Come giocherà il Paris Saint-Germain di Thomas Tuchel?

C'è tanta curiosità per capire come cambierà il PSG con l'arrivo dell'ex Borussia Dortmund sulla panchina transalpina: dalla novità Buffon alla conferma Neymar.

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Quel senso di incompiutezza che sta diventando insopportabile. Continuare a dominare in patria senza riuscire ad affermarsi a livello europeo. Il sogno chiamato Champions League che troppe volte si trasforma in incubo. Il Paris Saint-Germain vuole cambiare la storia, anzi. Vuole farla. Diventando attore protagonista non solo quando si parla di calciomercato, ma anche (e soprattutto) quando si scende sul prato verde.

E dopo l'ennesima stagione trionfale in Francia, la volontà è quella di imporsi contro le big d'Europa. Togliere lo scettro al Real Madrid è l'obiettivo della prossima stagione e per raggiungerlo la società francese ha deciso di affidare la panchina a Thomas Tuchel. Dopo la fallimentare parentesi Emery, condita principalmente da screzi con i suoi giocatori (vedi Neymar), è giunto il momento di cambiare pagina.

L'arrivo dell'ex allenatore di Borussia Dortmund e Magonza (alla prima esperienza fuori dai confini tedeschi) consentirà al Paris Saint-Germain di costruirsi una nuova identità. Partendo però dai calciatori già presenti in rosa e con l'inserimento di un paio di top player e qualche giocatore del settore giovanile. Ma quale sarà il modo di giocare del nuovo PSG di Tuchel? Andiamo a scoprire moduli e tattiche utilizzati dal tecnico bavarese.

Paris Saint-Germain, come giocherà con Tuchel in panchina?

Si è preso un anno di pausa. Lo aveva già fatto al termine della stagione 2013-2014, dopo aver portato il Magonza ai preliminari di Europa League per la seconda volta nella sua storia. Poi la parentesi al Borussia Dortmund, conclusa nel 2017. Ancora uno stop, poi la telefonata che potrebbe cambiargli la vita. Lo scorso 14 maggio ha raggiunto l'accordo per allenare il Paris Saint-Germain: salvo imprevisti, ci rimarrà almeno fino al 2020.

Lui che in carriera ha vinto solo un trofeo: la Coppa di Germania ai tempi del BVB. A 44 anni inizia una nuova sfida per Tuchel, la più importante della sua vita. Ma come se la giocherà? Dal punto di vista del modulo, il tedesco ha dimostrato una ammirevole duttilità. Non ha dogmi: può giocare sia con la difesa a 3 che a 4, con le 2 punte o con il tridente. La costante è un centrocampo folto e la copertura degli spazi. La qualità mai fine a se stessa, ma sempre accompagnata da movimenti prestabiliti.

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Thomas Tuchel è la scelta giusta per la panchina del PSG?

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La cura maniacale dei dettagli e il diktat di voler imporre sempre il proprio gioco. Non c'è ancora riuscito, complice l'assenza dei titolari impegnati con i Mondiali e ancora in vacanza. L'approccio con l'International Champions Cup ha portato due sconfitte pesanti con Bayern Monaco e Arsenal, la vittoria per 3-2 contro l'Atletico Madrid, ma basti leggere la formazione per giustificare i passi a vuoto. Con i ritorni dei titolari cambierà tutto: dai tre campioni del mondo Areola, Kimpembe e Mbappe, al fenomeno Neymar, i brasiliani Thiago Silva e Marquinhos. Per non parlare del miglior marcatore della storia del PSG, Edinson Cavani (170 gol).

In attesa dei colpi di calciomercato...

Per il momento le uniche operazioni in entrata hanno riguardato il riscatto obbligatorio di Mbappe dal Monaco e l'ingaggio a costo zero di Buffon (ancora da deciderà se sarà lui il titolare o Areola). La priorità di Tuchel è rappresentata dall'acquisto di un grande difensore. Si sono fatti i nomi di Bonucci (che però sembra destinato a tornare alla Juventus) e Jerome Boateng: in entrambi i casi il futuro del PSG potrebbe essere la difesa a tre, completata da Thiago Silva e uno tra Kimpembe e Marquinhos. Sugli esterni i titolari sono Dani Alves e Kurzawa (entrambi attualmente indisponibili per infortunio), mentre in mezzo al campo c'è da trovare il giusto equilibrio tra la giovinezza di Rabiot/Lo Celso e l'esperienza di Di Maria/Diarra da affiancare a Verratti.

Per l'attacco non ci dovrebbero essere dubbi. L'acquisto più importante del PSG è rappresentato dalla permanenza in rosa di Neymar: il brasiliano vuole mettersi alle spalle un Mondiale deludente, per farlo vorrà regalarsi la Champions League il prossimo anno. Stesso discorso, ma con animo opposto per Mbappe. Il ragazzo prodigio è fresco di vittoria a Russia 2018, ma non vuole certo fermarsi qui. A completare il tridente ci sarà ancora Cavani: nonostante le tante voci di mercato, difficilmente lascerà Parigi. Oltre ai titolari occhio ai giovani Guedes (1996), di ritorno dal prestito al Valencia, e Timothy Weah (2000). Anche se l'ultima parola sarà proprio di Tuchel.

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