Bari, De Laurentiis: "Sono un guerriero, parte la cavalcata per la A"

Il nuovo patron: "Serve un cambiamento epocale del sistema. Galli responsabile del settore giovanile, Reja forse il nuovo tecnico. Gli striscioni? Non mi preoccupo".

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Aurelio De Laurentiis e il Bari, ormai il connubio è ufficiale. Presidente del Napoli e patron dei pugliesi: cercherà di guidare la loro rinascita nel calcio che conta. Si riparte dal fallimento, con il figlio Luigi pronto ad occuparsi della nuova società in prima persona. Ieri sera è arrivata la notizia del nuovo assetto proprietario. De Laurentiis ha vinto la corsa, l’ha spuntata sui colleghi Lotito e Preziosi, ha battuto la concorrenza di altre cordate di imprenditori.

È stato scelto dal sindaco Decaro dopo una consultazione con una commissione di esperti. Chissà se le parole di De Laurentiis rassicureranno i tifosi partenopei infuriati per la sua nuova carica. "Il Bari non sarà un’appendice del Napoli, procederà per conto suo e con le sue forze". 

Il numero uno azzurro si è presentato nella sala consiliare accompagnato dall’avvocato Grassani e da Guido Baldari, ufficio stampa del Napoli. Decaro gli ha stretto la mano e subito dopo ha annunciato: "Presidente, le consegno ufficialmente il titolo sportivo del Bari…". Intanto a Napoli erano già stati esposti degli striscioni di contestazione: "Non solo il Bari ma anche altre società... Basta che vai via dalla nostra città!". 

Bari, De Laurentiis: "Sono un guerriero, parte la cavalcata per la A"

Aurelio De LaurentiisGetty Images
Aurelio De Laurentiis, 69 anni, presidente del Napoli e ora anche patron del Bari

Partendo dalle polemiche, allora. Non toccano De Laurentiis, anzi. Il titolare della Filmauro tira fuori i numeri e uno studio “costoso”: i tifosi del Napoli sono talmente tanti che non c'è bisogno di preoccuparsi per un paio di striscioni, seppur rabbiosi. Si va avanti a testa bassa per riportare il Bari dove più merita:

Ho pagato parecchi soldi per fare un'indagine sulla tifoseria partenopea. Oltre 40 milioni di persone tifano Napoli come prima squadra, più di 120 milioni invece sono quelle che lo tifano come seconda squadra. Per questo non mi posso preoccupare solo dei pochi dissidenti che vengono allo stadio e che soprattutto hanno un concetto antico di possesso del club. Il Bari ha una storia di 110 anni, ci sono state stagioni belle e altre meno. Ora voglio una cavalcata per tornare il prima possibile in A. E poi bisogna lavorare sulle regole che non permettono di avere due squadre nella massima serie con la stessa proprietà. Sono un guerriero, cercheremo di lottare per questi cambiamenti

Aurelio De LaurentiisGetty Images
Aurelio De Laurentiis ha risposto agli striscioni di contestazione: "Non mi preoccupo. Il Napoli, in totale, ha più di 160 milioni di tifosi..."

De Laurentiis spera di ripetere quanto fatto con il Napoli. Dal 2004 ai risultati attuali, il club partenopeo è rinato prima di crescere in modo esponenziale. A Bari la storia si potrebbe ripetere:

Il Napoli non esisteva più, era fallito. Mi era stato consegnato un pezzo di carta 14 anni fa, iniziai dalla C, poi la B e la cavalcata fino alla Serie A. E ancora i 9 anni di fila in Europa... Quando mi hanno informato del Bari ero nel ritiro di Dimaro. Decaro mi ha chiamato, non abbiamo avuto un rapporto semplice. Ho detto che fosse inadeguato. Ho provato a richiamarlo, non ho ricevuto risposta per ore. Dopo ci siamo parlati e ci siamo riappacificati. Ho detto subito che non avrei potuto fare una commistione tra Napoli e Bari. Ognuno ha la sua storia e il suo territorio

Edoardo RejaGetty Images
Edoardo Reja, 72 anni, potrebbe diventare il nuovo allenatore del Bari

De Laurentiis ha già fatto i primi nomi per la ricostruzioni del Bari. In primis quello dell’ex Milan Filippo Galli, scelto come responsabile del vivaio. Un progetto ambizioso per una rinascita immediata:

Ho parlato con mio figlio Luigi, non si è mai interessato di calcio, l’ho convinto del progetto. La famiglia De Laurentiis ci mette la faccia, non so quante cordate interessate l’abbiano fatto. Ora non voglio parlare di budget, credo molto in me stesso, poi se necessario i soldi possono sempre essere aumentati. Reja allenatore? Vero e falso, gli avevo chiesto di darmi una mano con il settore giovanile del Napoli, ora gli ho domandato se fosse disposto ad allenare il Bari in D. Ci risentiremo. In ogni caso, comunque, ho delle alternative...

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