NFL: Rams dal talento infinito, Patriots solidi e la sorpresa Browns

I Los Angeles Rams sono stati i mattatori del mercato, i Patriots si sono mossi con la solita oculatezza, con Vikings e Browns poco dietro.

I Rams avranno una secondaria super Getty Images

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L’NFL è il campionato che più di tutti rimescola le carte ogni offseason e, se facciamo eccezione per i Patriots che sono sostanzialmente i San Antonio Spurs della lega, tutte le altre franchigie hanno avuto incredibili difficoltà nel ripetersi ogni anno ad altissimo livello e questo avviene semplicemente per un mercato che impedisce di tenere i propri campioni, o perlomeno tutti i pezzi di un puzzle di successo. In quest'ultima parte del nostro viaggio all'interno del mercato, abbiamo analizzato chi ha lavorato bene, magari anche cambiando poco, ma puntellando precisamente le proprie debolezze per creare la squadra più competitiva possibile. C'è stato anche chi, come i Rams, si è rivelato il re del mercato e a bocce ferme potrebbe sbaragliare la concorrenza, ma il campo rimane sempre l'ultimo giudice e spesso i favoriti non necessariamente sono quelli che vincono.

 

New England Patriots

Nonostante la doverosa e quantomai vera premessa sulla mutevolezza dei valori in campo nella NFL, ci troviamo a dire che proprio i vice campioni del mondo sono ancora esemplari nelle loro scelte, perché se è vero che con Tom Brady una possibilità (soprattutto nella decaduta AFC) la si ha sempre e muoversi con profitto non era così scontato. Se ne sono andati Danny Amendola, Nate Solder, Malcom Butler e Dion Lewis con gli ultimi tre che hanno firmato contratti per 143 milioni di dollari complessivi e sono stati sostituiti rispettivamente da Braxton Berrios (sesta scelta), Isaiah Wynn (prima scelta), Jason McCourty e Sony Michel (prima scelta). Quest’ultimo, secondo gli esperti, sarebbe pronto per una breakout season simile a quella scorsa di Alvin Kamara, ma di certo tutti i sostituti potranno essere all’altezza dei veterani. L'obiettivo storico dei Patriots è quello di elargire molti soldi solo a chi davvero è considerato un franchise player, ma soprattutto perseguendo lo scopo di restare giovani, atletici e affamati, cosa perfettamente applicata in questa offseason.

Kirk Cousins per l'ultimo salto dei VikingsGetty Images

Minnesota Vikings

La mossa dell’estate per i purple è stato lo stabilizzare la situazione del quarterback firmando con un quadriennale da 84 milioni Kirk Cousins, nonostante l’ottima annata giocata da Casey Keenum che è andato a far fruttare le proprie prestazioni altrove. Con una squadra solida e convinta come quella della scorsa stagione, l’aver aggiunto il quarto QB per rendimento della NFL dalla metà del quarto periodo in poi, potrebbe garantire ciò che è clamorosamente mancato nel championship della scorsa stagione, ovvero la consistenza offensiva. Con il core mantenuto abbastanza intatto e l’aggiunta di un giocatore di livello come Cousins, che oltretutto è legato a lungo termine alla squadra, i Vikings sono ancora una contender della NFC.

Los Angeles Rams

Ovviamente i grandi vincitori di questa offseason sono loro, che dopo una splendida stagione passata, rivelatasi una sorpresa per tutti, ora sono chiamati alla conferma. Per farlo hanno accumulato un quantitativo di talento che, se si giocasse solo con i nomi, vincerebbe il Super Bowl senza neanche scagliare il primo kickoff della stagione. Le acquisizioni di Brandin Cooks, Marcus Peters, Aqib Talib e Ndamukong Suh sono la conferma di un mercato volto a voler vincere immediatamente. Il rischio è ovviamente avere troppi galli nel pollaio e con i caratteri piuttosto caldi anche solo degli acquisti sopra citati si potrebbe scengiiare una serie tv su Netflix. Sean McVay ha accettato di avere dei giocatori cosiddetti problematici dicendo di fidarsi ciecamente del proprio defensive coordinator Wade Phillips per la gestione. Tra ammassare talento e costruire una squadra da titolo c’è una differenza sostanziale, ma di certo se le individualità dovessero remare nella stessa direzione i Rams sarebbero un avversario difficilmente arginabile per chiunque.

Gli acquisti importanti dei BrownsSports Illustrated

Cleveland Browns

Sembra impossibile e a tratti folle inserire i Browns nei promossi della offseason, ma l’arrivo del quarterback Baker Mayfield e del corner Denzel Ward sono il lato meno illuminato della loro estate, infatti dal mercato sono arrivati Jarvis Landry, Tyrod Taylor e Damarious Randall che elevano considerevolmente la solidità e la qualità di una squadra che dopo lo 0-16 della scorsa stagione può anche sognare in grande. Sono arrivati veterani importanti e di carisma che possono indirizzare la via ai giovani e lo stesso nuovo acquisto Landry ha già promesso i playoffs ai propri tifosi. Passare dallo 0-16 ai playoffs non è mai semplice anche se aggiungi talento, profondità ed esperienza, ma sembra certo che i Browns non saranno il pungiball senz’anima visto nelle ultime due stagione, con l'impressione che potrebbero dar fastidio a molti in partita singola.

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