De Laurentiis: "Cristiano Ronaldo alla Juventus? Trovata commerciale"

Il presidente del Napoli punzecchia i bianconeri: "CR7 è una grande trovata di sceneggiatura, ma per lo spogliatoio però può essere un’operazione pericolosa".

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Che l'estate di Aurelio De Laurentiis e quella di Cristiano Ronaldo siano strettamente collegate, non è un mistero. Al momento dell'annuncio ufficiale da parte della Juventus dell'acquisto della stella portoghese, il presidente del Napoli aveva rivelato di essere stato in precedenza contattato dall'agente di CR7, Jorge Mendes, per portare il calciatore al San Paolo. Ora che l'attaccante è ufficialmente un tesserato bianconero, ADL non risparmia considerazioni taglienti.

Il numero uno del club azzurro è tornato infatti a dire la sua sull'operazione che ha portato il cinque volte vincitore del Pallone d'Oro e recordman di reti con il Real Madrid a Torino: a 33 anni, secondo De Laurentiis, l'affare Cristiano Ronaldo potrebbe nascondere più di qualche insidia. Riserve che il patron del Napoli aveva espresso già in occasione della firma dell'attaccante portoghese con la Juventus.

Oggi per Cristiano Ronaldo è arrivato il tempo del primo allenamento da calciatore bianconero: dopo il riposo concesso per i Mondiali 2018, il numero 7 sarà al lavoro alla Continassa con Douglas Costa, Higuain, Dybala e Cuadrado, in attesa di conoscere il resto del gruppo l'8 agosto, quando i suoi nuovi compagni di squadra torneranno in Italia dopo la partecipazione all'International Champions Cup. Per De Laurentiis, gli oltre 100 milioni spesi dai bianconeri per il cartellino dell'attaccante di Funchal - con 30 milioni all'anno di ingaggio per quattro stagioni - rappresentano un'operazione di propaganda. Questa la tesi del presidente del Napoli ai microfoni de La Verità:

L'ingaggio di Ronaldo è fuori da ogni standard dell'attuale monte ingaggi bianconero. Il suo arrivo alla Juventus rappresenta una geniale operazione di marketing.

Cristiano Ronaldo alla Juventus, la versione di De Laurentiis: "Trovata commerciale"

A poche ore dalla battuta del cardinale Crescenzio Sepe, che al termine della celebrazione della messa nel ritiro di Dimaro ("Loro hanno comprato Cristiano? Siamo noi i veri cattolici") aveva scherzato sul nome dell'acquisto della Juventus, De Laurentiis va nel dettaglio dell'operazione che ha portato il portoghese in Italia, sottolineando anche i rischi di quello che è stato ribattezzato 'l'affare del secolo':

La Juventus ha avuto una grande trovata per rilanciare la sua immagine. In termini di equilibrio di spogliatoio ci sono dei rischi, perché paghi uno stipendio oltre il tuo monte ingaggi. Spendere così tanti soldi per comprare un solo calciatore a fine carriera è molto pericoloso.

Secondo il presidente del Napoli, quindi, l'arrivo di Cristiano Ronaldo nella Torino bianconera ha rappresentato - oltre che un colpo dal punto di vista tecnico - anche e soprattutto una mossa propagandistica per tutto il gruppo Fca. De Laurentiis ne ha avute però anche per l'ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri, da pochi giorni ufficialmente alla guida del Chelsea dopo un lungo braccio di ferro con la società campana:

Se hai giocatori con clausola rescissoria da 60 milioni e non li fai giocare danneggi te stesso e la squadra. Sarri è stato maleducato: era entrato nella fase in cui un allenatore pensa più a se stesso, o forse cercava una pensione d'oro qui.

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