Serie B, per l'Avellino niente da fare: ricorso respinto

Il Collegio di Garanzia dello Sport conferma la mancata iscrizione del club irpino per il "mancato rispetto dei criteri legali ed economico finanziari”.

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Niente da fare per l'Avellino, ricorso respinto. Il Collegio di Garanzia dello Sport, presso la sede del Coni al Foro Italico, ha deciso di respingere la richiesta della società irpina di annullare la mancata iscrizione al campionato di Serie B, seguito a causa di irregolarità amministrative della società.

La sentenza è arrivata questa mattina, con oltre cento tifosi del club campano radunati di fronte l'ingresso esponendo lo striscione "Salviamo l'Avellino".

I sostenitori, "armati" di fumogeni e tamburi, hanno più volte contestato il presidente Walter Taccone, nella speranza che realmente la "partita fosse ancora aperta", come dichiarato in precedenza dall'avvocato del club Eduardo Chiacchio.

Serie B, respinto il ricorso dell'Avellino

Nel dispositivo emesso dal Collegio di Garanzia dello Sport, però, si legge il rifiuto di accogliere le richieste della società irpina:

È stato respinto il ricorso proposto dalla predetta società avverso l’intervenuto riscontro, ad opera della Co.Vi.Soc., giusta nota del 12 luglio 2018, del mancato rispetto dei “criteri legali ed economico finanziari”, così come stabiliti, ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al Campionato di Serie B 2018/2019 [...] con contestuale diniego al club irpino della concessione della Licenza Nazionale richiesta e con reiezione della sua domanda di iscrizione alla Serie B per la stagione 2018/2019, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti alla decisione medesima.

Le motivazioni del Collegio di Garanzia dello Sport

All'interno del documento, si legge anche la motivazione che ha portato al respingimento del ricorso contro l'esclusione dalla Serie B 2018/2019:

Alla stregua di quanto emerso dalla discussione orale e dalla documentazione prodotta dalla ricorrente, quest’ultima, sotto il profilo sostanziale apparirebbe in possesso dei requisiti di idoneità e sostenibilità finanziaria; considerato, peraltro, che il C.U. n. 49 nel quale è indicata una scansione procedimentale enormemente ristretta, ma nondimeno vincolante, non è stato impugnato nei termini previsti, il Collegio non può valutare la legittimità di tali criteri formalistici e respinge il ricorso.

Secondo il legale non è ancora detta l'ultima parola, dal momento che sono stati inoltrati nuovi ricorsi a Figc per disparità di trattamento in relazione ad altre fidejussioni di due club di Serie B e ben 10 di Serie C, che in precedenza al Covisoc aveva ritenuto valide. A oggi, però, l'Avellino resta fuori dalla Serie B.

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