Real Madrid, Lopetegui: "Che sfida essere grandi senza Cristiano Ronaldo"

L'ex-ct della Spagna e nuovo allenatore delle merengues rende omaggio all'asso portoghese ma guarda avanti: "Reinventare la squadra senza di lui sarà una sfida emozionante".

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È stato, forse suo malgrado, il protagonista dell'estate del calcio spagnolo: Julen Lopetegui, nuovo allenatore del Real Madrid, fino a pochi giorni prima dell'inizio dei Mondiali in Russia era il ct di una Spagna che non nascondeva di ambire alla vittoria finale. 

Ma a complicare i piani è successo quello che tutti sanno. Poco dopo aver vinto la Champions League, Zinedine Zidane ha lasciato le Merengues, che hanno ingaggiato a sorpresa proprio il ct iberico, immediatamente allontanato dalla nazionale da una federcalcio indispettita dai tempi e dalle modalità dell'annuncio.

I Mondiali - e la deludente prestazione dei suoi ragazzi, affidati a Fernando Hierro - Julen Lopetegui se li è dovuti vedere da casa, ma adesso che la nuova stagione è alle porte è arrivato finalmente anche per lui il momento di tornare protagonista con una sfida che lui stesso definisce "emozionante": reinventare il Real Madrid, mantenerlo al top in Spagna e in Europa, senza la stella che ne ha segnato un'epoca, Cristiano Ronaldo.

Real Madrid, Lopetegui: "Che sfida essere grandi senza Cristiano Ronaldo"

Quando ho firmato, Cristiano apparteneva ancora al Real Madrid ma ha presto espresso l'intenzione di andarsene. Come allenatore sarà una sfida emozionante creare una grande squadra senza di lui. Ho riconoscenza per uno dei più grandi giocatori della storia del Real Madrid, e come me il club che lo ha dimostrato facilitando la sua partenza.

Chi sostituirà l'asso portoghese, adesso alla Juventus, è ancora un mistero. Lopetegui, a poche ore dalla sfida di International Champions Cup che lo metterà di fronte a José Mourinho e al suo Manchester United, non evita l'argomento ma risponde con decisione mostrando grande fiducia nella rosa che ha a disposizione: CR7 potrebbe anche non avere sostituti, conta il gruppo.

Siamo felici della squadra che abbiamo e convinti che lotteremo per tutti i nostri obbiettivi, non potrebbe del resto essere diversamente al Real Madrid. Se nessuno arriva o se ne va sarò un allenatore felice. Vogliamo essere una grande squadra sul campo.

Parole che servono a caricare l'ambiente alla vigilia di quella che sarà la prima partita di Julen Lopetegui come tecnico del Real Madrid: soltanto un'amichevole, per quanto affascinante, ma anche l'inizio di un'avventura che sia lui che la dirigenza si augurano sia di successo come quella conclusa bruscamente con la Spagna, guidata per due anni in 20 partite in cui non è arrivata una sola sconfitta.

Oltretutto, i campioni d'Europa il sostituto di Cristiano Ronaldo potrebbero già averlo in casa: si tratterebbe di Gareth Bale, ultimamente finito ai margini del progetto con Zinedine Zidane ma che Lopetegui tiene in grandissima considerazione. Le sue parole sul gallese sono importanti, così come quelle spese per Keylor Navas, la cui titolarità è messa in dubbio dalle voci di mercato che vogliono il Real Madrid sulle tracce di Courtois.

Siamo convinti che Bale sarà protagonista di una grande stagione e ci aspettiamo molto da lui. Lavoreremo insieme perché raggiunga presto la migliore forma, è felice di restare e avrà l'occasione per far vedere a tutti perché lo consideriamo un grande giocatore. Navas? Siamo contenti di averlo, è stato un giocatore importante per molti anni e vogliamo che continui così. 

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