Calciomercato: chi è Bernard, l'obiettivo del Milan

Il club rossonero punta con decisione il talento brasiliano di 26 anni, svincolatosi dallo Shakhtar Donetsk dopo cinque stagioni: dovrà superare la concorrenza del Chelsea.

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Dopo gli acquisti di Reina, Strinic e Halilovic, effettuati dal duo Fassone-Mirabelli, il primo acquisto di Leonardo e del nuovo corso del Milan guidato da Elliott per la stagione 2018/2019 potrebbe essere Bernard Anicio Caldeira Duarte, per tutti semplicemente Bernard, trequartista brasiliano svincolatosi recentemente dallo Shakhtar Donetsk, club ucraino dov'era in forza dal 2013.

Ieri è infatti avvenuto un incontro tra la dirigenza rossonera, finalmente libera di operare sul calciomercato dopo aver risolto i propri problemi societari, e l'entourage del calciatore, 26 anni il prossimo 8 settembre e accostato in passato a numerosi grandi club quali Inter, Juventus e Chelsea: sono proprio i londinesi i rivali più accreditati nella corsa al trequartista brasiliano, che per le sue doti tecniche e tattiche potrebbe fare molto comodo al nuovo tecnico Maurizio Sarri.

Nonostante la concorrenza dei Blues il Milan è certo di poter dire la propria, avendo destato l'interesse di Bernard e dei suoi agenti con un'offerta proprio quando il giocatore sembrava ormai destinato a finire in Premier League: il brasiliano chiede almeno 3 milioni di euro all'anno più premi e commissioni, un'investimento importante che però garantirebbe a Gattuso un giocatore di assoluta qualità e di grande duttilità.

Calciomercato: chi è Bernard, obiettivo del Milan

Non si arriva certo per caso a disputare un Mondiale con il Brasile a 22 anni ancora da compiere. Questo è quanto accaduto a Bernard nel 2014, quando fu inserito dal ct Scolari nella rosa dei 23 che avrebbero preso parte alla Coppa del Mondo: una convocazione tutt'altro che casuale o sorprendente, ma la naturale conseguenza di un rapporto con la maglia verdeoro che durava da un anno e mezzo.

Un premio per la crescita di un ragazzo esploso nel modesto Democrata de Sete Lagoas, club minore del Campeonato Mineiro dove 18enne si mette in mostra segnando 14 gol in 16 partite e tornando così con grandi credenziali in quell'Atletico Mineiro che lo ha cresciuto e lo aveva ceduto in prestito per valutarne le doti. Che sono di altissimo livello tanto dal punto di vista tecnico - dribbling, tiro, qualità negli assist e sui calci piazzati - quanto da quello tattico.

Bernard è infatti un attaccante esterno che dalla posizione abituale di ala sinistra ama accentrarsi per colpire con il destro ma che può giocare indifferentemente anche sulla fascia opposta o come trequartista. Il fisico leggero gli consente grandi accelerazioni, ma sa farsi valere anche in fase di contenimento mentre la notevole intelligenza tattica gli permette di cambiare più volte posizione nell'arco dei 90 minuti se necessario. Insomma, un giocatore moderno e completo, di quelli che piacciono agli allenatori oltre che ai tifosi.

Obrigado por tudo que você fez pelo futebol, por tantas pessoas que como eu, se encantaram com tudo aquilo que você fez, muitas crianças se espelharam em você, e por motivos de sobra. Me lembro como se fosse ontem, a sua chegada no CT, nunca imaginaria na minha vida, que um dia jogaria com o MELHOR JOGADOR DO MUNDO, com a pessoa que eu sempre acompanhei e sempre foi meu ídolo, me falta palavras pra agradecer a Deus por todos os momentos em que eu tive a oportunidade de estar ao seu lado, dentro e fora de campo, por tantos aprendizados. Obrigado por todas as palavras, conselhos e ensinamentos, poucos tiveram a chance, e Deus me deu essa oportunidade. O futebol vai sentir a sua falta, ah se vai.. disso eu não tenho dúvidas! Obrigado @ronaldinho, POR TUDO, minha admiração de criança, continuará sendo eterna! 🙏🏻⚽️ #MelhorDoMundo

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Il maestro rumeno Mircea Lucescu lo accoglie a braccia aperte nel suo Shakhtar Donetsk, che per prelevarlo dall'Atletico Mineiro - dove dal 2011 al 2013 ha vinto due volte il campionato statale e la Coppa Libertadores agendo alle spalle di Jo e Diego Tardelli, oggi rispettivamente in Giappone e Cina ma allora nel giro della Nazionale - spende ben 25 milioni di euro, cifra notevole per i prezzi del calciomercato del 2013.

Un investimento che però Bernard dimostra di valere ampiamente: arriva la convocazione ai Mondiali del 2014, che per il Brasile si concludono com'è noto con la clamorosa disfatta in semifinale contro la Germania, una sconfitta 7-1 rimediata a Belo Horizonte, città dove il ragazzo è nato e dove in quella sfortunata occasione centra la sua prima presenza da titolare dopo 13 da subentrato.

La presenza numero 14 sarà anche l'ultima in maglia verdeoro, che Bernard non vede appunto da quattro anni e che non è riuscito più a indossare nonostante le vittorie in Ucraina, con lo Shakhtar Donetsk capace di vincere 3 campionati, 3 coppe nazionali e altrettante supercoppe. Trionfi importanti, conditi da 157 presenze, 28 gol e 35 assist, numeri che però non destano l'interesse né di Dunga, erede di Scolari, né dell'attuale ct Tite.

Bernard salta ManolasGetty Images
Bernard salta Manolas: una sfida che potrebbe ripetersi presto se il brasiliano dovesse arrivare in Serie A.

Che un campionato così periferico come quello ucraino si sia trasformato in un limite? Probabile, ecco perché in quest'ultima stagione è diventato man mano sempre più evidente il fatto che a fine campionato Bernard avrebbe salutato la squadra che lo ha portato in Europa: prossimo ai 26 anni, sente il dovere di provare a giocarsi le sue possibilità in un grande club, tornando a mettersi in mostra ad alto livello.

Al Milan apporterebbe rapidità e fantasia, garantendo inoltre a Gattuso una soluzione tattica importante potendo giocare a destra come a sinistra e persino trequartista in un possibile passaggio dei rossoneri al 4-2-3-1. Vero è che la concorrenza del Chelsea non è da sottovalutare, ma prossimo ai 26 anni il ragazzo deve decidere cosa fare da grande, e per questo dovrà valutare numerosi aspetti - come ad esempio la concorrenza per un posto da titolare - che potrebbero giocare in favore dei rossoneri. 

Il primo colpo di calciomercato di Leonardo potrebbe essere proprio lui, Bernard Anicio Caldeira Duarte, talento che come il Milan vuole riprendersi il proprio posto tra i grandi. Perché non farlo insieme?

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