Pick a Kick: in review Curry 4 e abbigliamento tecnico Under Armour

Steph Curry è l'uomo simbolo di Under Armour e la sua linea continua a fare passi in avanti per quanto riguarda tecnologia e sviluppo..

Il penutlimo modello di Under Armour Google

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Torna la rubrica Pick a kick di foxsports.it sulle scarpe da basket, che con le sue analisi vi aiuta a scegliere il miglior fit per il vostro piede e magari anche per il vostro portafoglio. Questa volta dividiamo in due la review e oltre a parlarvi delle Under Armour Curry 4, andando a vivisezionarne tutte le specifiche, vi spiegheremo anche come la società americana abbia completamente in mano il mercato dell'abbigliamento tecnico sin dai primi albori nel mondo del football, prendendosi poi oggi anche una fetta di quello del basket. Abbiamo avuto la possibilità di testare alcuni capi d'abbigliamento grazie alla collaborazione preziosa di Under Armour.

Partiamo dai pantaloncini signature di Steph Curry che sono perfetti per giocare a basket grazie alla loro leggerezza e adattabilità, ma oltre a questo hanno anche la caratteristica di essere incredibilmente comodi e utilizzabili praticamente in qualsiasi occasione sportiva.

Se le scarpe stanno raggiungendo notevoli vette a livello tecnologico e di materiali, anche le calze hanno avuto un'impennata, e quelle Under Armour (come altre marche che hanno investito in questo settore) sono un vero e proprio aiuto per l'ammortizzazione, avendo dei morbidi rinforzi dove il piede è più stressato dalla scarpa e dove ce n'è più bisogno in fase di appoggio. L'ammortizzazione della calzatura risulta semplicemente cruciale per non sforzare le vostre articolazioni, ma se volete fare un passettino più avanti bisogna ormai considerare anche la scelta delle calze.

In ultima istanza, come dicevamo all'inizio, il tessuto tecnico è la specialità di casa UA e abbiamo avuto la possibilità di provare per tutto l'inverno la felpa sempre griffata Steph Curry: una vera e propria bomba. La capacità di traspirazione e al contempo di protezione dal freddo sono semplicemente perfette e nei classici momenti di panchina, magari in palazzetti o palestre molto fredde, permette di assimilare queste felpe alle hoodie della Nike uscite all'inizio di questa stagione NBA. L'obiettivo di rimanere caldi anche in condizioni avverse (cosa che capita più nelle minors che nella NBA), conferma ancora l'egemonia di Under Armour sul tessuto tecnico che ha avuto il provante test dei campi NFL in pieno inverno prima di sbarcare nei "caldi" palazzetti.

Under armour hoodie basketballGoogle

UA Curry 4: novità strutturali e tecniche

Innanzitutto una delle migliorie principali e che balza maggiormente all'occhio è la suola con la lavorazione herringbone che regala un'incredibile trazione sia su superfici curate che, soprattutto, su quelle più complicate o magari impolverate. La linearità di reazione su ogni movimento e su tutta la pianta del piede è stata una piacevole sorpresa rispetto ai modelli precedenti che avevano qualche bug sotto questo punto di vista.

Oltre alla trazione c'è anche un altro aspetto che potrebbe indirizzarvi nell'acquisto di questa scarpa oppure farvi dirigee altrove: l'ammortizzazione è presente ed è efficace, ma con un grado di comodità piuttosto bassa, il che vi permette di "sentire" il parquet senza che per questo venga meno la capacità necessaria di attutire i colpi. Se il vostro obiettivo è avere molta ammortizzazione e sentirvi particolarmente comodi sotto questo aspetto, forse non è la scarpa che fa per voi, ma nel caso vi piaccia sentire il feeling con il terreno allora probabilmente v'innamorerete di questo modello.

Le UA Curry 4 al loro meglioGoogle

Fit e conclusioni

Le Under Armour Curry 4 sono molto avvolgenti, al limite della strettezza sia nella parte della tomaia che soprattutto nella parte che copre la caviglia. Questo impone assolutamente di acquistare la misura corretta e adatta al vostro piede, a maggior ragione per chi magari ha la pianta larga e decide di tenersi mezzo numero in più di margine. Questo può influire sulla stabilità della parte medio alta e per questo motivo è necessario, ancor più che in altri tipi di scarpe, provarla e sentirsela perfettamente addosso.

In attesa di poter mettere le mani, anzi i piedi, sulle nuove Curry 5, è evidente il lento ma costante passo in avanti che Under Armour sta compiendo sulle signature shoes NBA di Steph Curry, magari catturando anche qualche particolare tecnico dalle altre majors. La scarpa risulta ottima per stabilità, trazione e sostegno, lasciando solo qualche dubbio sulla vestibilità che, per come è disegnata, impone un fit quasi perfetto al piede per non perderne alcune peculiarità chiave. Per la vostra prossima stagione, se non siete maniaci dell'ultimissimo modello, considerate un tryout con le Curry 4 e potreste rimanerne piacevolmente rapiti.

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