgere più squadre in futuro. Nel frattempo, la moneta virtuale ha fatto il suo ingresso nel mondo del calcio. E c'entra anche Messi.

Gibilterra United, calciatori pagati tramite criptovaluta William Gracia Photo

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La svolta, in questa occasione, non arriva dai maggiori campionati europei. No: lo sguardo è rivolto verso un club piccolo ma rivoluzionario, per certi versi. Sicuramente, dal punto di vista della criptovaluta, lo è: il Gibilterra United ha deciso di cambiare radicalmente le carte in tavola e di pagare i suoi giocatori tramite un metodo innovativo, raramente utilizzato nel mondo del calcio. 

A dire il vero, qualcuno aveva provato a introdurre la criptovaluta in Serie A, per certi versi: a marzo di quest'anno, Yonghong Li ha tentato di rifinanziare il debito con Elliott con i bitcoin (la più famosa tra le monete virtuali), ma i tempi stretti hanno giocato a suo sfavore. A Gibilterra, invece, le cose sembrano andare diversamente. Tutto era pronto per questo grande passo, e Pablo Dana ha deciso di compierlo.

Il proprietario del Gibilterra United ha investito in Quantocoin e a partire dalla prossima stagione ha intenzione di pagare i suoi calciatori tramite criptovaluta. Lo riporta il Guardian, che sottolinea anche come il piccolo territorio sia all'avanguardia da questo punto di vista: a gennaio del 2018, Gibilterra ha regolamentato il business della moneta virtuale introducendo il sistema blockchain per rendere trasparenti le operazioni finanziarie. E la trasparenza è un punto sul quale anche Pablo Dana ha insistito.

Gibilterra, svolta criptovaluta: i cambiamenti e i precedenti nel calcio

L'introduzione della criptovaluta, secondo Pablo Dana, può servire anche come argine alla corruzione che affligge il mondo del calcio: la moneta virtuale può garantire più trasparenza nelle operazioni. E la stessa può essere anche utile per i giocatori stranieri: aprire un conto in banca in Gibilterra può essere difficile, e in questo senso la criptovaluta potrebbe venire in soccorso dei singoli calciatori.

Non solo Gibilterra, però: a gennaio del 2018 l'Arsenal ha stretto accordi commerciali con Cashbet, che utilizza la criptovaluta per le scommesse online; sempre a gennaio di quest'anno, l'Harunustaspor (club turco che milita nel gruppo B della Sakarya First Division) per la prima volta nella storia del calcio ha acquistato un giocatore tramite criptovaluta: Kiroglu si è unito alla squadra al prezzo di 0,0524 bitcoin, circa 500 euro, più altri 500 euro di conguaglio "cash".

Altri esempi e prospettive future

Haldun Sehit, presidente dell'Harunustaspor ha dichiarato che, a suo avviso, anche i grandi club nel giro di 5 o 10 anni utilizzeranno la criptovaluta. Nel frattempo, la moneta virtuale sta facendo il suo ingresso nel mondo del calcio: personaggi del calibro di Messi, Figo, Owen e Roberto Carlos hanno stretto accordi con compagnie legate alla criptovaluta, e Didier Drogba è ambasciatore di una startup che del settore.

Uno dei vantaggi della criptovaluta, oltre alla sua immediatezza, è quello di essere fondamentalmente svincolata dalle tasse. Per questo motivo, il London Football Excange vorrebbe creare un mercato tra i club e i tifosi basato sulla moneta virtuale, affinché le squadre possano avere una connessione diretta con i loro fan. 

Lo stesso LFE, tra l'altro, avrebbe già preso accordi con il Bari e con l'Alcobendas (club di Madrid) per inserire all'interno delle due società il sistema della criptovaluta. I fan avrebbero così l'opportunità di acquistare biglietti e merchandise a prezzi ridotti. E di acquistare anche azioni del club. Una svolta incredibile, una rivoluzione dei sistemi di pagamento che potrebbe prendere piede anche nel mondo del calcio. Il Gibilterra United ha mosso il primo passo, chissà se altre squadre seguiranno il suo esempio in futuro. Qualcuno dice di sì. E Pablo Dana, da parte sua, non può far altro che ritwittare. 

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