Bundesliga, il Norimberga si prepara andando a visitare... un cimitero

Il tecnico ha voluto spingere i giocatori a una riflessione profonda evidenziando la fugacità della vita umana. "Il ritiro serve anche a toccare temi profondi".

Il tecnico del Norimberga ha portato la squadra a visitare un cimitero Bild.de

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Una stagione speciale, una preparazione fuori dal comune. Il Norimberga si prepara ad affrontare la Bundesliga da cui manca dal 2014. Il club bavarese è il secondo più vincente della storia del campionato tedesco (ben 9 titoli vinti), e lo fa senza trascurare nulla. Né dal punto di vista tecnico-tattico né dal punto di vista emotivo.

Il Norimberga a maggio aveva fatto notizia in Italia in particolare per un calciatore: Enrico Valentini nato sì a Norimberga, ma spesso è andato in vacanza a Ridotti, in Abruzzo, nel paese d'origine di mamma Maria e papà Vincenzo. Non un caso se Enrico si è sempre sentito un ambasciatore italiano in Germania.

Proprio grazie a lui il Norimberga ha festeggiato la promozione in Bundesliga in maniera molto, molto particolare: i giocatori cantavano l'inno della Juventus. Era una dedica a Valentini, che ha contagiato tutti con la sua passione per il bianconero. Lui ce l'ha da sempre, e, come per molti italiani trapiantati in Germania, la passione è ancora più forte.

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Norimberga, preparazione speciale: i giocatori in visita a un cimitero

Ora però il Norimberga torna a far parlare di sé: i giocatori nei giorni scorsi hanno ultimato la preparazione in vista della prossima edizione della Bundesliga facendo una visita a un cimitero in Alto Adige. Lì la squadra si sta preparando e lì mister Michael Köllner ha voluto spingere i ragazzi a riflessioni più profonde.

Enrico Valentini, tifosissimo della Juventus ma giocatore del NorimbergaGetty
Enrico Valentini, tifosissimo della Juventus ma giocatore del Norimberga

L'idea era quella di trasmettere il senso di precarietà dell'uomo sulla Terra. La vita dura un attimo se paragonata all'eternità. Un po' come succede nel film "L'Attimo fuggente", c'era il desiderio di spingere alla riflessione. Come spiegato proprio dall'allenatore del Norimberga:

La Fede è una grande fonte di energia per i ragazzi che compongono la nostra squadra, per questo penso che si possano tematizzare anche cose più profonde durante il ritiro. Ovviamente non vogliamo convertire nessuno, solo spingere alla riflessione.

Perché al Norimberga per salvarsi servirà una squadra in grado di usare tutte le energie a propria disposizione. C'è voglia di una stagione speciale, per questo la preparazione è fuori dal comune.

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