David Silva torna sul dramma del figlio: "Ha cambiato la mia vita"

Il giocatore del Manchester City torna a parlare della vicenda che lo ha tenuto in ansia nel corso degli ultimi mesi, facendogli fare la spola tra l'Inghilterra e Valencia.

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Sono stati cinque mesi d'inferno, interminabili. David Silva è rimasto con il fiato continuamente in sospeso e, pur restando a disposizione del Manchester City, aveva ottenuto (ovviamente) il permesso di Pep Guardiola per fare continuamente avanti e indietro tra l'Inghilterra e Valencia. In Spagna, infatti, nell'ospedale Casa de Salud, era ricoverato il piccolo Mateo, suo figlio, nato prematuro (di 25 settimane) e in costante pericolo di morte.

Dopo un lavoro accurato e tutte le attenzioni del caso, lo scorso maggio il 32enne spagnolo ha annunciato pubblicamente di essersi finalmente svegliato dall'incubo, perché il bambino era uscito dalla fase a rischio ed era stato dimesso.

Finalmente torniamo a casa! Saremo eternamente grati all'incredibile team del reparto maternità e pediatria dell'ospedale per l'umanità e la professionalità che hanno dimostrato durante questi cinque, lunghi mesi..... Semplicemente grazie!

COMUNICADO OFICIAL

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David Silva torna a parlare del dramma del figlio

Quelle, fino ad oggi, erano state le ultime parole di David Silva sull'argomento. Ora, dopo qualche mese, lo spagnolo del Manchester City ha deciso di affrontarlo nel dettaglio, spiegando in un'intervista a "The Sun" quali siano stati gli effetti di questa drammatica esperienza di vita vissuta facendo la spola tra l'Inghilterra e l'ospedale di Valencia:

Sono morto di paura. Sono stati mesi molto difficili, i più complicati della mia vita. Venivo in Spagna per parlare con i medici e questi mi davano risposte differenti: io e mia moglie non sapevamo cosa sarebbe successo il giorno dopo. Non puoi concentrarti al 100% nel tuo lavoro quando hai un problema così. Quando entravo nello spogliatoio, guardavo il telefono cominciavo a chiedermi: "Che starà succedendo? Starà migliorando? Che succederà?".

Per fortuna adesso tutto è alle spalle, la riabilitazione del piccolo Mateo prosegue a gonfie vele e la serenità è tornata nella vita di David Silva. Ovviamente, però, tutto quello che è accaduto non può che avergli cambiato la vita:

Ora sta bene, anche se devo controllarlo continuamente. I dottori stanno facendo vari tentativi, incrocio le dita affinché tutto vada bene. Sono molto felice e sarò pronto al 100% per la nuova stagione. Quello che è successo ha cambiato il mio modo di pensare alla vita, ora le mie priorità sono cambiate. Quella che non è cambiata, però, è la mia maniera di vedere il calcio.

Ma quest'ultimo aspetto è decisamente secondario.

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